A Milano c’è il mare
Una notte di novembre, avvolta dalla nebbia milanese, due uomini vengono crivellati da una raffica di proiettili. Uno muore sul colpo, l’altro – Benedetto Cicogna, il Nero – resta in bilico tra la vita e la morte. Per l’investigatore privato Franco Reali scoprire chi ha premuto il grilletto non è solo un caso da seguire: è una questione personale. Al suo fianco, volente o nolente, c’è ancora una volta Olga Cazzaniga Peroni, brianzola ironica, testarda e irriverente, decisa ad avere sempre l’ultima parola, anche quando sarebbe meglio tacere. Una compagna d’indagine ingombrante che Reali considera più un ostacolo che un aiuto, ma che sa sorprendere con intuizioni tanto inaspettate quanto preziose. A Milano c’è il mare è la terza avventura che li vede protagonisti: un giallo che intreccia tensione e sarcasmo, azione e battute fulminanti, amicizia e sospetto. Perché a Milano il mare forse non c’è, ma le onde possono travolgerti lo stesso.
“Olga Cazzaniga Peroni e Franco Reali, la coppia di investigatori più frizzante del giallo italiano, alle prese con una nuova irresistibile indagine”. Gabriella Genisi
pvaralli
Penna Esordiente
Paola Varalli
Paola Varalli, nata sul Lago Maggiore, vive a Milano; di professione architetto, progetta stand fieristici e scrive per passione. Ha pubblicato tre gialli con Fratelli Frilli Editori: Incroci Obbligati (nov. 2017) L'Antiquario del Garegnano (nov. 2019) e Giallo al Cimitero Maggiore (ott. 2021) tutti ambientati a Milano. Le sue protagoniste sono note come "le squinzie". Con Oakmond Publishing, solo in ebook, ha pubblicato la raccolta di racconti: Trilogia milanese. È stata finalista e menzionata in varie edizioni del Garfagnana, di Giallo Garda e al premio letterario La quercia del Myr, che nel 2023 l’ha vista vincitrice assoluta con il giallo Tira mòlla e messèda, (le indagini del bar William) Todaro editore. Sempre con Todaro Editore nel 2020 e 2021 aveva pubblicato, in precedenza, i lunghi racconti “Mani bucate” e “Che afa fa” sulle antologie "Quattro volte Natale" e "Odio l'estate" dando vita a personaggi della Milano da bere (anni '80) che ruotano intorno al Bar William di via Lomazzo. L’idraulico Pino con Marietto, virile e gommista, e il barista Viliam sono gli investigatori “sui generis” che conducono indagini amatoriali tra il serio e il faceto. Con questi personaggi ha pubblicato: Tira mòlla e messèda nel 2023 (4 ristampe) e Alba tragica nel 2024 (già in ristampa). Entrambi per i tipi di Todaro. Ha novelle e storie brevi sparse su più di venti antologie, la sua "carriera letteraria" è incominciata nel Lontano 2006, vincendo il concorso "Corpi" indetto dalla rivista Marea di Genova con il racconto "Crisi di identità". Da allora non la ferma più nessuno. Attualmente sta scrivendo la terza avventura del Bar William. Con il blog giallo&cucina collabora da diversi anni con recensioni e rubriche rigorosamente a tema “libresco”.

Ed eccoci al terzo volume della saga gialla di Olga Cazzaniga Peroni e Franco Reali, Investigatore privato lui, infiltrata scass… ehm un po’invadente lei. Il teatrino tra i due è sempre più esilarante, in questa terza avventura i “Pastardi” si sono davvero superati in quanto a battute, metafore, doppi sensi e dialoghi serrati. Ma facciamo un passo indietro: nel primo volume Olga, la brianzola bionda “di ritorno” (nel senso che ri-torna a fare la tinta a ogni accenno di ricrescita) cercava una agenzia investigativa per un problemino di cuore della nipote. Era infatti dubbiosa sulla onestà del di lei fidanzato e il fato volle che capitasse nell’ufficio di Franco Reali, belloccio milanese, elegante e un po’ fighetto ma di buon cuore, che da subito si troverà sul filo del rasoio nei rapporti con la donzella, da un lato scocciato e dall’altro, sotto sotto, attratto. Lei, “single incallita” contro la sua volontà, è intrigata fin da subito. Non solo dall’uomo ma anche dal gusto per l’indagine e, pur essendo una notevole pasticciona, affetta da “maldestrite” fulminante, sembra azzeccarci parecchio e dunque fra un tira e molla perenne con Reali riesce a infilare il piede nell’agenzia e lasciarcelo con tutta la scarpa.
Fatta la doverosa premessa, veniamo dunque ai giorni nostri, questa ultima fatica dei brillanti e talentuosi autori vede un terzo elemento, amico e collaboratore occulto di Reali, Benedetto Cicogna detto il Nero, ferito gravemente in un attentato che lascia a terra un morto stecchito e lui in coma in ospedale. E qui va aperto un capitolo sull’amicizia, che in questa terza avventura è elemento preponderante. Reali soffre veramente, non solo per la paura di perdere l’amico di sempre, ma anche perché ne teme il coinvolgimento in loschi affari: cosa ci faceva il nero con Achille Tallone, pregiudicato di mezza tacca? L’unica ad avere fede incrollabile in Benedetto Cicogna è Olga; invece, a Franco Reali qualche dubbio viene, anche se… se ne cruccia, è combattuto e ci soffre.
La Brianzola bionda, temporaneamente aiuto investigatrice, a casa deve vedersela con la Frau (sua madre: Irma Cazzaniga Peroni) e con due sorelle una più squinternata dell’altra. In alcuni momenti giusto il gatto Oscar pare dotato di sanità mentale in quella casa di Besana Brianza, teatro di purificazioni olistiche, riti vegani e, per dirla con Olga, altre “minchiate” del genere. E anche qui le battute e il sarcasmo la fanno da padrone, un esempio? Quando la sorella “fricchettona” abbigliata a mo’ di squaw, con tanto di trecce e pietre dai poteri soprannaturali, attacca a parlare di “aura” che dovrebbe circondare tutti noi, Olga cita il famoso brano: “L’aura non c’è, è andata via”… insomma a me la lettura ha strappato parecchie risate, di gusto, ma non crediate che la trama gialla ne esca sminuita perché non è affatto così. Regge, e regge bene!
Ah, sicuramente qualcuno solleverà obiezioni: A Milano mica c’è il mare, c’è il naviglio… ecco, non necessariamente si parla di acqua, come ben scriveva Andrea G. Pinketts…
Non dirò di più: per sapere cosa accade in questa intrigante storia… vi consiglio caldamente di leggerla!

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