Film storico – biografico. Regia di Matteo Vanni. Con Corrado Oddi, Robin Mugnaini, Francesca Cellini, Jacopo Olmo Antinori. Sceneggiatura: Emanuele Imbucci, Corrado Oddi.
Recensione a cura di Dario Brunetti
Laura (Francesca Cellini) è una ricercatrice contemporanea impegnata nella catalogazione di volumi in biblioteca, quando si imbatte in un prezioso manoscritto di Tommaso da Celano (Corrado Oddi).
La giovane ricercatrice non si limita solo a consultare il testo custodito nelle pergamene, ma vuole approfondire la conoscenza della figura di Tommaso nella sua completezza, riconoscendogli il valore dell’uomo, del poeta e del biografo.
La pellicola si sviluppa grazie alla regia di Matteo Vanni su due piani temporali: nel Basso Medioevo in un periodo storico che si colloca nella prima metà del XIII secolo per arrivare ai giorni nostri.
Nel Basso Medioevo si svilupperanno le vicende legate a Tommaso da Celano che lo metteranno in forte contrasto con la sua famiglia aristocratica; l’uomo si imporrà la regola francescana rinunciando ai beni materiali per seguire le orme del suo maestro San Francesco d’Assisi (Robin Mugnaini) al quale dimostrerà la sua fedeltà, diventando il custode della sua memoria.
Lo spirito francescano si manifesterà a Laura, che vuole approfondire la conoscenza del prezioso volume, arrivando al suo significato più autentico e profondo.
San Francesco ha scelto la via della povertà e la completa rinuncia di quell’attaccamento alle ricchezze, opponendosi alla logica dell’accumulo del denaro; il suo pellegrinaggio continuo lo porta a diffondere pace e fratellanza facendo sì che la sua esperienza acquisisca un valore metaforico, rappresentando il cammino verso la vita.
La pellicola si concentra su un aspetto fondamentale: la scelta rigorosa della povertà stando dalla parte degli ultimi e dei dimenticati, prendendo con forza le distanze dallo sfarzo della Curia Romana. Questa peculiarità ha fatto secondo la stessa Curia di San Francesco un rivoluzionario e un sovversivo proprio perché ha compreso il significato di cosa voleva dire seguire la figura di Gesù Cristo.
Nel film, Tommaso da Celano delinea il passato storico e Laura il presente. La struttura narrativa poggia sulle loro figure magistralmente interconnesse dal regista Matteo Vanni che ha saputo mescolare attraverso un’armoniosa fusione i due periodi storici offrendo al raffinato spettatore del cinema d’essai un’opera stilisticamente perfetta.
Da rilevare l’intensa interpretazione di Corrado Oddi, che è riuscito a trasmettere i tormenti interiori di Tommaso e la complessità di tradurre in parole l’esperienza vissuta da San Francesco d’Assisi, offrendo una prova attoriale che splende nella sua autenticità e bellezza.


