Se cercate un libro da regalare a un giovane lettore che ami i misteri, l’amicizia e un pizzico di orgoglio per la propria città, “Camilla e il mitero di Piazza San Carlo” di Rocco Ballacchino potrebbe essere la scelta giusta. Ambientato a Torino, questo romanzo per ragazzi mescola un giallo leggero a un racconto di crescita, il tutto condito da un ingrediente insolito: un canale YouTube.
Protagonista è Camilla Ferrero, tredicenne torinese, figlia di un professore di storia con cui ama battibeccare sul rapporto tra passato e tecnologia. Proprio da una di queste discussioni nasce l’idea che muove tutta la trama: creare, insieme ai due migliori amici, un canale YouTube per raccontare ai coetanei i luoghi storici di Torino.
Il “magico trio” è completato da Giulio, sportivo sfegatato e inizialmente scettico verso il progetto, e Giada, secchiona di informatica e amante del divano. Durante le riprese in Piazza San Carlo, però, i tre notano un uomo sospetto, e da lì la semplice avventura da content creator si trasforma in una vera indagine su un furto di opere d’arte da una chiesa cittadina, con tanto di inquietanti bigliettini a tema vendetta lasciati sulla scena del crimine.
L’elemento più riuscito del libro è senza dubbio l’ambientazione. Torino con le sue piazze, chiese, monumenti e riferimenti storici (dal Risorgimento a Cavour, fino al Comitato di Liberazione Nazionale) è raccontata con cura e si intreccia bene con l’espediente narrativo del canale YouTube: la città non è solo sfondo, ma personaggio.
Il tema tecnologia-vs-tradizione, che apre il romanzo, viene trattato con leggerezza e ironia, senza mai scadere nel moralismo. Funziona bene anche perché rispecchia dinamiche familiari riconoscibili. Gli scambi tra i tre amici, soprannomi affettuosi, battute, piccoli attriti, restituiscono con naturalezza la dinamica di un’amicizia solida, uno degli aspetti più curati del libro.
I capitoli brevi, un mistero alla portata dei giovani lettori, un epilogo che premia curiosità e iniziativa si rivelano la narrazione giusta per tenere incollato il target di riferimento.
Un libro pensato per lettori dai 10 anni in su: leggero, educativo senza essere pesante, con un giallo a misura di ragazzino e un messaggio di fondo sul valore dell’amicizia, della curiosità storica e del coraggio di lanciarsi in nuove idee. Il fatto che sia ambientato in una città reale, con riferimenti verificabili, lo rende anche un piccolo invito a uscire di casa e scoprire Torino con occhi diversi.
Una lettura consigliata per famiglie e classi che vogliono unire intrattenimento e un po’ di storia locale.
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