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La bella di Lodi – Alberto Arbasino
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Trama

“La bella di Lodi” è una commedia d’amore e soldi tra una splendida ragazza possidente e prepotente e un intraprendente meccanico, molto attraente e sexy. Al di là dei conflitti di classe, i due finiscono presto energicamente avvinghiati, strapazzandosi in luoghi non propizi, lungo l’autostrada del Sole appena aperta: raccordi, svincoli, autogrill, garage, motel. Ma non si tratta solo d’amore. La coppia deve fare i conti anche con altri aspetti importanti nella vita italiana di sempre: lavoro, famiglia, società, motori, differenze patrimoniali, musica leggera.

Recensione a cura di Dario Brunetti

La bella di Lodi è un romanzo di una delle più influenti voci del panorama letterario italiano, Alberto Arbasino. Definito il padre delle “espressioni” è stato uno scrittore raffinato e un esteta del linguaggio, uno dei primi a raccontare i disagi degli omosessuali italiani. Non solo scrittore di romanzi e poesie è stato un critico teatrale e musicale, giornalista ed infine politico.

In questo piccolo volume che fu scritto nel 1960 e pubblicato per la prima volta nel 1972, per rendere omaggio all’autore di Voghera l’Adelphi ha editato La bella di Lodi nel 2000.

Un testo che si avvale di locuzioni gergali e dialettali racconta gli anni 60 nel pieno del boom economico con due protagonisti molto particolari. Roberta, una bella ragazza appartenente alla ricca borghesia lodigiana che è rimasta sedotta da Franco, un meccanico molto attraente dotato di grande verve e spirito di iniziativa.

I due ragazzi si sono conosciuti un pomeriggio d’estate su una spiaggia della Versilia mentre Franco prestava servizio A.C.I sull’autostrada del Sole.

Se dovessimo trovare la parola chiave per questa storia raccontata con spontaneità e leggerezza, sarebbe seduzione.

Il racconto si lascia andare a quell’amore frivolo dove si perdono i freni inibitori facendo prevalere la componente erotica e le pulsioni dei due giovani che cercano di essere predominanti l’uno sull’altro, ma l’autore proprio in questa reciprocità tanto decantata ci mette l’ostacolo, rappresentato dal puro interesse di comodo e quindi dal calcolo freddo e razionale.

E allora vien da chiedersi cosa si nasconde dietro al fascino di Franco che come un magnete attrae le attenzioni della giovane donna? Cosa accadrà in quella notte di torbidi passioni e quale sarà la cattiva sorpresa del giorno dopo?

Arbasino è sagace nel tendere delle trappole alla relazione amorosa dei due giovani per farci inquadrare la commedia attraverso una prospettiva psicologica, di quel predominio assoluto che si concretizza sottoforma di rivalsa senza attuare la forza fisica ma con l’inganno che appartiene ai più abili manipolatori.

Sullo sfondo di una Milano rappresentata dal boom economico, l’autore serve al lettore una storia leggera capace di ridicolizzare i suoi stessi protagonisti prendendosi gioco di loro e al tempo stesso giocando con loro.

Del romanzo La bella di Lodi verrà realizzato nel 1963 l’unico film di Mario Missiroli, prestato al Cinema perché era un regista che si occupava solo ed esclusivamente di teatro.

Roberta sarà interpretata da una giovanissima Stefania Sandrelli al suo quarto film e Franco dallo spagnolo Angel Aranda che lo ritroveremo negli spaghetti western e nei poliziotteschi all’italiana.

Alberto Arbasino sarà cosceneggiatore assieme a Mario Missiroli della stessa pellicola che non sarà

La bella di lodi non sarà il romanzo più rappresentativo nella vasta produzione letteraria di Arbasino, ma avrà un impatto significativo soprattutto in una società italiana degli anni 60 che era destinata a un radicale cambiamento, la stessa società che sarà aspramente criticata da un altro dei maggiori esponenti della cultura italiana, quel Pierpaolo Pasolini che la definirà “società dei consumi” in cui il nuovo potere sembrerà prendersi gioco del popolo.

 

 

Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ Adelphi (16 maggio 2000)
  • Genere : Narrativa
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 168 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8845917312
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8845917318
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