90 giorni per amarmi
Un libro che nasce dal dolore, dall’amore e dal perdono. Tutto è nato da una riflessione semplice e potente: perché è così difficile amare noi stesse? Perché persino prendersi cura di sé richiede tempo, costanza, coraggio? Servono 90 giorni per trasformare un gesto di amore in un’abitudine… ma spesso una vita intera per convincersi di meritarlo. Così ha avuto inizio un percorso interiore, un invito a guardarsi dentro e a coltivare l’amore verso di sé fino a renderlo un’abitudine naturale. Il volume raccoglie le voci di donne provenienti da ogni angolo del mondo. Donne comuni e straordinarie: amiche, colleghe, madri, professioniste, vicine di casa. Molte di loro hanno attraversato il buio della violenza, del maschilismo, degli abusi. Ma da quel buio hanno saputo far nascere luce: forza, consapevolezza, rinascita. Le loro storie ci ricordano che ogni donna è un universo unico, autentico, irripetibile. “90 giorni per amarmi” è un invito rivolto a tutte le donne: imparare ad amarsi giorno dopo giorno, senza paura, senza vergogna. Ogni storia diventa uno specchio in cui riflettersi, ricordando che è sempre possibile rinascere e guardarsi con occhi nuovi.
90 giorni per amarmi: novanta storie, un unico gesto di coraggio
arinaldi
Firma della Redazione
Alessandra Rinaldi
Ciao a tutti, sono Alessandra. Adoro leggere, fin da bambina sono cresciuta con i libri in mano. Ho dei generi preferiti, come tutti, ma mi piace spaziare. Mi sono cimentata nella scrittura, ma ho trovato la mia dimensione nell’editing, nella correzione di bozze e nella valutazione dei testi. Mi piace entrare in contatto con gli autori, cercare di immedesimarmi nei loro pensieri, per collaborare e provare a migliorare i testi. Grazie a GialloeCucina ho la possibilità di trasferire su carta, attraverso le recensioni, le emozioni che un romanzo mi regala. GialloeCucina mi permette di scoprire nuovi autori, di leggere le interviste esclusive e di assistere alle dirette, oltre che informarmi attraverso le varie rubriche. E, dettaglio da non trascurare, ho la possibilità di migliorare la mia scarsissima esperienza in cucina. Cosa c’è di meglio che mangiare un buon pezzo di torta, sorseggiando un calice di vino mentre si legge un buon libro?

90 giorni per amarmi nasce da una domanda semplice solo in apparenza: è davvero così difficile imparare ad amarsi?

Da questa riflessione prende forma un libro corale che raccoglie novanta testimonianze di donne diverse per età, provenienza, esperienze di vita, unite da un filo comune: la necessità – spesso dolorosa – di fermarsi, guardarsi dentro e ricostruire un rapporto autentico con se stesse.

Il titolo rimanda al tempo necessario per trasformare un gesto in abitudine. Novanta giorni come spazio simbolico in cui l’amore verso di sé smette di essere un concetto astratto e diventa pratica quotidiana, scelta consapevole, atto di resistenza. Le storie raccolte non cercano l’eccezionalità, ma l’autenticità: frammenti di vite attraversate da perdite, rinunce, violenze, cambiamenti improvvisi, ma anche da rinascite silenziose e determinazioni inattese.

Il libro non si struttura come un romanzo né come un saggio tradizionale. È piuttosto un mosaico di voci, in cui ogni racconto occupa uno spazio limitato ma significativo. In poche pagine si condensano eventi che avrebbero potuto riempire interi volumi: maternità mancate o ritrovate, separazioni, lutti, nuove possibilità che si aprono in età adulta, quando tutto sembra già definito. Questa scelta narrativa privilegia l’impatto emotivo immediato e restituisce l’idea di una pluralità di esperienze che non chiedono di essere giudicate, ma ascoltate.

90 giorni per amarmi non offre soluzioni universali né percorsi preconfezionati. Non promette guarigioni rapide, né scorciatoie motivazionali. Il suo valore sta nel gesto di condivisione: nel mettere in comune fragilità e forza, cadute e risalite, mostrando come l’amore per sé non sia un traguardo definitivo, ma un esercizio continuo. Ogni testimonianza diventa così uno specchio possibile, in cui il lettore può riconoscere qualcosa di sé, anche solo per contrasto.

È un libro che parla soprattutto alle donne, ma che può essere letto da chiunque senta il bisogno di rallentare e interrogarsi sul proprio modo di abitare il mondo. La coralità delle voci diventa il suo punto di forza: non una storia esemplare, ma molte storie imperfette, reali, spesso scomode. Perché amarsi, come suggerisce il libro, non significa eliminare il dolore, ma imparare a non lasciarsene definire.

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