Genere:
Genova. Indagine sotto le bombe
Ottobre 1942: al commissario Boccadoro viene chiesto di convincere l’anziano don Rossano a far visionare dalla Soprintendenza le campane della sua parrocchia, Nostra Signora del Rimedio, in previsione del loro sequestro per esigenze belliche: il sacerdote, che in passato ha ricoperto incarichi di alto profilo per il Vaticano, si rivelerà insieme cordiale ma determinato a non cedere. Purtroppo, nella notte tra il 22 e il 23, le cose cambiano drammaticamente: la RAF compie il primo di numerosi bombardamenti a tappeto su Genova, incendiando anche la copertura della chiesa, appunto, di Piazza Alimonda: don Rossano dovrà abbandonarla, con la sua perpetua Boboredda, per trasferirsi alla Madonna della Misericordia, il santuario sul Monte Gazzo. Dopo che il panico, a causa di un nuovo allarme aereo, provoca centinaia di vittime nel centrale rifugio delle Grazie, Boccadoro approfitta di qualche giorno di permesso per raggiungere la famiglia sfollata a Calice Ligure, dove i carabinieri stanno indagando sulla morte di una bambina, ritrovata priva della testa: indiziato dello scempio, tra i dubbi di molti, un lupo. Mentre in paese serpeggia la paura del “mostro”, sull’altura di Sestri il vecchio parroco viene rinvenuto cadavere e Beccacini, il braccio destro del commissario, dovrà darsi da fare per dipanare la matassa in attesa del suo superiore. Alla fine i due misteri verranno svelati grazie alla collaborazione tra Boccadoro e il maresciallo Zucca di Finale, ma… In questa nuova opera ambientata durante il cupo periodo fascista, ricca come le precedenti di efficaci contaminazioni tra realtà e invenzione, l’autore miscela con mestiere intime situazioni familiari, drammi bellici e atmosfere degne del miglior noir mediterraneo, con un colpo di scena finale in linea con il classico romanzo giallo realmente inaspettato.
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Recensione a cura di Dario Brunetti

Quinto romanzo della nuova e fortunata serie dedicata al commissario Boccadoro dal titolo Genova. Indagine sotto le bombe uscito per la Fratelli Frilli editori ad opera di Armando D’amaro.

Durante la seconda Guerra mondiale, il capoluogo ligure subì una serie di attacchi aerei e navali che furono causa di ingenti danni, l’obbiettivo preciso era di distruggere gli stabilimenti portuali e industriali, nonché il nodo ferroviario che collega l’intera città.

Il commissario Boccadoro è in permesso per raggiungere la famiglia che si trova a Calice Ligure, viene coinvolto dai carabinieri della zona per seguire un’indagine che vede l’atroce e agghiacciante delitto di una bambina, inoltre deve convincere don Rossano a far visionare le campane della sua parrocchia sequestrate per esigenze belliche, l’anziano prete sembra più che deciso a non voler mollare la presa, quando sarà rinvenuto cadavere il fido Beccaccini, braccio destro del commissario dovrà farsi carico di seguire la triste vicenda.

Due omicidi slegati e al tempo stesso inspiegabili, le strade di Genova si sporcano di sangue per i bombardamenti aerei, seminando il terrore e lasciando una lunga scia di morti, come se non bastasse ci sono due casi di complessa risoluzione per Boccadoro e la sua squadra.

Un noir di autentica e struggente bellezza che ancora una volta si avvale di certosina documentazione storica da parte dell’autore, una ricostruzione fedele e minuziosa sulla quale poggia una trama ben strutturata con personaggi che spiccano per la loro genuinità, in primis la famiglia del commissario.

Ogni miglior giallo si avvale del colpo di scena finale, arriverà spiazzante come non mai andando a impreziosire un romanzo vivo e coinvolgente, una lettura avvincente di un dramma scatenato dall’alto e vissuto dal basso e da chi forse ancora una volta una storia così l’ha realmente vissuta, e ancora oggi, forse la può ancora raccontare.

Congediamo i lettori che si vorranno cimentare in un testo di pregevole fattura sapientemente narrato dall’ottimo D’amaro con un brano che fa da colonna sonora al romanzo:

Voglio vivere così (1942) interpretata dal tenore e attore emiliano Ferruccio Tagliavini che diventò una pellicola cinematografica di discreto successo per la regia di Mario Mattioli.

Buona lettura!

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