Genere:
Le ragioni della follia
Su una spiaggia del litorale tarantino viene rinvenuto il cadavere di un docente universitario sulla cui spalla è stato impresso un marchio a fuoco raffigurante un fiore di loto. Il commissario Spiro Fusco si occupa del caso. Vive insieme alla figlia da quando Angela, tredici anni prima, ha abbandonato entrambi senza un’apparente ragione, facendo perdere le sue tracce. Quando Spiro comincia a indagare sull’assassinio del professore non immagina che le ricerche si intrecceranno con il proprio passato fino a sollevare il velo di mistero che avvolge da tanti anni l’abbandono di Angela. Un thriller avvincente e ricco di suspense che si dipana tra le mosse imprevedibili di un crudele serial killer spinto solo dalle ragioni della propria follia.
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Recensione a cura di Dario Brunetti

Esordio convincente del pugliese Fabio Giorgino, che col suo primo romanzo Le ragioni della follia è riuscito a catturare l’attenzione del curatore di Giungla Gialla Fabrizio Carcano e quindi di farlo approdare con merito nella casa editrice Mursia.

Personalmente ho avuto la fortuna di leggere parecchi testi di questa collana, e devo affermare con profonda convinzione, che i romanzi sono risultati all’altezza delle aspettative del lettore.

Un’ennesima prova di un romanzo ben riuscito è il thriller scritto dal tarantino, nativo di Maruggio, Fabio Giorgino.

Taranto è una città che piange le morti di un numero elevato di operai e dei suoi stessi abitanti a causa dell’inquinamento delle acciaierie, uno dei disastri ambientali più terrificanti della storia del nostro paese.

Ma non solo, c’è un pericoloso serial killer che sembra intenzionato a lasciare una lunga scia di sangue.

Un docente universitario ucciso barbaramente, un assassino che lascia un marchio a fuoco che raffigura un fiore di loto e che condanna le sue vittime seguendo le tavole dei Dieci Comandamenti, e poi ci sono loro, i protagonisti Spiro Fusco, un commissario di polizia che deve fare i conti con il proprio passato, con chi l’ha abbandonato così all’improvviso andandosene per sempre, come Angela e lasciandolo con la loro unica figlia Vanessa, ormai adolescente scombussolandone il clima familiare.

Non ci sono solo le morti a tenere sotto pressione gli inquirenti che dovranno portare avanti un’indagine alquanto frenetica, ma ci sono destini incrociati che giocano un ruolo importante proprio nello sviluppo della storia.

L’autore è riuscito a tenere il tutto in perfetto equilibrio, regalando ai lettori un thriller ad alta tensione, ricco di suspense e colpi di scena, con il commissario Fusco che appare non solo un uomo di legge, ma anche come una persona vulnerabile.

Deve svolgere il ruolo di padre di famiglia con una figlia che sta per diventare adulta e che sembra sfuggirgli, vuole cercare di conquistare e consolidare il rapporto attraverso l’amore costante e la fiducia nei suoi confronti.

Inoltre tanti personaggi secondari andranno a impreziosire una storia piena di ombre e di segreti inconfessabili.

Una narrazione limpida ed efficace per un romanzo suggestivo ed emozionante, che non darà scampo al lettore che sarà sempre più catturato e avvolto da una storia da un ritmo serrato che scorre sempre più velocemente fino alle fatidiche battute finali.

La follia può avere le sue ragioni? Sarebbe quasi un paradosso, e allora cosa spinge il killer a riempire le strade di quel color rosso sangue, prima che raggiunga il suo desiderio di vendetta?

Non resta che perderci, lasciandoci catturare dalla lettura di un travolgente romanzo pieno di intrighi e misteri e diamo un nuovo appuntamento, come spero al protagonista di questa incredibile e avvincente storia.

Per l’autore, una prova decisamente maiuscola!

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