Genere:
La lettrice della stanza 128 – Cathy Bonidan
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Trama

 

Tutte le sere, cascasse il mondo, Anne-Lise Briard scivola tra le lenzuola e si lascia cullare dalle pagine di un buon libro. È un momento tutto per lei, un rituale al quale non potrebbe mai rinunciare. Perciò, quando nel comodino di un delizioso hotel della costa bretone trova un vecchio plico battuto a macchina, ne approfitta per rimpiazzare il romanzo che, distratta com’è, ha dimenticato di portare con sé da Parigi. Divorare in poche ore l’anonimo dattiloscritto – una struggente storia d’amore – e lasciarsi sedurre dal piccolo mistero che rappresenta per Anne-Lise sono tutt’uno. Ed ecco che, di colpo, un weekend fin troppo tranquillo si trasforma in un’avventura. Sì, perché a pagina 156 di quel racconto così trascinante è annotato un indirizzo – probabilmente quello dell’autore – al quale Anne-Lise decide di rispedire il malloppo, “con tante grazie per la bella lettura che mi ha regalato, sebbene senza volerlo”. Ricostruire le peripezie e i passaggi di mano che hanno portato il libro fino a lei non sarà facile, ma Anne-Lise si getta nell’impresa anima e corpo. Per scoprire il segreto di una storia capace di toccare il cuore e le vite di quanti la leggono. E trovare il coraggio di scrivere per sé un finale inaspettato.

 

Recensione di Mary Basirico’

 

Cathy Bonidan, insegnante e scrittrice francese sceglie per questo suo romanzo uno stile delicato, flemmatico, la storia non è suddivisa nei classici capitoli, ma è epistolare. La protagonista Anne-Lise Briand ci colpisce subito per la sua intraprendenza e simpatia. La storia si fa subito corale. Anne-Lise moglie e madre, lavora per una casa editrice e ama i libri.  Rimane talmente colpita dal manoscritto trovato casualmente nel cassetto della camera d’albergo dove si trova per trascorrere il weekend, da coinvolgere con intraprendenza, coraggio, determinazione e forse un pizzico di follia, una serie di personaggi, nell’indagine a ritroso nel tempo per determinare la storia e i passaggi del romanzo. I vari attori iniziano così un fitto scambio di lettere, scelta che oggi appare desueta come mezzo di comunicazione, ed è attraverso questo scambio epistolare che si snoda tutta la trama.

La scelta epistolare è decisamente azzeccata, e subito si rimane rapiti dalla storia non solo del romanzo, ma dai vari co-protagonisti che incontriamo. Dalle lettere che si scambiano il lettore conoscerà tutte le loro storie, il loro passato, le loro ferite e le paure, che hanno segnato il loro cuore.

Il manoscritto ha il potere di cambiare la vita di chi lo ha trovato e lo ha letto, qualcuno si è ritrovato nelle sue pagine, altri hanno trovato la speranza di immaginare un nuovo futuro. Ricostruire la storia di questo manoscritto si rivelerà non soltanto la ricerca dell’autore e di chi poi lo ha successivamente terminato, ma unirà una serie di personaggi indimenticabili.

L’autore del manoscritto Sylvestre Framer, personaggio che si discosta parecchio da Lisou, si è allontano dal mondo, si è rinchiuso in casa, disdegna la vita sociale, ha perso le speranze nei sogni e nell’amore. Ma per lui il finale non è stato ancora scritto, in fondo al suo cuore non tutto si è spento.   Successivamente incontriamo Maggy, la migliore amica di Anne_Lise, anche lei ha un vissuto amoroso piuttosto turbolento e pur mantenendo un atteggiamento ironico, divertente è piuttosto scettica, sospettosa e permalosa.

A seguire  Nahima Reza, la quale aveva ritrovato il manoscritto sulla spiaggia di Roscoff  e lo aveva poi lasciato nella stanza 128. Il suo personaggio ci colpisce per il suo passato amaro e doloroso.

Poi William Grant, rimane per diverso tempo in possesso del manoscritto, essendo molto coinvolto, ma poi lo cede a degli amici di Bruxelles. William, è inglese, uomo dotato di molto fascino, dagli splendidi occhi grigi, anche lui nasconde però un gran peso nel cuore. Dedito al vizio del gioco, ha perso la sua famiglia. Oppresso dai sensi di colpa non riesce a fare i conti con il passato fino a quando non rimane coinvolto nella ricostruzione della vita del manoscritto, dandogli la possibilità di interfacciarsi con gli altri protagonisti e riscoprire il valore dei sentimenti, la possibilità di rifarsi una vita E infine Claire Laurent-Mallard, figlia dei proprietari dell’azienda vinicola, conosce nel 1982 Sylvestre e i due si innamorano. Con l’arrivo dell’autunno i due devono separarsi per varie circostanze, Sylvestre soffoca il dolore scrivendo il manoscritto mentre Claire crede di essere stata dimenticata dal ragazzo che amava.

Ignora tutto ciò che possiamo perdere alla nostra età rimettendoci in gioco. Quando la quantità di colpi incassati testimonia gli anni trascorsi e sappiamo che il tempo che ci resta non ci permetterà di colmare le perdite.”

Consiglio la lettura di questo libro per la sua originalità e particolarità per lo stile epistolare. Pur mantenendo la storia in senso cronologico, la ricostruzione storica è raffigurata in maniera perfetta ed appassiona incuriosendo il lettore. Al termine del libro al lettore viene regalato un prezioso messaggio di speranza e rinascita, un senso di gioia che non può lasciare indifferenti.

 

 Dettagli

 

  • Genere: narrativa
  • Copertina flessibile: 254 pagine
  • Editore: DeA Planeta Libri (4 febbraio 2020)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8851177007
  • ISBN-13: 978-8851177003
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