Il labirinto delle nebbie
Bruno Fosco è tornato vivo dal fronte della Grande Guerra, ma non è più l’uomo di quando è partito. Forse è anche per questo che accetta il ruolo di ispettore ai confini del mondo, ovvero nella stazione di polizia di Afunde, un villaggio nella palude del delta del Po in cui vivono solo donne, perché nessun uomo è sopravvissuto al fronte. Insidie, nebbia e cupe storie circondano il villaggio, mentre i suoi edifici sprofondano ogni giorno di più nel terreno fangoso. Quando viene trovata morta Angelina, con un misterioso simbolo sul collo, comincia una vera e propria battuta di caccia al suo assassino dentro i labirintici percorsi della palude. La bellissima e sfuggente Ardea sembra sapere molto di più di quello che si riesce a “leggere” dentro la realtà ingannevole e ancestrale dalla quale il forestiero è stato inghiottito assieme al suo sottoposto Della Santa e al vecchio e burbero anarchico Primo. Su Fosco e Ardea, e su tutto il paese, incombe l’eredità di violenza che la guerra, come tutte le guerre, ha lasciato dietro di sé.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Afunde, un paese vicino l’Emilia Romagna, un villaggio immaginario dove vivono solo donne e una palude che cattura anime, sono le ambientazioni protagoniste di questo thriller storico scritto magistralmente dall’autore ravennate Matteo Cavezzali, dal titolo Il labirinto delle nebbie, preziosa opera letteraria edita Mondadori.

La grande guerra ha lasciato delle profonde ferite, corpi di soldati mai restituiti e i pochi sopravvissuti sono uomini ormai segnati dal dolore e dalle atrocità, non hanno più un’esistenza e attendono forse la morte con largo anticipo.

Le padrone assolute di un piccolo villaggio sono le donne che hanno preso le redini di una famiglia che non esiste più, restando senza i loro mariti e accudendo i propri piccoli che non hanno nemmeno la percezione di cosa vuol dire avere un padre, una figura destinata a non essere mai incontrata.

Questo paese si porta dentro sofferenza, dolore, morte e tanto sangue, se in più a questa triste realtà si aggiunge un serial killer che uccide giovani donne, come Angelina, il cui corpo viene ritrovato vicino alla palude e allora c’è da domandarsi quanto durerà ancora questo tremendo calvario?

Sui corpi di queste donne viene rinvenuto un simbolo con la scritta Evanescent in Aura e l’uroboro, che rappresenta un serpente che si morde la sua stessa coda.

Il significato del simbolo è duplice, l’interpretazione è della morte e al tempo stesso della rinascita.

Incaricato delle indagini è l’ispettore Bruno Fosco, uno dei sopravvissuti della grande guerra che viene coadiuvato dal suo collaboratore Della Santa.

Sarà forse l’inizio di un nuovo incubo?

A impreziosire una trama che ha della perfezione uno dei suoi punti forti, troviamo molteplici personaggi, a incominciare dalla conturbante e magnetica presenza di Ardea, poi c’è Primo, un anarchico che vive in totale solitudine e stato di abbandono, il sindaco Grassi, Don Tallarini e poi ci sono i cosiddetti Padroni, uomini di un ceto sociale elevato rappresentato dai Galanti, con Egisto e suo figlio Tancredi, persona subdola quanto repellente.

Oltre alla figura enigmatica di Ardea con la sua piccolissima figlia Ada, ci sono Eva la Sajana, la guaritrice Sabuten e tante altre donne che cercano di avere il controllo del villaggio.

Riti ancestrali, nenie sussurrate dolcemente nel cuore della notte, spiritismo e una natura matrigna che vuole predominare in maniera incessante decidendo i destini avversi dei protagonisti di una storia a tratti distopica che si lascia apprezzare attraverso una narrazione cruda e immediata.

La palude risucchia inesorabile i destini di molte vite umane che sembrano fragili rispetto alle avversità della vita. La chiave di lettura che mi sento di attribuire a un romanzo realista, che si serve di un passato molto lontano per arrivare alla nostra epoca, è la speranza che somiglia a una flebile luce in fondo a un tunnel.

Tra il passato e il futuro vi è un presente che scorre molto veloce e sembra quasi che nessuno lo noti, un po’ quel accade ai protagonisti di questa storia catapultati in una spirale orrorifica ai limiti della realtà e portati quasi allo stremo delle loro forze.

Un labirintico piccolo mondo avvolto dalla nebbia sfida il tempo e lo spazio rendendo questo thriller storico un romanzo intenso e pieno di intrighi e di atmosfere noir.

Attraverso le pagine del labirinto delle nebbie ho scoperto per la prima volta, una penna formidabile come Cavezzali destinato a ritagliarsi, secondo me, uno spazio importante nel panorama letterario.

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