Il barbiere zoppo.1969, una ragazza e la scoperta della Resistenza
Marche, 1969. Una ragazza intraprende un misterioso viaggio alla ricerca delle sue radici, durante il quale scopre, attraverso gli affetti ritrovati, i valori della Libertà, della Resistenza, della lotta contro il nazifascismo ed entra in contatto con i movimenti pacifisti, politici e sociali del 1968-69. L’incontro con il nonno ritrovato, Aurelio, mette Lidia, la giovane, di fronte all’orrore dei campi di sterminio nazisti e ai rigurgiti di un nazifascismo con cui l’Italia non ha mai voluto fare i conti. Tratto dall’incrociarsi di più storie vere, questo libro racconta due generazioni in lotta: quella dei giovani partigiani del 1943-45 e quella dei movimenti giovanili sessantottini.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Una lucida e attenta ricostruzione degli anni della Resistenza. Un lavoro certosino e ben documentato dall’autore Marchitelli ci porta nel passato, facendo rivivere quei ricordi che restano scolpiti nella memoria della gente che ha combattuto non piegandosi mai al Fascismo e ancor meno al Nazismo.

L’incontro di Lidia con il suo nonno Aurelio, scampato agli orrori dei campi di sterminio, è uno dei momenti più emozionanti del romanzo.

La trama si snoda tra due vicende, quella del ‘43-‘45 con la lotta dei partigiani che fronteggiano i nazisti e quella dei sessantottini; così l’autore ci fa ripercorre quell’era, il periodo dei cosiddetti “Capelloni” che aveva un significato importante e di svolta.

I capelli diventano il simbolo anticonformista di rottura con la società adulta, il segno della protesta giovanile e della critica al sistema. Così il buon Marchitelli, come ci abitua sempre in tutti i suoi romanzi, fa riferimento a quei gruppi in Italia e alla musica di quei complessi emergenti come i Camaleonti (per citarne uno) che accompagnavano quelle piacevoli serate di dolci passioni e teneri abbracci.

Questo romanzo prende i giusti contorni di una fiction, soffermandosi su alcuni orrori ad opera di appartenenti al regime nazifascista in Italia nelle Marche, dove il 24 marzo 1944 il Comando tedesco accerchia, tra Roto e Braccano, la compagine residua della Banda dell’Eremita, un rastrellamento che dura fino a Marzo con barbare uccisioni che non risparmiano nessuno .

È bastato un diario alla giovane Lidia per scoprire i valori della Resistenza, la protagonista si trova in un contesto sociale del tutto nuovo e si sentirà a disagio in un’epoca che non le appartiene, ma la verità di quegli anni e il periodo del cambiamento saranno decisivi per vedere il mondo con occhi diversi.

Tutto questo sancirà una radicale svolta nella sua vita, la conoscenza di Angelo, il ragazzo di cui si innamorerà, ma ancor di più Aurelio, saranno fondamentali e giocheranno un ruolo di primaria importanza.

Marchitelli con grande maestria è riuscito a focalizzare l’attenzione del lettore scavando nel passato, avvalendosi di cenni storici e di un prezioso documentale  che non possiamo certo trascurare e dimenticare.

Personalmente penso che Il barbiere zoppo sia un romanzo di tipo formativo per i giovani, necessario ad un percorso di crescita, lo ritengo propedeutico all’acquisizione di mezzi per un’appropriata conoscenza, perché in queste pagine si scrive la storia di un paese, il cambiamento di un’epoca e c’è la forte necessità di non scordare mai le sofferenze che la guerra ha portato.

Vorrei citare a tal proposito, in perfetto stile Marchitelli,due brani significativi, uno contro la guerra e l’altro, ancora attuale, che riguarda l’era del cambiamento, mi riferisco ai Nomadi, eccovi servite le tracce:

https://youtu.be/mldFRjzrlXo – La canzone del bambino nel vento (Auschwitz)

https://youtu.be/tcg0tujROE0 – Come potete giudicar

Buona lettura e buon ascolto!!!

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