Genere:
In principio erano le mutande – Rossana Campo
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Trama

L’eroina di questo romanzo vive una vita di peripezie e di grandi passioni tragiche, o almeno questo è ciò che dice. Sempre al verde e in fuga dai creditori, abita con il gatto Ulisse in un appartamento scalcinato dei vicoli di Genova, si mantiene con qualche lavoretto ma più volentieri mangiando a sbafo alle feste. Ammira oltremodo la scrittrice Gertrude Stein e il suo ideale maschile è Luciano Pavarotti. Nonostante si dedichi “alla ricerca dei piaceri edonistici sfrenati di vera lussuria”, la sua vita sentimentale è disseminata di “infami”: panettieri un po’ porci e ginecologi donnaioli, psicologi mammoni e archeologi depressi. La sua unica consolazione sono gli amici, soprattutto Giovanna, che ha la passione per i maschi neri e ama raccontare i dettagli delle sue avventure. Ma quando nella sua esistenza compare “l’infame numero tre” le cose prenderanno una piega imprevista, in un susseguirsi di evoluzioni tragicomiche dall’Italia fino alla Spagna e ritorno.

Recensione a cura di Giampaolo Pierno

Il romanzo che Vi propongo, ha per protagonista una giovane donna e le avventure comico e tragiche in cui è coinvolta e che trascinano il lettore nel gioco delle passioni fino all’ultima pagina. Grandi amori, macroscopiche delusioni per questa sorte di eroina sempre in fuga dal mondo e da sè stessa. Oppressa dai debiti e da famelici esattori tra cui la padrona di casa. Vive con il gatto Ulisse, in un fatiscente bugigattolo nei vicoli di Genova afflitta perennemente da fame di denaro e vera fame, cui supplisce, mangiando a sbafo alle feste di amici, o amici di amici, o sottoponendosi al tedio faticoso di qualche lavoretto per sbarcare il lunario e che la perseguitano e a zavorra della sua personalità irruente. Sempre alla ricerca della felicità e del piacere edonistico e sfrenato che sfocia spesso in vera e propria lussuria. Questa “debolezza” costituisce anche la sua forza e l’energia con cui si butta in quel mondo in cui ci immerge e in cui si imbatte in panettieri “un po’ porci”, ginecologhi donnaioli e archeologhi depressi. Avventure che si trasformano in epici scontri e tragiche vicende di cui la protagonista riesce con le sue avvincenti descrizioni a renderci partecipi e presenti. La Campo ci immerge nell’atmosfera con un linguaggio comico unico e una prosa fatta a strappi di linguaggio che ne hanno fatto il suo stile e che hanno  dato verve e successo a questo romanzo definito picaresco. La sua unica consolazione sono gli amici stralunati e Giovanna (amica-nemica ?), con la passione per gli uomini di colore e le vicende intime che descrive  in minuziosi particolari.  La comparsa “dell’infame numero tre” costituirà la svolta che ci coinvolgerà in altre avventure che sarà meraviglioso scoprire, seguendo la nostra amica dall’Italia alla Spagna e ritorno e seguendo come carismatico il suo motto  “Signori miei, ve lo dico, l’amore quando ci si mette è proprio bello”. Ed è proprio bello questo romanzo che ha costituito l’opera d’esordio e di successo di Rossana Campo, per l’originalità di uno stile e una tecnica narrativa che acquistano la forza e l’efficacia di linguaggio che conduce e fa vivere momenti in cui si percepiscono gioie e melanconie dell’identità femminile, anche quando l’autrice ci coinvolge in vicende per così dire spinte il suo spirito e il suo linguaggio seguono la descrizione senza divenire mai volgari. Il romanzo, per l’originalità della storia, costituì materia di un film del 1999, diretto da Anna Negri ed ebbe due splendide protagoniste in Stefania Rocca e Teresa Saponangelo e altri bravissimi attori tra cui un giovane Filippo Timi un fantastico Bebo Storti e numerosi altri.

Rossana Campo, aprì, con quest’opera che consiglio vivamente e che vi appassionerà, la strada a numerosi successi letterari, tra cui: Il pieno di Super, Mai sentita così bene, Il posto delle donne, Dove troverete un altro padre come il mio (che le valse il premio Strega Giovani e il premio Elsa Morante), Una favola di potere e Così allegre senza alcun motivo, pubblicati per Bompiani. La sua passione per la narrativa trova sviluppo nella docenza in una scuola di narrativa romana in cui lei, di origine napoletana, si è trasferite e in cui vive ormai da anni, tenendo corsi di biografia in cui infonde ed esprime il suo inesauribile entusiasmo.

Con l’augurio e la certezza di una piacevolissima lettura.

Dettagli

  • Copertina flessibile: 144 pagine
  • Editore: Bompiani (10 gennaio 2020)
  • Collana: Tascabili narrativa
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8830102229
  • ISBN-13: 978-8830102224
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