La notte della menta
In una gelida notte di dicembre, Laura si risveglia in una scarpata, ferita e senza memoria di come sia arrivata lì. Cerca disperatamente una via di fuga, ma quando crede di essere in salvo, si rende conto che il vero pericolo non è solo il buio che la avvolge. Cosa è accaduto davvero quella sera? E perché i suoi ricordi sono così frammentati? Durante un enigmatico interrogatorio con il poliziotto che l’ha salvata, i dettagli iniziano a riaffiorare, trascinandola in un vortice di dubbi e paure. “La notte della menta” è un thriller psicologico dove il confine tra realtà e incubo si dissolve. In un crescendo di tensione, Laura dovrà ricostruire i pezzi di una notte che ha sconvolto la sua esistenza e affrontare la verità.
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Il poliziotto non parla, lei nemmeno, non ce la fa. La sua voce si è persa da qualche parte nella scarpata, insieme ai suoi ricordi. Come è finita lì? L’unica cosa tangibile e reale è che non si è arresa.”

Ricomporre i tasselli di un incubo, districare la matassa della memoria ferita, per imboccare il sentiero della verità. La notte della menta di Marika Campeti è un romanzo tanto breve quanto intenso, in cui la protagonista Laura dovrà avventurarsi in un intimo e doloroso viaggio alla ricerca dei propri ricordi, in un surreale dialogo con un poliziotto che sarà l’unico interlocutore della sua confessione, in una narrazione che si svolge a scatola chiusa, all’interno di una piccola stazione di polizia nei pressi di un cimitero, in un dialogo a due da cui si apriranno gli scenari della reminiscenza. Ma il confine tra realtà e immaginazione andrà a confondersi, sino al colpo di scena finale, cui giungerà il lettore che difficilmente riuscirà a separarsi dal racconto di Laura, una volta intrapreso questo viaggio surreale. Senza andare a svelare ciò che si cela dietro l’intreccio ideato dalla sapiente mano della Campeti, è giusto mettere a fuoco uno dei temi centrali del romanzo: la violenza. E ciò che questo insidioso fenomeno provoca in chi lo subisce, sovente con inversione di ruoli, nonché la relazione che si crea fra vittima e carnefice, e molto altro che ne La notte della menta verrà trattato con l’espediente di una storia che riflette molte dinamiche del reale. Questo thriller psicologico richiama molti dei casi cui tristemente ci siamo abituati, l’autrice sa tratteggiare con estro e sensibilità l’argomento, lasciando spunti di riflessione, sull’uomo e le sue zone d’ombra, facendoci comprendere come non sia possibile creare separazioni nette fra buoni e cattivi, nella complessa arena della vita. Lo consiglio senza riserve, vi basterà anche una giornata per terminarlo, ma di certo non potrà lasciarvi indifferenti.

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