Recensione a cura di Dario Brunetti
Tasselli mancanti è il romanzo d’esordio dell’autrice Marcella Benedetto uscito per Golem edizioni.
Il vicequestore Raffaele Pallante (denominato da tutti Elio) è alla ricerca della sua dimensione interiore, dopo essere stato lasciato dalla moglie e aver perso i contatti con suo figlio Gabriele, si è un po’ trascurato e si sente come un lupo solitario. Un giorno riceve l’invito del suo amico e collega Antimo Rocco a trascorrere le vacanze nella sua casa in Maremma.
Il vicequestore milanese lascia la sua città in compagnia del suo fido cane lupo, Leo, e arriva a Grosseto nel casolare di Rocco. Nel frattempo, il collega si trova a indagare su un duplice omicidio: il primo riguarda una donna dell’alta borghesia milanese, il secondo un noto psichiatra.
Quella che doveva essere una vacanza di relax si trasformerà così in una complessa indagine, pronta a rivelare le ambiguità e i segreti di una società dove sembrano contare solo le apparenze.
Tasselli mancanti è un giallo psicologico dalla trama ben strutturata e con personaggi caratterizzati alla perfezione. Pallante sfrutta l’occasione di questa fuga per ritrovare il proprio equilibrio interiore, ritrovandosi però a fare i conti con due delitti dalle dinamiche decisamente intricate
Il vicequestore è un uomo aitante e riflessivo, capace di mettere la filosofia al centro della sua azione e di trasformarla in un vero e proprio metodo investigativo, ideale per fare luce sulle zone d’ombra della Maremma toscana. La sua indagine, infatti, non si sviluppa attraverso la classica ricerca di indizi o la logica deduttiva tipica dei romanzi gialli. Al contrario, si fonda su una profonda concezione filosofica: decifrare la realtà partendo dalla mente umana, interpretando l’azione delittuosa come il crollo dell’armonia esistenziale e sociale.
Attraverso una scrittura elegante e raffinata, l’autrice svelerà così i veri tasselli mancanti: elementi che non consistono in semplici prove materiali, ma in autentiche schegge di verità, celate dietro le maschere della quotidianità.
Tasselli mancanti è una vera primizia letteraria per gli amanti del giallo introspettivo: un’opera lontana dalla scienza della deduzione, ma vicina a un’analisi psicologica capace di guardare oltre la superficie.
Lasciatevi catturare dalle atmosfere e dai sapori del borgo toscano capaci di evocare l’irresistibile fascino della Maremma.