Genere:
Oltre il margine – Alice Stocco Donadello
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Trama

In questo romanzo corale in cui diversi narratori tratteggiano le storie nella Storia di due famiglie dal Secondo Dopoguerra italiano ai giorni nostri, c’è un filo rosso da seguire ed è la voce di Janua. Una giovane donna, esule istriana, detta la slava o la striga, dal carattere orgoglioso e sensibile che lotta per affermare la sua identità e scrive per sopportare il dolore che ogni vita porta con sé. La voce intensa della protagonista si distende come un ponte da una sponda all’altra del Mar Adriatico e arriva al lettore ora come un sussurro, ora come un grido che sempre spinge a riconsiderare i limiti, i margini e sospinge a superarli.

Recensione a cura di Alessandra Rinaldi

Oltre il margine è un romanzo d’amore. Un amore unico e forte, che riesce a tenere unita una famiglia, nonostante le avversità e i pregiudizi.

È la storia di Janua, ragazza istriana che, insieme ai genitori e ai fratelli lascia la Jugoslavia, per trasferirsi in Italia.

Siamo nel primo dopoguerra, sotto la dittatura di Tito. È impossibile vivere sotto il regime e molti si ritrovano a fuggire, per cercare di migliorare la propria esistenza e per allontanarsi dalle atrocità della dittatura.

Janua deve combattere i preconcetti legati alla sua gente. Chi fuggiva dalla Jugoslavia era marchiato come fascista e come tale era trattato, anche in Italia.

A causa delle sofferenze, ma soprattutto per merito di una madre forte e determinata, Janua diventa una persona caparbia che continua a portare avanti le sue idee con fierezza.

Lavora in ospedale, fa la levatrice, come la mamma Zaira, e insegna alle donne a partorire seguendo semplici regole della natura, che la marchiano come strega. Si affida alle erbe, per alleviare il dolore, invita le donne alla preghiera. Le sprona a urlare, per esorcizzare gli spasmi.

Oltre il margine è un racconto a più voci, dove la protagonista è sempre lei, Janua.

Viene raccontata attraverso le parole di Elisa, cognata invidiosa che le renderà la vita difficile, aiutata anche dalla madre Virna, suocera di Janua.

Struggenti sono le frasi con le quali Fabiano racconta l’amore per la sua donna, così come sono piene di  rispetto le descrizioni che ne fa lo suocero, Paolo.

E le adoranti parole di Anna, la figlia, concludono una storia toccante e densa di emozioni.

Janua è una donna che tutti hanno provato a cambiare, che molti non riescono ad accettare. Ma è anche il racconto di una persona che rimane sempre fedele a se stessa e non rinnega le sue origini.

Una donna che crede nel potere della natura, che si affida alla terra con fiducia, che si rende conto che solo mantenendo il contatto con il creato, si può andare oltre il margine: dove esiste solo l’amore.

Un romanzo di una donna incompresa, tradita, umiliata e annientata dall’invidia, ma anche un libro commovente, una narrazione delicata e impalpabile. Un’opera dove l’amore vero, l’amore puro vince, annullando la cattiveria e distruggendo il rancore.

 

 

Dettagli

  • Genere: Narrativa contemporanea
  • Copertina: 103 pagine
  • Editore: Les Flâneurs Edizioni (17 gennaio 2020)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8831314254
  • ISBN-13: 978-8831314251
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