Se desiderate immergervi nella storia spagnola degli anni ’40 questo è sicuramente un ottimo romanzo da leggere.
La protagonista è Soledat, chiamata da tutti solo Sol, Mentruit, una giovane intrepida di diciannove anni originaria di Bescaran, un paesino montano della Catalogna poco lontano da Andorra.
Come tanti rappresentanti della sinistra anche il padre è dovuto fuggire a Tolosa e abbandonare la famiglia, così Sol si ritrova a dover aiutare la madre a condurre la fattoria assieme ai fratelli Ton e Salvador.
La sua vita subirà un drastico cambiamento quando assiste ad un drammatico delitto e per non essere giustiziata dall’assassino, un vero mostro di crudeltà e spietatezza, deve fuggire dal paese dove è nata per rifugiarsi in Andorra.
Qui conoscerà Quim Baldrich e la sua rete di contrabbandieri, diventandone con merito una pedina essenziale e stimata.
Un romanzo che riesce a far entrare il lettore nel clima dell’epoca, mostrandone una faccia non così conosciuta come quella dei Pirenei, tra esuli della guerra civile spagnola, partigiani e fuggiaschi dal regime nazista.
Particolare è la scelta dell’autrice di inserire nella narrazione brevi capitoli a sé stanti rispetto alla trama principale, per presentare alcuni personaggi che entreranno in scena solo nell’ultima parte del romanzo.
Nel complesso la narrazione è vivace ed interessante, i protagonisti sono scelti con cura e rappresentati con carattere, il romanzo si legge scorrevolmente e può essere una valida scelta per chi si appassiona alle storie che hanno un riscontro nei testi storici.


