999, l’ultimo custode
Settembre 2009. Alla morte del nonno, Guido de Mola scopre che la sua famiglia da secoli è depositaria di un segreto, straordinario e terribile, che riguarda il filosofo Giovanni Pico della Mirandola, i processi per stregoneria, l’origine delle tre grandi fedi monoteiste. Ora Guido dovrà raccogliere il testimone dei suoi avi, diventando così l’ultimo custode del mistero di Pico. Un segreto che, se rivelato, può mettere in discussione il mondo come lo conosciamo da duemila anni.
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Se sapete poco di storia, di religione e di personaggi storico/religiosi, lasciate questo libro in libreria. Se siete appassionati e volete avere una visione diversa di come sono andati i fatti, iniziate subito a leggere questo romanzo.

Un thriller, mischiato con il fantastico e con lo storico: un fantathriller. La trama è molto scorrevole, pura e dettagliata. Ogni fatto è narrato con conoscenza, minuzia degli accadimenti e personaggi ben descritti, sia fisicamente che caratterialmente. Può dar fastidio il continuo salto temporale, dal 1400 circa, alla seconda guerra mondiale, fino ad arrivare a oggi, ma personalmente ho trovato ogni ricongiungimento bene eseguito, continuo e senza errori. Avrebbe potuto dividerlo in tre sezioni, ma non sarebbe stato così interessante seguire la storia dei personaggi come ripercussione sul futuro, tantomeno i colpi di scena, che ti fanno continuare a seguire la lettura dei successivi capitoli per voler sapere come andrà a finire.

Molti fatti storici e molti personaggi famosi vengono proposti in maniera molto fantasiosa, ma…chi siamo noi per dire che non sia andata davvero come Martigli ci racconta? In fondo, ciò che abbiamo appreso dai libri è stato tramandato, copiato, tradotto, riscritto, perduto, collegato e quanto mai cucito ad arte per il tempo in cui vennero scritti determinati volumi. Quindi, anche questa versione potrebbe andare bene e a me è piaciuta davvero tanto.

La scrittura veloce e mai banale, la ricercatezza anche nelle descrizioni dei vestiti, usanze, accessori e modi di vivere delle epoche che vengono raccontate, mi fanno capire che dietro c’è anche un lungo e laborioso studio e raccolta di informazioni. Se poi vogliamo per forza trovarci un difetto, sì c’è. A volte i personaggi vengono modificati in maniera eccessiva, a favore di una fantasia estrema ma, nella complessità del libro, da non leggere come volume storico, ti fanno anche sollevare un sorriso.

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