Recensione a cura di Dario Brunetti
Incontri ravvicinati con questo tipo è la sesta opera dell’autore e umorista partenopeo Lello Marangio uscita per la casa editrice Homo Scrivens.
Nella narrativa di genere giallo-noir siamo abituati ad incontrare dei commissari o ispettori di polizia o investigatori privati capaci di risolvere un caso di omicidio, non nel caso del romanzo di Lello Marangio che ha come protagonista un personaggio esattamente all’opposto.
Lui è il commissario Ercole Fabozzi, non ha mai portato a termine un’indagine e ha collezionato qualcosa come 22 trasferimenti in 15 anni di servizio.
Fabozzi è un imbranato, un pasticcione, compie tante di quelle stramberie da rivelarsi uno stupido per eccellenza. In lui non c’è assolutamente cattiveria perché in fondo è una persona buona, ma la sua superficialità lo porta attraverso il suo istinto e alla totale incapacità di ragionare sulle situazioni, a cadere in errore.
Errori su errori lo porteranno a commettere inevitabili figuracce con sindaci, prefetti e questori e quel che traspare è il fatto che il buon commissario non sembra rendersene conto facendo apparire le sue disfatte come qualcosa che appartengono alla normalità.
Abbiamo incontrato questo personaggio in un racconto dell’opera dal titolo Pagine gialle, in cui ci ha dato un assaggio delle sue doti di combinaguai.
In questo nuovo volume incontra l’onorevole Mariotto Del Bono a cui ha salvato la vita. Incredibile ma vero!
Il provvidenziale salvataggio del Fabozzi porta l’onorevole a diventare il suo angelo custode perché gli restituirà il favore inserendolo ogni volta in un nuovo commissariato di polizia fino a quando non scoppia il solito imprevisto che costringe il questore di turno a rispedirlo al mittente.
Del Bono sarà costretto a trovargli sempre una nuova collocazione, fino a quando le figuracce non diventeranno troppe per lo stesso onorevole che a causa di Fabozzi rischierà di perdere le sue amicizie con i vari prefetti e questori.
Fabozzi, un raccomandato di lusso! Beh mica tanto! Anzi povero a chi gli capita perché il commissario è completamente ingestibile e si rivelerà un’inarrestabile scheggia impazzita.
I suoi superiori sono avvisati! Il tornado Fabozzi sta per arrivare!
In Incontri ravvicinati con questo tipo sono contenute storie all’insegna del divertimento, narrate con leggerezza e con quel sano umorismo che l’ottimo Marangio sa offrire e ancora una volta l’autore partenopeo non si sottrae all’appuntamento preparandoci il testo giusto regalando al lettore ore di risate e di spensieratezza.
Una lettura fresca e godibile che non possiamo farci assolutamente mancare, ridere è salutare e non ci resta che trarne beneficio soprattutto se troviamo un personaggio come Ercole Fabozzi.
E se domani sulle avventure di questo strampalato e buffo commissario si realizzasse una pellicola cinematografica? Non sarebbe poi una cattiva idea! Occorrerebbe per davvero farci un pensierino.
Intanto buona lettura e mi raccomando Fabozzi, torna presto!


