Radici dentro
Un cadavere eccellente nelle dimore prestigiose della campagna toscana. Un caso da far tremare i polsi per la vice questore Solari che dovrà investigare un mondo a lei sconosciuto: Il presente e il remoto passato del conte Evandro di Roccantica prestigioso avvocato penalista, famoso per le cause vinte in difesa dei più famigerati criminali e ora odiato da tutta la comunità per la sua arroganza e prepotenza, vive da molti anni chiuso nella sua grande tenuta iperprotetta, la Ventaia. L’inaccessibilità però non ha impedito a qualcuno di ucciderlo durante una giornata di festa: quella di suo figlio, psichiatra in una REMS, gli odierni manicomi criminali, non lontana da Sansepolcro, a Chiusi della Verna. Secondo la legge, gli ospiti di queste residenze psichiatriche possono, accompagnati da medici e agenti penitenziari, uscire occasionalmente a scopo terapeutico. E proprio durante una gita con i detenuti alla Ventaia che lo psichiatra Massimo ha scoperto il corpo senza vita di suo padre. Un delitto della “Camera Chiusa”? Uno dei pazzi criminali sfuggito ai controlli o qualcuno entrato dall’esterno approfittando della circostanza? Quale teorema, passo dopo passo, allargando sempre più lo spazio e il tempo d’indagine, dovrà costruire Natalia per arrivare alla conclusione di quello che appare un insolubile rompicapo?
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Radici dentro è il titolo del secondo romanzo (il primo si intitola Ragnatele) scritto da Patrizia Fassio con protagonista la vice Questore Natalia Solari. Se nel primo romanzo avevano avuto un posto di primo piano il racconto delle drammatiche vicende che aveva vissuto la sua famiglia, in questa seconda indagine la parte del leone la fa l’indagine stessa a cui è chiamata ad indagare la vice questore e le sue vicende personali sono tenute più a margine. L’indagine prende avvio quando viene rinvenuto il corpo senza vita di un avvocato penalista con un oscuro passato, dedito alla difesa di personaggi dalla morale molto discutibile. Lui stesso nella sua vita ha dovuto accettare molti compromessi per le sue condotte illecite. A causa di queste sue “scorrettezze” c’era molta gente che lo avrebbe voluto volentieri vedere morto. Per la Solari le indagini si presentano quindi da subito molto complicate. Non sarà facile individuare il bandolo della matassa. Le ci vorrà tempo e pazienza quella che dimostrano di non avere i suoi superiori che pressati dall’opinione pubblica vorrebbero chiudere in fretta il caso anche perché il personaggio assassinato da adito a molte chiacchiere. Dopo molte false piste, che la conducevano sempre in vicoli ciechi, grazie ad una rivelazione illuminante, riesce a congiungere tutti i pezzi del puzzle e a raggiungere, finalmente, la verità sulla morte dell’avvocato. La Fassio riesce a tenere ben desto l’interesse del lettore (almeno quello di chi vi sta parlando) con una scrittura che crea interesse dando un ritmo vivace alle azioni. Non ci si annoia di certo. Il racconto è ottimamente strutturato e la Solari ne è l’assoluta mattatrice. Può contare su una squadra molto affiatata pronta a seguirla ed a supportarla in qualsiasi momento. Un romanzo assolutamente godibile che non fa mancare sorprese e colpi di scena. Finale logico ma non scontato. Non siamo al cospetto di una storia estrema, con personaggi maledetti, ma di un giallo ben fatto e per nulla banale. Complimenti all’autrice, buona anche la seconda.

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