Genere:
Madame Le Commissaire e la vendetta tardiva
Dopo aver definitivamente lasciato Parigi, il commissario Isabelle Bonnet ha deciso di rimanere a Fragolin, il paesino del dipartimento del Var, nel Sud della Francia, dove ha trascorso l’infanzia e dove è tornata dopo l’attentato che le ha lasciato profonde ferite nel fisico e nell’animo. Per farlo ha rinunciato alla sua vita precedente: non è più a capo di una squadra speciale della Police nationale, ma è stata degradata a semplice commissario e ora, dirige, come Madame le Commissaire, un ufficio di polizia con compiti speciali, occupandosi di vecchi casi irrisolti della zona, i cui dossier da decenni prendono polvere sugli scaffali. In una notte in cui il Mistral soffia impetuoso, togliendole il sonno, Isabelle si ritrova a camminare lungo la spiaggia senza meta, fino a raggiungere la baia di Pampelonne. Qui, alle prime luci dell’alba, si imbatte nel corpo senza vita di un uomo. Che a Fragolim sia stato commesso un delitto è già di per sé un fatto insolito, ma a rendere ancora più sconcertante il ritrovamento sono le condizioni del cadavere, su cui l’assassino si è accanito con brutale violenza. Aiutata dal sous-brigadier Jacobert Apollinaire Eustache, un uomo pieno di fissazioni e bizzarrie ma dalla mente brillante, Isabelle inizia una indagine che la porterà a scontrarsi con un caso irrisolto avvenuto dieci anni prima in un bosco nei pressi di Fragolin: il feroce omicidio di un uomo trovato supino con un forcone infilato nel petto e delle lettere tratteggiate a pennarello sulla fronte. Un caso che ha delle inquietanti similitudini con quanto accaduto alla baia di Pampelonne, e che può voler dire solo una cosa: l’assassino è ancora a piede libero. Secondo volume dei romanzi gialli provenzali con protagonista il commissario Isabelle Bonnet e il suo bizzarro assistente, Madame Le Commissaire e la vendetta tardiva presenta una indagine dal ritmo serrato, tra profumo e lavanda , buon cibo francese e paesaggi mozzafiato.
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Pierre Martin è uno pseudonimo, dietro al quale si cela un autore che si è fatto un nome scrivendo romanzi ambientati in Francia e in Italia. Per la sua protagonista Madame Le Commissaire si è creato una nuova identità. Il primo volume della serie, Madame Le Commissaire e l’inglese scomparso , è edito nel 2021 da Neri Pozza. Ora esce il secondo volume intitolato: Madame Le Commissaire e la vendetta tardiva. Un giallo intrigante, ambientato in terra di Provenza, descritta nei minimi particolari, che rappresenta un punto forza del romanzo stesso.

Ma chi è Madame Le Commissaire? E’ una donna, si chiama Isabelle Bonnet, è nata a Fragolin, ha perso in un incidente entrambi i genitori, ed è vissuta con la nonna. Trasferitasi a Parigi, dove comanda la Squadra speciale anti terrorismo, a seguito di un grave attentato, vede la sua vita completamente stravolta. Guarita quasi per miracolo, decide di tornare alle origini e viene degradata a commissario in un ufficio speciale, situato all’interno dello stesso Municipio. Aiutata dallo strambo, ma capace, Sous-brigadier Jacobert Apollinaire Eustache, un uomo:

“che all’inizio non riuscì a mettere insieme una frase coerente. Gli succedeva spesso quando era agitato. Le emozioni e i pensieri si accavallavano e lo travolgevano con un tale impeto che non riusciva a esprimerli in parole. (…) Aveva i capelli tutti scompigliati, e, nell’abbottonarsi la giacca, aveva sbagliato l’ordine delle asole. Era alto come una pertica e di corporatura magra, sembrava che stesse per cadere da un momento all’altro.”

A Fragolin soffia, impetuoso, il Mistral , per cui:

“In epoca napoleonica, un assassino condannato a morte poteva ottenere la grazia se il mistral gli aveva offuscato la ragione al momento del delitto. E se un bambino veniva concepito mentre, fuori, l’impetuoso vento provenzale scuoteva le imposte in una notte stellata, nelle credenze popolari era diffuso il timore che potesse diventare un demente.”

Ad Isabelle provoca una insonnia senza scampo. Così decide di fare una passeggiata, nonostante sia appena l’alba. Il paesaggio che la accoglie è fiabesco:

“Da qualche parte davanti a lei c’era Saint-Tropez, dove i nottambuli stavano smaltendo la sbornia dormendo”,

quando si accorge di essere inciampata in un cadavere. Chi è l’uomo deceduto? Si chiamava Raphael Dubois, e qualcuno gli aveva appena sparato. Inoltre:

“Ciò che era davvero disgustoso era che l’assassino aveva tagliato il membro virile della vittima e glielo aveva infilato in bocca. Non era una bella vista, proprio per niente.”

Chi ha voluto la sua morte? E perché?

Isabelle inizia una sua personale indagine,oltre a quella che le è stata designata di ufficio, cioè riaprire vecchi casi irrisolti e giungere ad una possibile verità. Così facendo si imbatte in un vecchio caso dove un uomo è stato ucciso proprio a Fragolin, dieci anni prima al limitare di un bosco. L’omicidio è stato feroce: ucciso con un forcone piantato nel petto, l’uomo non ha avuto scampo. Ad Isabelle non pare vero: una tranquilla quotidianità rotta da una violenza inaudita. Non è possibile. Quindi, piano piano, inizia due indagini che rivelano ben presto personali ed inquietanti analogie. Riuscirà l’intuitiva e preparata Isabelle a catturare il vero colpevole? Quale sarà il fil rouge che accumuna queste orribili morti?

La lettura è intrigante. L’ambiente, descritto con minuzia, è di gran fascino. I personaggi sono individuati e narrati con minuzia, e con dettagli precisi. Questo secondo volume può essere letto in modo del tutto indipendente dal precedente, anche se contiene rinvii precedenti alla vita privata della stessa protagonista. Il romanzo si fonda, principalmente, sulle indagini svolte da Isabelle Bonnet, caratterizzate da un acume investigativo importante e ricchi di suspence e di colpi di scena. Così tra:

“Profumo di lavanda, buon cibo francese e paesaggi mozzafiato”,

si svolge una vicenda gialla adatta agli amanti del genere e di gran malia ed intrigante. Per gli altri lettori una lettura caratterizzata da una prosa scorrevole e semplice, che cattura. Buona lettura!

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