Recensione a cura di Dario Brunetti
Nessuna resa ancora è il nuovo romanzo del modenese Luigi Guicciardi uscito per Gilgamesh editore ed è il terzo capitolo della serie dedicata al commissario Giovanni Laudani.
Siamo ad agosto e a Modena c’è un caldo soffocante, la gente sceglie di restare la mattina in casa e di uscire la sera sperando in un po’ di frescura; intanto per le strade si aggira un pericoloso serial killer denominato dalla stampa come “l’uomo del rasoio “.
Se fosse un film potrebbe essere Caramelle da uno sconosciuto, bmovie all’italiana del 1987 diretto dal regista e sceneggiatore Francesco Ferrini. Forse!
L’assassino uccide con il rasoio, ma non delle prostitute! Perché a finire sotto i colpi del serial killer sono una ricercatrice dell’università di Modena e Reggio Emilia, un’impiegata in una cooperativa sociale e una ricca ereditiera.
Tre donne che non si sono mai incontrate, unica cosa che le lega è il modus operandi per le quali sono state assassinate.
Sarà davvero un’impresa trovare un filo conduttore in questi delitti, nonostante la mano omicida sembra essere sempre la stessa.
Il commissario Giovanni Laudani è in vacanza nel Trentino e a seguire l’indagine è l’ispettore Bartoli coadiuvato dall’agente Vicidomini e dal medico legale Turi, pertanto sarà costretto a un pronto rientro vista la complessità del caso.
Una trama fitta di misteri per un gioco di incastri che troverà l’insperata soluzione nelle battute finali.
Tasselli di un mosaico che dovranno ricongiungersi prima che sia troppo tardi.
Nessuna resa ancora è un thriller scritto con maestria da Luigi Guicciardi, attraverso uno stile chirurgico confeziona un romanzo che gode di un buon intreccio narrativo concedendo al lettore quella suspense tipica del genere con una caratterizzazione perfetta dei personaggi.
Una storia che affonda le radici di un passato assai tormentato legato ad un evento particolarmente doloroso e difficile da dimenticare che si ricongiunge con un presente oscuro legato a legami e perversioni che risulteranno fatali. Una vicenda intrisa non solo di quel sangue che sporca le strade di Modena, ma di situazioni torbide che nascondono un unico e solo segreto.
Gli amanti del thriller non possono lasciarsi sfuggire questa ennesima gemma letteraria del prolifico scrittore modenese. Dopo il vecchio Cataldo e il giovane Torrisi, ritroviamo il commissario Laudani, terzo personaggio che va a impreziosire una vasta produzione letteraria di storie crime ambientate a Modena di un vero maestro del genere.


