La pasadora
Sono gli anni Quaranta e la Spagna è in guerra. Soledat Mentruit è una pasadora: una donna disposta a tutto pur di portare gli innocenti in salvo dai nazisti, conducendoli da un punto all’altro sui sentieri più accidentati di quei monti che conosce così bene. Dopo aver assistito a una scena che non avrebbe dovuto vedere, Soledat deve allontanarsi dalla propria famiglia: costretta a fuggire, trova riparo in un gruppo di contrabbandieri, di cui inizia a condividere le sorti. Inizia così a portare documenti sensibili al consolato britannico di Barcellona. Tra affascinanti nuove conoscenze, missioni sempre più rischiose, tradimenti e prove di lealtà, Soledat imparerà il valore dell’audacia e del perdono e tra le sue montagne, conoscerà l’amore – un giovane dalla voce simile a «una musica esotica», che forse, però, cela un terribile segreto…
Sulle aspre cime dei Pirenei una giovane donna sfida il nazismo salvando vite

Se desiderate immergervi nella storia spagnola degli anni ’40 questo è sicuramente un ottimo romanzo da leggere.

La protagonista è Soledat, chiamata da tutti solo Sol, Mentruit, una giovane intrepida di diciannove anni originaria di Bescaran, un paesino montano della Catalogna poco lontano da Andorra.

Come tanti rappresentanti della sinistra anche il padre è dovuto fuggire a Tolosa e abbandonare la famiglia, così Sol si ritrova a dover aiutare la madre a condurre la fattoria assieme ai fratelli Ton e Salvador.

La sua vita subirà un drastico cambiamento quando assiste ad un drammatico delitto e per non essere giustiziata dall’assassino, un vero mostro di crudeltà e spietatezza, deve fuggire dal paese dove è nata per rifugiarsi in Andorra.

Qui conoscerà Quim Baldrich e la sua rete di contrabbandieri, diventandone con merito una pedina essenziale e stimata.

Un romanzo che riesce a far entrare il lettore nel clima dell’epoca, mostrandone una faccia non così conosciuta come quella dei Pirenei, tra esuli della guerra civile spagnola, partigiani e fuggiaschi dal regime nazista.

Particolare è la scelta dell’autrice di inserire nella narrazione brevi capitoli a sé stanti rispetto alla trama principale, per presentare alcuni personaggi che entreranno in scena solo nell’ultima parte del romanzo.

Nel complesso la narrazione è vivace ed interessante, i protagonisti sono scelti con cura e rappresentati con carattere, il romanzo si legge scorrevolmente e può essere una valida scelta per chi si appassiona alle storie che hanno un riscontro nei testi storici.

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