Le madri. Il nuovo caso dell’ispettrice Elena Blanco
Nel corso della sua carriera da ispettrice capo della Brigada de Análisis de Casos, Elena Blanco ha assistito a violenza, corruzione e a qualunque genere di malvagità a cui può spingersi l’animo umano. Ma il caso che le si presenta davanti questa volta supera ogni limite. All’interno di un furgoncino col baule semichiuso c’è il cadavere di un uomo, legato a una sedia, con un taglio che va dal pube fino allo stomaco. L’autopsia parla chiaro: a questo tossicodipendente recidivo sono stati asportati gli organi interni e al loro posto è stato inserito un feto, che le analisi rivelano essere il suo figlio biologico. Pochi giorni dopo, un consulente fiscale viene ucciso con lo stesso macabro rituale. Il tempo corre troppo veloce per impedire che anche un terzo, questa volta un architetto, subisca il medesimo destino. Ma qual è il legame fra le vittime, si chiedono alla BAC, e dove sono le madri dei bambini? Mentre il rapporto tra Elena e l’agente Zárate si fa sempre più complicato e Reyes, infiltrata in una losca brigata di poliziotti corrotti, si trova faccia a faccia con i propri demoni, tutti gli indizi li porteranno a una misteriosa organizzazione i cui fili sono manovrati dai potenti e intoccabili del paese e alla quale nessuno sembra potersi avvicinare senza morire. In una Madrid oscura e vibrante, dove ogni indizio conduce un passo più vicino al baratro, Carmen Mola dà vita a un thriller che non lascia scampo, un noir feroce e torbido, una discesa negli abissi morali della società.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…

Recensione a cura di Edoardo Todaro

Inizio a parlare di “ Le Madri “ con un qualcosa che, probabilmente, è ormai risaputo, ma che ritengo necessario ribadire. Carmen Mola non è un’autrice, è uno pseudonimo dietro il quale troviamo addirittura 3 scrittori spagnoli: Jorge Diaz, Antonio Mercero ed Augustin Martinez. Dopo “ La sposa gitana “, “ La rete porpora “, “ La bambina senza nome “ ecco il 4°, e nuovo caso, dell’ispettrice Elena Blanco e la BAL, la Brigada de Analisis de Casos. Se i precedenti hanno prodotto un effetto dirompente in chi li ha letti, che dire dell’ultimo uscito? Ed eccoci a parlare de “ Le Madri “.  Le donne scomparse hanno come effetto l’esprimersi di mobilitazioni per chiedere la fine delle sparizioni, ad esempio “ VOCI SENZA ECO “. Il tutto, in questo caso, prende il via dal ritrovo, in un furgone, del cadavere di un uomo eviscerato con dentro un feto. L’unica cosa in possesso a chi porta avanti le indagini, è che l’omicidio  non è stato compiuto da un esperto “ in materia“, deduzione emersa da come l’operazione portata a compimento è stato un vero e proprio disastro. Lo sforzo che si impone Elena Blanco e la BAL è il voler entrare nella mente malata dell’assassino per cominciare a capirci qualcosa. Un’indagine che si sviluppa nel cercare di individuare la vera identità dell’ucciso. Identità che viene fuori piano piano. Da una parte la polizia corrotta che controlla il quartiere facendosi pagare il pizzo,con le intimidazioni ai commercianti chiudendo gli occhi nei confronti degli spacciatori, cioè la mafia poliziesca; dall’altra la polizia i cui uomini si infiltrano nelle maglie dell’illegalità, messi sotto assoluta copertura ed a rischio della propria vita. La polizia che indaga la polizia. L’ indagine delle BAC mette sotto l’occhio dell’approfondimento, il mercato nero dell’utero in affitto, la maternità surrogata, un mondo dove tutto si compra paternità compresa. Il tutto si svolge in una Madrid in fase di ristrutturazione urbana con edifici abbandonati divenuti ritrovi della devastazione sociale, capannoni che dalla logistica sono passati al traffico di stupefacenti, visto che spostare droga è l’unico modo per campare; una città che si muove con l’acceleratore sempre schiacciato. Ma su tutto la nostra attenzione non può che essere rivolta sull’ispettrice Elena Blanco che non si riconosce più in un mondo dove a comandare è l’egoismo, l’indifferenza, lo sfruttamento e che ritrova, immancabilmente,una possibilità di vita decente nelle canzoni di Mina. Che dire? Il finale lascia intravedere un, auspicabile, 5° episodio scritto da Carmen Mola con al centro l’ispettrice Elena Blanco.

 

 

Dello Stesso Genere...
Giallo
cproietti
ll Gioco

IL GIOCO di Valerio Marra Recensione a cura di Claudia Proietti Nel suo nuovo libro, Il gioco, edito da Piemme, Valerio Marra dipinge un affresco

Leggi Tutto »
La paziente silenziosa
Thriller
etodaro
La paziente silenziosa

Prima di cominciare a scrivere di questo notevole romanzo di Alex Michaelides, mi sento obbligato a riconoscere il merito di avermi fatto conoscere questo autore

Leggi Tutto »

Lascia un commento