Il buio della ribalta di Roberto Ottonelli è un noir psicologico che indaga i confini tra bene e male, vittima e carnefice, in una narrazione che si snoda tra le strade di Milano e le profondità dell’animo umano. Sequel del libro Il dolce sorriso della morte, questo romanzo si rivolge tanto a chi ha seguito le vicende di Marco Bordoni fin dall’inizio quanto a chi si avvicina ora a questa storia, perfettamente godibile anche come opera autonoma.
Marco Bordoni è un personaggio complesso, lontano dallo stereotipo del killer spietato e senza scrupoli. Dietro i suoi delitti si cela una storia di abusi, isolamento e sofferenze, che lo rendono un uomo ferito, in lotta con i propri demoni interiori. Nel corso della narrazione, emerge un aspetto paradossale: Marco, assassino dichiarato, riesce a guadagnarsi la simpatia del pubblico, tanto dei lettori quanto delle persone che lo seguono nella finzione narrativa.
Ottonelli dipinge con maestria la metamorfosi di Marco, che da vittima della sua stessa vita diventa un uomo in grado di assumere il controllo – seppur con mezzi oscuri. Questo aspetto umano, quasi fragile, lo rende un protagonista indimenticabile.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è l’alternanza dei punti di vista narrativi. Non è solo Marco a raccontare la storia: altri personaggi – alleati o avversari – aggiungono sfumature e profondità al racconto. Tra questi, spicca l’ispettore Lupatelli, un uomo la cui ambizione spesso offusca la sua integrità, rendendolo una figura in cui è difficile identificare il vero senso di giustizia.
Questa pluralità di voci non solo arricchisce la trama, ma offre al lettore un’esperienza immersiva, permettendogli di esplorare la complessità delle motivazioni e delle scelte dei protagonisti.
Le ambientazioni del romanzo rappresentano un altro punto di forza. Ottonelli descrive la periferia ovest di Milano con dettagli che riflettono una conoscenza diretta e una profonda affezione per quei luoghi. Cesano Boscone, Baggio e altre aree meno note della città vengono tratteggiate con vividezza, diventando non solo uno sfondo, ma un elemento attivo della narrazione.
Attraverso queste descrizioni, il lettore è trasportato in un universo urbano fatto di contrasti: frenesia e desolazione, luci e ombre, vita quotidiana e mistero.
Oltre alla suspense e ai colpi di scena, Il buio della ribalta affronta temi profondi e attuali. Il rapporto con la notorietà, per esempio, è trattato con grande acume: Marco, grazie alle sue apparizioni televisive, diventa una celebrità. Il pubblico lo osserva con curiosità e un’inspiegabile simpatia, dimostrando quanto sia facile, nel mondo moderno, confondere la visibilità mediatica con la stima personale.
Un altro tema ricorrente è quello della redenzione: è possibile per una persona come Marco aspirare a una forma di pace, o il passato continuerà a perseguitarlo? La sua relazione con Bea, una donna altrettanto segnata da scelte difficili, apre la strada a riflessioni sull’amore e sull’accettazione reciproca.
La narrazione di Ottonelli è fluida e incisiva, capace di tenere il lettore incollato alle pagine. Con colpi di scena ben orchestrati e una tensione crescente, il romanzo accompagna il lettore fino a un climax che lascia spazio a molteplici interpretazioni. Ogni dettaglio è curato, e il risultato è un’opera che intrattiene e stimola al tempo stesso.
Il buio della ribalta è un romanzo che non si limita a raccontare una storia di crimine e indagine, ma esplora le complessità delle relazioni umane e delle scelte morali. Con una trama avvincente, personaggi memorabili e un’ambientazione che trasuda autenticità, questo libro è un must per gli amanti del noir e per chi cerca letture che lasciano il segno.

