Ti consiglio un film (tra un libro e l’altro) A spasso con Bob di Roger Spottiswoode

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a cura di Stefania Ghelfi Tani

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Trama

Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, indifeso e ferito, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L’ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt’altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. È l’inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi.

 

Recensione

Storia vera raccontata dal noto regista Roger Spottiswoode, tratta dall’omonimo libro autobiografico sulla vita del musicista di strada James Bowen, senza soldi, senza una casa e dipendente dalla droga.

Forse è la prima volta in cui ho amato più la pellicola del libro.

Un incontro casuale, un felino e un umano. È il gatto ad adottare James, il protagonista, lo sceglie e decide di non separarsene più. Un’unione che cambia la vita e offre una seconda possibilità di recupero e di rinascita.

Luke Treadaway, che interpreta il protagonista, è credibile e calzante nel ruolo del bravo ragazzo sfortunato che incontra violenza, intolleranza ma anche persone generose e sensibili disposte ad aiutarlo.

Il gatto Bob – quello vero – è sempre presente e si rivela la prima forte forma di affetto che James riceve e che immediatamente ricambia. Bob diventa il suo portafortuna rendendolo non più un fantasma in mezzo alla folla ma una persona degna di interesse

Nel film l’abbandono del padre ha un ruolo determinante nella vita di James. La dipendenza dalla droga è conseguenza di una mancanza affettiva, di bisogni emotivi senza risposta e insieme la causa del perdurarsi di un allontanamento e di un conflitto con la nuova famiglia paterna.

I temi sono quindi quelli della famiglia, dell’abbandono, dell’essere prevenuti, della forza dei social, in questo caso positiva, della vita di strada, del pericolo della droga e del calvario della disintossicazione, della società che per progredire arretra e non sa gestire “il diverso”, perdendo in empatia e compassione.

Ma un gatto non ha pregiudizi e cerca solo condivisione e affetto; è l’amore per Bob e il senso di responsabilità verso un altro da sé a fare cambiare il protagonista. Quando il rosso felino diventa il più importante, colui da nutrire, accudire, curare, James capisce che deve essere in forma sempre e comunque. E così la cura diventa reciproca.

La storia vera di Bowen e del suo gatto è diventata un libro che ha letteralmente cambiato la vita del suo protagonista, trasformando un pericoloso percorso in un lieto fine.

Ora James ha una vita serena e si occupa di senzatetto e di animali senza rifugio.

Una storia difficile, dura ma colma di speranza e di riscatto che chiede di guardare tutto, sempre, da più prospettive.

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