Delitto sotto la Mole. La nuova indagine di Meucci e Vivaldi
Non sono passati nemmeno due anni da quando Maurizio Vivaldi e l’amico Alessandro Meucci, ex dirigente della squadra mobile torinese, saturi e sfiniti entrambi da un passato investigativo ingombrante, hanno deciso di andarsene il più lontano possibile. Ma si sa come vanno queste cose. Prima o poi la nostalgia, qualche rimpianto, rimorso o semplicemente ricordo del passato, torna a galla, si sedimenta nel cuore e nell’anima e alla fine si decide di tornare a casa. Quasi una legge di natura, si direbbe. Peccato che Vivaldi, a pochi giorni dal suo arrivo a Torino, sia testimone inconsapevole di un omicidio efferato. La vittima è niente di meno che una sua vecchia conoscenza, un boss calabrese di primissimo piano. Obtorto collo, lui e Meucci vengono di fatto coinvolti nelle indagini, mutilate, però, da lotte intestine, contrasti tra diversi uffici di polizia e magistratura e ingabbiate in un groviglio di pasticci procedurali, depistaggi, dubbi, contraddizioni, morti ammazzati. Ma in che guaio si sono cacciati nuovamente? Di contro una storia malata, quella di due sorelle e il loro strano legame. A raccontare che mai nulla è per sempre e che, a volte, si ha il tempo per rimediare agli errori del passato. Anche quando è il male assoluto il protagonista.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Delitto sotto la Mole è l’ultimo capitolo della serie dedicata ad Alessandro Meucci e Maurizio Vivaldi uscito per la Fratelli Frilli editori.

Non si finisce mai di tornare un po’ dove ci eravamo lasciati. Ed è quel che accade ai protagonisti dell’ultimo noir che il prolifico Maurizio Blini offre ai lettori.

Dopo due anni trascorsi a Cuba, Meucci e Vivaldi che hanno fatto parte della Squadra mobile di Torino ritornano nella loro città.

Ma a Maurizio Vivaldi accade qualcosa di inaspettato, diventa testimone casuale di un agguato ad Antonino Strangio (noto come U Tignusu per via della calvizie). Il noto camorrista è stato freddato a colpi di pistola per quel che è un’esecuzione in piena regola. Un lavoro da killer professionisti.

L’uomo era stato arrestato da Vivaldi quando era ancora in servizio alla squadra mobile torinese. Camorrista, faccendiere, trafficante di armi in favore di gruppi eversivi, cosa ci faceva nel capoluogo piemontese e chi voleva ucciderlo?

Quesiti che interesseranno la coppia Meucci-Vivaldi che verranno catapultati per quel che sarà la loro ultima indagine.

Gli inquirenti non hanno ben chiaro il quadro della situazione pertanto l’indagine si presenterà articolata e complessa. Meucci e Vivaldi seppur presi dalla nostalgia che gli ha accompagnati per tanto tempo, malediranno il giorno di essere voluti ritornare a Torino.

Bisognerà indagare a fondo sulla vita del boss, un uomo che in passato ha rifornito per anni gruppi terroristici vendendo loro armi e l’esecuzione in corso Francia apre molteplici scenari.

La morte di Strangio può essere riconducibile a un regolamento di conti della criminalità organizzata che si è insediata al Nord?

Per chi in questi anni ha conosciuto i noir dell’ottimo Blini, sa che le sue storie poggiano su più piani narrativi differenti che finiscono con trovare il loro punto di convergenza.

Per una storia che vede vittima un uomo freddato a colpi di pistola, ne troviamo un’altra talmente crudele da risultare persino disturbante. Daniela e Irene sono sorelle e si rivedono dopo tanto tempo, la seconda nasconde un passato terribile ed è pronta a mettere in atto una tremenda vendetta.

Il tempo toglie forze, energie perché sgombra la mente dai pensieri, Meucci e Vivaldi non rimpiangeranno mai il loro passato al servizio dello stato, ma oggi appaiono più vulnerabili che mai, ancora più fragili e destabilizzati da una società in continuo cambiamento.

Maurizio Blini conosce profondamente la vita di un poliziotto e nel romanzo caratterizza i suoi personaggi principali attraverso la sua sensibilità d’animo che lo contraddistingue, cogliendone le giuste sfumature in una Torino ambigua e contraddittoria che cela il suo lato oscuro e misterioso.

Le storie fanno parte di un mondo che fa male e che genera vendette, conflitti interiori, regolamenti di conti in una spirale di violenza senza precedenti, a noi non resta che esserne che spettatori quasi sempre passivi e anestetizzati da una società corrotta dal sistema.

Meucci e Vivaldi resteranno per sempre due antieroi del nostro tempo e che porteremo sempre nel nostro cuore esattamente come tutti coloro i quali hanno creduto nella legge e combattuto per i valori della giustizia.

 

 

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