Giallo Hotel Firenze
Hotel Firenze non è un albergo. Niente insegna al neon, né stanze, né letti. Esso esiste solo nella speranza di chi cerca una vita migliore. Il commissario Franco Mezzanotte, che di Firenze si sente ormai parte integrante come l’acqua grigia dell’Arno, non ne sa niente. Così come non conosce il motivo per cui una giovane coppia di sposi sia stata uccisa a colpi di pistola in una villetta della periferia. Non sa perché, nella cella di sicurezza del commissariato, un gigantesco ragazzo di colore sia caduto in un sonno profondo dal quale è impossibile svegliarlo, e non sa come mai una vecchia signora si ostini a contestare la chiara dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita suo marito. Come se ciò non bastasse, non sa nemmeno come ricorrere allo spiccato spirito di osservazione di Simòn Renoir, perché il suo vecchio amico è ricoverato in ospedale dopo una brutta caduta. In tutto questo c’è solo una cosa di cui Mezzanotte è certo: può contare su una squadra forse non sempre infallibile, ma che lavora con grande spirito di sacrificio. In una Firenze in bilico tra luce e ombra, il commissario Mezzanotte dovrà confrontarsi con una delle indagini più complesse della sua carriera, per scoprire come può un’illusione trasformarsi nella più crudele delle realtà.
Un’indagine amara per il commissario Mezzanotte
felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Il nuovo romanzo Giallo hotel Firenze segna il ritorno di una delle più pregevoli firme della Fratelli Filli editori, lo scrittore e vignettista nativo di Barga, Simone Togneri.

Ritroviamo la famosa coppia Mezzanotte-Renoir che ha accompagnato i lettori nei precedenti romanzi Dio del Sagittario, Arno amaro e Nature morte a Firenze.

I due protagonisti si erano lasciati con dell’acredine che ha messo a repentaglio il loro rapporto di amicizia. Eppure le loro strade finiranno con l’incrociarsi, ma come? Procediamo con ordine.

Il commissario Franco Mezzanotte è alle prese con più di un caso da dover affrontare; dall’inspiegabile omicidio a colpi di pistola di una coppia di giovani sposi a un incidente stradale, nel quale ha perso la vita un uomo e che presenta delle incongruenze nella sua effettiva dinamica, per finire c’è lo strano episodio che ha visto protagonista un giovane e mastodontico africano picchiato brutalmente e caduto in un sonno profondo.

Tre casi slegati solo in apparenza ma che troveranno il modo di intrecciarsi.

Siamo di fronte a un giallo che gode di un solido impianto narrativo con dei personaggi ben caratterizzati da Togneri che riesce a distanza di anni a dipingere storie dando loro la giusta tonalità di colore.

Firenze è la culla del Rinascimento e sfoggia da sempre la sua grande arte attraverso quei centri storici dove ci sono musei che sono patrimonio del nostro paese. Si respira cultura con quei monumenti, palazzi, chiese e piccole botteghe d’arte dove artisti rendono qualsiasi cosa spettacolare regalando ai visitatori, emozioni. Ma nel corso degli anni, Firenze è diventata la città del mostro, ci sono storie inquietanti che sembrano non abbandonarci mai anche a distanza di tempo, nonostante abbiam cercato di dare loro una degna sepoltura.

Sono storie di lupi mannari che si nascondono nei boschi pronti a colpire, e basta un delitto di una giovane coppia come avviene nel romanzo per legarsi a quei fatti terribili che hanno segnato la cronaca nera sedimentandosi in un ricordo concentrato su vittime, carnefici e mandanti occulti.

Lo stesso romanzo di Togneri è una storia di luci, ombre e di uomini destinati a sparire nel nulla come se fossero fantasmi. Lo scrittore tocca tematiche legate alla clandestinità e al fenomeno del lavoro nero, il commissario Mezzanotte sarà chiamato a giocare partite su più tavoli con l’aiuto della sua squadra, non potendo disporre di un Simòn Renoir messo fuori gioco e costretto a stare in un letto di un ospedale a causa di una caduta da un ponteggio.

Giallo hotel Firenze non è solo un giallo con enigmi che trovano il loro giusto incastro ma è anche un romanzo di denuncia sociale in cui si mettono in evidenza storie che fanno parte della nostra realtà quotidiana.

A distanza di anni, Togneri torna a deliziare il lettore mostrandosi ancora una volta un fine e sensibile narratore che attraverso la sua profondità, ci racconta il percorso di due anime inquiete come i suoi protagonisti alla ricerca di una disperata riconciliazione. Nel loro vissuto ci sono ferite dell’anima che ogni tanto tornano a sanguinare nel triste ricordo, ma la vita mette costantemente le persone alla prova e nel dolore e nella sofferenza sopravvive l’esigenza che corrisponde a quella di non ritrovarsi a essere soli.

C’è quindi bisogno di umanità laddove ci può essere ancora perché in un mondo a volte cosi crudele sembra non essercene più.

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