Genere:
El Asesino
Un’agente della CIA è scomparsa durante un’operazione non autorizzata contro i narcos colombiani. Un’infiltrazione messa in atto per inconfessabili ragioni di vendetta privata. Ora ritrovare Yisela, sempre che sia ancora viva, e strapparla dalle mani di Hernán Hoyos, capo del cartello di Sabanagrande, è il lavoro sporco che toccherà a Rey Molina, meglio noto come El Asesino. L’Agenzia non dovrà essere coinvolta nell’azione di recupero, perciò niente di ufficiale. Fin qui, ordinaria amministrazione. Ma basta una parola, una dannata parola, a convincere presto Rey che ci sia in ballo qualcosa di molto più grosso. Qualcosa che ha avuto inizio dall’altra parte del mondo. Teufelsberg. Forse è un luogo, o forse no. Ha a che fare con una collina segreta, con un’ideologia malata mai realmente sconfitta, e con un’organizzazione paramilitare di anime nere, di demonios in carne e ossa a caccia di denaro e potere. Troppo, davvero troppo, perché la missione possa finire bene.
La collina dei trafficanti

Terza avventura per Rey “El Asesino” Molina (che è al tempo stesso il personaggio protagonista del libro e lo pseudonimo utilizzato dall’autore Andrea Franco), uno dei personaggi che personalmente preferisco all’interno della collana “Segretissimo”, questa volta alle prese con una missione suicida ad alto tasso di adrenalina, come si conviene, in un romanzo di questo genere.

L’autore alterna sapientemente brani di “attesa”, di preparazione all’azione, con i vari briefing ai quali partecipano i membri della task force, a capitoli ricchi di azione e alta tensione soprattutto, ovviamente, nella concitata conclusione del libro.

Andrea Franco è molto bravo a tratteggiare i caratteri dei personaggi, le dinamiche all’interno della squadra e i sentimenti che muovono ognuno di loro, chi in cerca di vendetta, chi motivato nel disperato tentativo di salvare un’amica/collega, chi in cerca di risposte o semplicemente mosso da interessi economici. Queste parti del romanzo sono tutt’altro che noiose e fanno da ideale preparazione in vista dell’esplosione di azione che avviene nell’epico finale… come si dice in questi casi “la quiete prima della tempesta”!

Ad impreziosire il racconto una trovata che, personalmente ho trovato esaltante, siamo infatti al cospetto di un intrigantissimo “crossover” con un altro mitico personaggio protagonista delle collana “Segretissimo” (di cui non svelerò ovviamente l’identità) che darà supporto a Rey Molina, anche se non a livello operativo ma solo attraverso uno scambio di informazioni.

Personalmente l’aspetto che ho più apprezzato del romanzo è stata la sensazione di precarietà in cui si sono trovati ad agire i membri della squadra, la consapevolezza del fatto che, questa volta, le condizioni sfavorevoli quali mancanza di tempo, preparazione, certezze e comunione d’intenti, rendevano basse le probabilità di successo per una missione che, tra l’altro, bene che fosse andata, sarebbe stata una mera azione di disturbo per un avversario talmente sfuggente da risultare quasi impalpabile.

Bellissimo il finale che lascerà sul campo diversi corpi da entrambe le parti e, soprattutto, nuove ferite e strascichi nell’animo dei nostri eroi.

Non mi resta che aspettare il prossimo capitolo della saga di “El Asesino” per poter conoscere le sorti di Rey Molina & C.

Alla prossima!

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