Crimson Hearts
Beatrice Bardi, detta Bice, ha ventitré anni, una tesi quasi pronta sul V Canto dell’Inferno e una certezza incrollabile: i romanzi d’amore sono letteratura di serie B. Quando accompagna un’amica al Florence Romance Festival per incontrare la sua scrittrice preferita, Bice fugge dall’evento prima della fine e sull’autobus di ritorno si ritrova seduta proprio accanto a lei: Meredith Hale, l’autrice del fenomeno globale Crimson Hearts, in incognito e per niente dispiaciuta di essere stata riconosciuta da chi giura di disprezzarla. Ne nasce una discussione che si chiude con un regalo: una copia del libro dedicata “A chi non crede. Benvenuta”. Bastano due fermate e una frenata perché quella dedica si riveli meno metaforica del previsto. Quando Beatrice riapre gli occhi non è più a Firenze, ma nel campus di Crimson Hearts: tra atleti tormentati, ragazze che inciampano sempre al momento giusto, e un intero mondo di carta deciso a farne la protagonista al posto della vera eroina del libro. Tutti si comportano come personaggi che seguono un copione già scritto. Tutti, tranne Alex Tolliver, il villain della storia. Quello che il finale ha condannato a sparire prima dell’epilogo. Per tornare a casa, Bice dovrà assicurarsi che il romanzo abbia il lieto fine che le lettrici si aspettano. Peccato che il suo lieto fine sia diverso da quello già scritto. Ogni storia d’amore ha il suo protagonista. Lei ha scelto l’antagonista.
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Autore Promettente
Marika Campeti
Marika Campeti è nata a Roma nel 1979. Nel 2002 si è laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo. Dopo gli studi ha svolto i suoi primi lavori nella post-produzione televisiva e cinematografica come rilevatrice dialoghi e assistente al doppiaggio. Attualmente è caporedattrice per la rivista letteraria Writers Magazine Italia diretta da Franco Forte. Insegna danza orientale dal 2005. Ha pubblicato quattro romanzi , un romanzo breve e curato due antologie: Il segreto di vicolo delle Belle (Apollo Edizioni 2018), Lo scorpione dorato (Augh edizioni 2020) Neravorio (Augh edizioni 2022) L’ultimo respiro di Mara (Bertoni editore 2023), Giochi di coppia (Delos Digital 2024), 365 racconti gialli, thriller e noir (Delos Digital 2024), La notte della menta (Settechiavi, novembre 2024).

Recensione a cura di Marika Campeti

Prima di iniziare a scrivere questa recensione è doveroso fare una premessa: è la prima volta che leggo un romantasy e devo anche confessare che sono partita con un certo pregiudizio nei confronti del genere. Non è nelle mie corde, non è tra ciò che scelgo abitualmente quando entro in libreria e, probabilmente, se Crimson Heart non fosse stato scritto da Laura Caroniti, non l’avrei acquistato.Ma della scrittura di Laura mi fido ciecamente e dire che l’adoro è dir poco. Ho già letto altri suoi romanzi che mi hanno fatto letteralmente piangere e proprio questa fiducia mi ha convinta a uscire dalla mia zona di comfort.

Tra le pagine di questo romanzo ho scoperto che Laura Caroniti con la sua penna sa far male quanto sa essere leggera. Virtù meravigliosa e anche rara in chi scrive. Crimson Heart mi ha sorpresa: è stata una lettura piacevole, ironica e avvincente.

L’idea di partenza è geniale: Bice, la protagonista colta che ama Dante e soprattutto il quinto canto, non ha mai risparmiato critiche al romance, ma si ritrova catapultata proprio dentro un romance. Quel romance che tanto ha criticato e che invece la sua migliore amica “divoratrice di romance” adora e osanna.

Ed è qui che, secondo me, Laura Caroniti si diverte, e fa divertire chi legge.

La sua ironia si percepisce in ogni pagina e rende Bice un personaggio reale, tridimensionale, capace di osservare ciò che le accade con lo sguardo esperto di chi conosce le regole della narrativa e, improvvisamente, è costretta a subirle sulla propria pelle.

Mi è piaciuta moltissimo anche l’ambientazione volutamente “da romanzo rosa” nella quale Bice finisce. Tutto perfetto, tutto a servizio del lieto fine. Sappiamo che Beatrice è dentro un libro. Lo sa l’autrice, lo sa il lettore e, soprattutto, lo sa Bice. Eppure quel mondo funziona, ha una sua coerenza e riesce a risultare credibile proprio grazie al gioco metaletterario su cui si regge tutta la storia.

Da scrittrice, poi, ho apprezzato particolarmente i dettagli tecnici legati al lavoro editoriale e gli escamotage che Bice mette in atto nel tentativo di far procedere il romanzo nella “giusta” direzione. In diversi momenti ho sorriso riconoscendo meccanismi, problemi e criticità con cui, quando scriviamo una storia ci troviamo a fare i conti.

Crimson Heart è un romance, ma è anche un romanzo che gioca con il romance, con la scrittura e con le regole stesse della narrativa.

Complimenti quindi a Laura per essersi cimentata in qualcosa di diverso dai suoi romanzi precedenti (almeno da quelli che ho letto io) senza perdere la sua voce ma dandogli una sfumatura diversa, frizzante.

E soprattutto per essere riuscita a coinvolgere anche chi, come me, romance non ne legge.

Conclusione: direi che il mio pregiudizio a fine lettura, può tranquillamente tornarsene a casa.

 

 

 

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