Genere:
Il Segno della croce
In un piccolo paese dell’Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con estrema cautela, il sacerdote scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il giovane chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto… L’Antartide. Intorno a loro, si apre un infinito deserto di ghiaccio e vento. Il gruppo di uomini raggiunge a fatica il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l’ingresso a una caverna scavata decenni prima da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano in religioso silenzio, gli uomini si trovano davanti un museo sconosciuto al resto dell’umanità, costruito per conservare i reperti che si ritiene siano andati perduti per sempre. Ma loro sono arrivati lì per due oggetti soltanto. E adesso li stringono tra le mani. Ne manca solo uno, poi l’alba di una nuova era sorgerà sul mondo…
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Cos’hanno in comune un prete italiano con le stigmate, un professore Americano di teologia e uno spietato industriale tedesco?
Per scoprirlo non resta che leggere l’ultimo libro di Glenn Cooper!
Personalmente non conoscevo questo autore, anche se ovviamente ne avevo sentito parlare, e  devo dire che non sono rimasta delusa.
La storia si svolge nel corso dei secoli e si dipana sul tema della ricerca delle Sante Reliquie. Come tutti sanno infatti  la chiesa e gli studiosi sono da sempre a caccia di queste reliquie, ma non tutti sanno che anche il Furher non ha esitato a mettere in campo tutte le proprie risorse pur di accaparrassi le Reliquie e il misterioso potere ad esse correlato. Riuscirà il prof Donovan a trovare per primo le Reliquie e sopratutto a salvare la pelle ?
Non posso ovviamente svelare il finale …che seppure un po’ rocambolesco non vi deluderà.
Strutturato in capitoli concisi, con frequenti cambi d’ epoca e di scena, riferimenti storici e geografici precisi, il libro si fa leggere tutto d’ un fiato. Unica nota dolente forse è proprio il protagonista che purtroppo non sempre risulta del tutto credibile. In ogni caso, lettura piacevole e consigliata!

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