Lo scrittore statunitense John Grisham non ha certo bisogno di presentazioni, all’età di settant’anni conta ben quarantadue romanzi, due saggi, una raccolta di racconti, sette romanzi per ragazzi, tutti editi da Mondadori. L’autore partecipa anche alle attività di organizzazioni dedite alla scarcerazione delle vittime di ingiuste condanne e nei suoi romanzi troviamo descritte le criticità radicate nella giustizia americana. Anche in questo ultimo lavoro, pubblicato nell’ottobre di quest’anno, l’autore non manca alla sua mission.
La trama è raccontata in terza persona e rispetta lo svolgimento in senso cronologico. Il protagonista Simon Latch, di professione avvocato, ha abbandonato oramai i sogni di gloria e di ricchezza nati all’Università, proprietario di un piccolo studio legale in Virginia che gestisce con la segretaria Matilda, sbarca il lunario occupandosi di fallimenti, multe per guida in stato di ebbrezza, assegni familiari non pagati, pignoramenti, piccoli incidenti d’auto, richieste di invalidità e in ultimo, per soli 250 dollari redige testamenti per clienti anziani.
Dopo una simile routine di ben diciotto anni troviamo un avvocato sfinito dai problemi altrui, ma anche dalla sua situazione personale. La famiglia creata con tanto amore e sacrifici è ormai alla sbando.
Il rapporto con la moglie Paula è al capolinea, ma non avevano ancora chiesto il divorzio perché non se lo potevano permettere, vivendo in una sorta di compromesso di finta coesistenza pacifica, cercando di crescere i tre figli senza farli soffrire, anche se prima poi sanno che dovranno traumatizzarli.
Un giorno entra nel suo ufficio Eleanor Barnett, una vedova di ottantacinque anni che abita in una modesta casa dei sobborghi acquistata insieme al suo secondo marito, il quale portava con sé ben due figli, due teste calde, che lei non frequentava e con cui non voleva aver niente a che fare. La cara Netty vuole incaricare Simon di redigere un nuovo testamento e cambiare quello fatto dal precedente avvocato Wally Thackermann. Quali ricchezze nascoste può avere mai questa delicata anziana che vive assai modestamente ma nasconde agli occhi indiscreti azioni dal valore milionario?
La connessione tra i due si fa sempre sempre più stretta, Simon ha bisogno delle ricche parcelle promesse dalla vedova, grazie a lei si apre finalmente la strada per l’agognato divorzio, la libertà e la disponibilità economica per una vita dignitosa e il mantenimento dovuto per i ragazzi. Allo stato attuale la realtà è ben diversa, Simon cerca di arrotondare le entrate nei locali gestiti da Chub, con un giro di scommesse più o meno illegali.
Purtroppo per lui non si realizzerà nulla dei suoi ingegnosi e fantasiosi progetti, anzi sarà oggetto di indagini dell’FBI fino ad essere accusato di omicidio volontario.
Il libro si legge bene, ritroviamo le ben note capacità dello scrittore di catturare l’interesse del lettore con una trama avvolgente e originale. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, Grisham sa descrivere sia l’animo umano con le motivazioni che lo spingono, sia il mondo giudiziario, a lui sempre caro, con le sue storpiature e i suoi difetti, arricchendo la trama con una vera indagine, che coinvolge diverse figure come gli hacker, in una lotta contro il tempo per giungere alla verità, che in questo caso è mancata a livello processuale.

