Il caso dell’abominevole pupazzo di neve
Mancano pochi giorni a Natale, le campagne di Easterham Manor sono imbiancate da un folto strato di neve, le strade sono completamente ghiacciate e la famiglia Restorick è riunita a Dower House con alcuni amici. Mentre i bambini giocano a costruire pupazzi di neve, gli adulti si intrattengono nella grande casa tra pettegolezzi, cene e… sedute spiritiche. Il detective Nigel Strangeways è arrivato in città proprio per indagare sugli strani risvolti di una seduta spiritica che, a quanto pare, invece di evocare lo spirito di un vescovo, ha fatto impazzire il gatto di famiglia. Ma, la mattina dopo il suo arrivo, Elizabeth Restorick viene trovata impiccata nella sua stanza: il corpo nudo, le labbra dipinte di rosso, bella nella morte quanto nella vita. Suicidio? Strangeways capisce subito che c’è qualcosa che non va: la porta era chiusa dall’interno, ma la luce era spenta e la giovane donna sembrava tutt’altro che depressa… Sono molti gli indizi discordanti e tanti i moventi – tanti quanti gli ospiti della casa: lo scrittore innamorato, il medico che l’aveva in cura, il fratello devoto, l’amica gelosa. L’unica cosa chiara è che qualcuno sta cercando in tutti i modi di depistare le indagini, ma è difficile ingannare l’affascinante e incredibilmente colto Strangeways
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Ileana Valente
Matesch è il nome d’arte di Ileana Valente. Nata a Roma, classe 1974 e cresciuta nella provincia romana, vive con un diploma di Perito per il Turismo in tasca e una mezza laurea in lingue mai terminata. Fotografa, numerologa, curatrice di testi e scrittrice. Ha collaborato con editori, blog letterari, associazioni culturali, saloni del libro e premi letterari quale giurato e organizzatore. Scrittrice per amore della scrittura, dedica buona parte del suo tempo alla lettura, alle recensioni, all’editing e alla correzione di bozze, prediligendo il genere “crime” ma con un occhio alla buona poesia e ai lavori di autori emergenti; ha assunto alcune collaborazioni editoriali e di volontariato; ha partecipato a diversi concorsi fotografici, arrivando spesso finalista e vincendo il Premio Europeo Clemente Rebora 2017; oggi si dedica alla numerologia, alla scrittura e al mondo dell’editoria a tempo pieno, partecipando attivamente a concorsi letterari ed eventi di settore. Dopo il primo romanzo di esordio auto pubblicato nel 2018, “ Il Montgomery Rosso”, romanzo di narrativa italiana che si svolge tra Roma e Gavignano nel Lazio, e Vasto in Abruzzo, nel quale viene raccontata la storia della sua famiglia, si cimenta nella seconda pubblicazione con “ Nero Buio”, nel quale racconta le psicosi delle persone ordinarie, che vivono apparentemente in tranquillità e a volte svelano, senza remore, il loro lato oscuro. Il libro viene editato successivamente da Pav Edizioni con contenuti extra e il nuovo titolo “ Ordinaria Follia” pubblicato nel marzo 2023. A settembre 2024 esce il suo terzo romanzo auto pubblicato, giallo a tinte noir, dal titolo “ Argilla” presentato per la prima volta a NeRoma Noir Festival, Roma ottobre 2024.

Con questo “strano caso”, nel quale viene coinvolto il detective Nigel Strangeways, torniamo indietro nel tempo. Troviamo le ambientazioni gotiche tipicamente inglesi, le educazioni molto british, in cui i bambini giocano a fare i pupazzi di neve seguiti da un adulto e sognano mondi fantastici, mentre gli adulti parlano di affari e spettegolano di amici, parenti e conoscenti. Come nei gialli più importanti, c’è sempre un omicidio che può essere passato per un suicidio; un assassino o forse più assassini; un sospettato, tanti o forse tutti sospettati e tutti con uno scheletro nell’armadio; un detective scrupoloso e attento che non disdegna l’aiuto di sua moglie e ascolta in consigli di un “investigatore per diletto”; un finale che, proprio nelle ultime pagine, scioglierà tutti i nodi e ci darà la soluzione.

Il romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1941, ci dona una scrittura non c’è più e che oggi sarebbe anche difficile da replicare, ma fa capire che è proprio quello che cerca un lettore di gialli classici, attento e preciso.

Scritto correttamente e in maniera impeccabile, questa bella storia ci riporta indietro ai tipici libri di successo come i romanzi di A. Christie. Blake però aggiunge la libertà di parlare di uso di droghe, di sesso libero, amicizie diverse e rapporti intricati e intriganti; caratterizza i personaggi in maniera dettagliata e dona a ciascuno un difetto o un pregio che lo rende unico in tutto il romanzo; l’ambientazione natalizia è solo di contorno, al contrario c’è un bel freddo inverno della campagna inglese con tanta neve, gelo e camini accesi nella manor. Non manca nei dialoghi, sempre scelti con cura e diversificati per ogni attore, un certo humor e aplomb inglese, completati dalle descrizioni degli abbigliamenti e delle stanze, descritte una ad una dettagliatamente.

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