Ogni passo che fai
L’unico modo per fermare uno stalker è diventarlo tu stesso. Alexandra, Lucy, Bridget, River e Natalie: cinque amici londinesi che preferirebbero non essersi mai incontrati. Perché l’unica cosa che hanno in comune è la cosa peggiore della loro vita: sono tutti perseguitati da uno stalker. Quando Natalie viene uccisa pochi giorni dopo l’uscita di prigione del suo ex fidanzato, il tempo si ferma per tutti. Sanno che le loro vite potrebbero finire in modo altrettanto brutale da un momento all’altro. Il giorno del funerale, attoniti, gli amici ricevono una corona funebre contenente una minaccia anonima: tra dieci giorni uno di loro morirà. Per alcuni, quella data è legata a un evento particolare: per Lucy è il quarantesimo anniversario di nozze dei genitori; per Alexandra è la prima dell’opera teatrale di cui sarà protagonista; per Bridget è il giorno del suo compleanno. Combattuti tra razionalità e istinto e disillusi sull’utilità di rivolgersi alle forze dell’ordine, i quattro cercano di elaborare un piano per capire chi possa essere l’autore della minaccia e al tempo stesso proteggersi reciprocamente dai rispettivi stalker. Comincia così un angosciante conto alla rovescia, scandito in ogni capitolo dal punto di vista di uno dei protagonisti. Ma raccontano tutti la verità? C.L. Taylor, autrice bestseller a livello internazionale, firma un thriller agghiacciante e terribilmente realistico che terrà i lettori svegli tutta la notte e li costringerà a guardarsi alle spalle per giorni. Tieni vicino gli amici, ancora di più i nemici.
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Traduzione di Giuseppe Marano

Recensione a cura di Valentina Di Ludovico

Ogni passo che fai di C. L. Taylor è un thriller psicologico costruito attorno alla paura di essere controllati fino al punto di non sentirsi più al sicuro neppure nella propria casa o con la propria famiglia.

Alexandra, Lucy, Bridget, River e Natalie si sono conosciuti perché vittime di stalking e hanno formato un gruppo che diventa uno spazio di sostegno e protezione reciproca, almeno fino a quando Natalie viene uccisa. Dopo il suo funerale arrivano dei fiori e un biglietto che li avverte che tra dieci giorni uno di loro morirà. Da quel momento il romanzo si trasforma in un conto alla rovescia serrato, nel quale si costruisce un filo sottile dove non si è in grado più di distinguere chi protegge da chi minaccia.

La perdita graduale della libertà e l’escalation della paura è la parte più riuscita di questo libro. Parlare di stalking e non cadere nella retorica non è facile ma in questo libro la paura, l’osservazione, il controllo si infilano piano nell’intercapedine delle vite dei protagonisti cambiandone e condizionando gli umori, gli spostamenti, alterando i rapporti con gli altri e soprattutto distruggendo lentamente la capacità di fidarsi. La sensazione è quella di vivere continuamente con qualcuno che si aggira fuori casa.

Taylor utilizza più punti di vista e questo permette di entrare nelle diverse forme e nelle diverse percezioni che può assumere la paura. Nessun protagonista reagisce nello stesso modo. E una parte interessante del libro è che lo stalking non viene semplicemente rappresentato dal solito schema persecutore (uomo) vittima (donna) ma amplia il discorso sul pericolo dell’ossessione e sul possesso.

Il ritmo cresce soprattutto nella seconda parte, quando sospetti, omissioni e rivelazioni cominciano a sovrapporsi. In alcuni punti, forse, l’autrice viene meno al patto con lettore sulla credibilità degli eventi ma la tensione funziona e i cliffhanger e i colpi di scena tengono il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Lo stile è asciutto e cinematografico, con capitoli brevi, frequenti cambi di prospettiva e cliffhanger ben dosati. Taylor privilegia il ritmo e la tensione psicologica alla ricercatezza linguistica, riuscendo a trasformare anche situazioni quotidiane in qualcosa di minaccioso.

Ogni passo che fai è quindi un thriller molto contemporaneo, scorrevole e claustrofobico, che utilizza il meccanismo del conto alla rovescia per parlare di qualcosa di più profondo: la paura di perdere la sicurezza e la decisionalità sulla propria vita perché qualcun altro ha deciso di prenderne il controllo.

Consigliato a chi ama i thriller psicologici e corali costruiti sul sospetto e sulla vulnerabilità umana.

 

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