Suture nella nebbia
Delta del Po, un finis terrae fatto di canali e penisole. La carne di un uomo impiccato a una trave brucia dentro a un casolare isolato. Inizia così “Suture nella nebbia”, il terzo libro che Marco Belli dedica alla sua investigatrice ed ex clochard Vivian Deacon. Ancora una volta, questa donna burbera ed enigmatica si lascerà guidare dal proprio istinto allenato dalla vita di strada per condurre un’indagine indipendente e piena di pericoli. Al suo fianco, un’anziana maga dagli occhi di serpente, un ex brigatista e un giovane studente di criminologia che ai tirocini universitari preferisce le investigazioni sul campo, anche – o soprattutto – se prevedono trafficanti di droga, agguati mortali e antiche vendette. Mentre la verità emerge dalla fitta nebbia che l’avvolge, ogni personaggio farà pace con un pezzo di sé e del proprio passato intuendo che a ogni bivio si nasconde sempre una terza via, una via apparentemente invisibile.
Oltre il velo del male c’è la verità che non vediamo, o che non vogliamo vedere.
cproietti
Penna Leggendaria
Claudia Proietti
Claudia Proietti nasce a Roma nel 1985. Appassionata lettrice di gialli, noir e thriller, è laureata in Lingue Straniere. Pubblica molto giovane L’Alba della notte, un dark romance dalle tinte gotiche. Per anni accantona la scrittura creativa, ma collabora con diverse riviste online. Nel 2021 pubblica Imprese (im)Possibili di Animali Straordinari, raccolta di fiabe illustrate, nel 2022 il romanzo fantasy 2042 (PAV Edizioni) e il romance Parlami di me (Kdp). Nel 2023 esordisce nel noir con La coscienza del male che ottiene la menzione della giuria al Premio Nabokov 2024 sezione crime, il secondo posto al Garfagnana in Giallo 2024 (sezione “giallo classico”) e la menzione speciale al Festival Giallo Garda 2024. Molti suoi racconti sono presenti in antologie. Tra i riconoscimenti più importanti ci sono il premio al miglior racconto inedito al Garfagnana in Giallo 2023, la menzione giuria al Premio Moby Dick 2023 e il terzo posto al Mystfest Gran Giallo di Cattolica 2024. Cura la collana GiallOscuro (giallo e noir) di PAV Edizioni. Ha co-condotto la rubrica L’altro occhio nel programma Tra il dire e il male (CusanoTV). A novembre 2024 uscirà il suo secondo noir. È sposata e ha due bambine. Si occupa di ragazzi con DSA e ADHD. Ama il disegno, la pittura e la psicologia criminale.

Oltre il velo del male c’è la verità che non vediamo, o che non vogliamo vedere. Insieme alla verità, troppe volte, non vediamo la Bellezza.

Questo è il pensiero che resta dopo aver letto Suture nella nebbia, l’ultima opera di quell’equilibrista delle parole che è Marco Belli, la cui penna precisa e magistrale delinea, senza fronzoli né sbavature, le vicende che si snodano in un’ambientazione eterea eppure inquietante, quella “fine del mondo” intesa non come evento ma come luogo, non solo fisico, ma anche – in un certo senso – spirituale che è la zona del basso Polesine.

Nella nebbia impalpabile e misteriosa vede bene chi non viene visto, chi andrebbe capito oltre le apparenze, chi, grazie a Marco, noi lettori conosciamo già, anche se mai abbastanza, ovvero la detective invisibile per antonomasia che è Vivian Deacon, anziana clochard che “milita” in quelle zone.

Questo è il terzo capitolo di una trilogia (anche se si spera non sia finita qui), sulle avventure della nostra Vivian, una figura dalla personalità poliedrica e versatile, dalle mille vite vissute e lasciate andare, portatrice di una libertà che va oltre le convenzioni sociali, i dogmi dell’essere umano, la strada che, a volte, sembra già tracciata per ognuno di noi.

Vivian è libera nella concezione più vera e reale del termine, libera di aver scelto, di scegliere ancora, di diventare nessuno agli occhi degli altri, pur mantenendo una dignità enorme, proprio com’è il suo talento investigativo che, in questa storia, lei mette al servizio della cara amica, sorella di vita, Zenaide, la “strega bianca” conosciuta già nei capitoli precedenti.

Insieme all’enigmatico e tormentato Massimo e all’ambiguo e geniale Pietro, l’insolito “pool investigativo” ci guida nei meandri di un mistero, cercando di diradare la nebbia sia fuori che dentro ognuno di loro e, un po’, in ognuno di noi, smontando certezze e dimostrando, anche stavolta, quanto impensabile, spiazzante e, allo stesso tempo, lineare sia la verità.

Questo nuova storia, ancor più delle precedenti (Uno sbaffo di cipria, 2017 e Canalnero, 2021 – sempre per Edicola Ediciones), celebra la figura di Elizabeth Rose Alper (scomparsa di recente), la donna che ha ispirato Marco Belli per il personaggio di Vivian. Elizabeth, come la sua corrispettiva letteraria, ha vissuto una vita dalle mille pieghe, la maggior parte delle quali difficili, ma ha avuto sempre la capacità e la forza di rialzarsi, reinventarsi, tenendo attiva la sua mente brillante e quello spirito indomito che oggi, grazie a queste pagine, tutti conosciamo.

Perché, in fondo, il fine più alto e lodevole di uno Scrittore è fissare nella memoria altrui le storie nate nella sua testa e, in casi come questo, rendere immortali personaggi che tutti dovremmo e vorremmo conoscere.

Dello Stesso Genere...
Noir
etodaro
IL KILLER A LUCI ROSSE

Al secondo libro che ho letto con al centro la questione delicata e controversa della sessualità, di quella sessualità considerata malata,deviata se non addirittura depravata;

Leggi Tutto »

Lascia un commento