Dalla parte sbagliata si muore
«Nulla capita per caso: quando l’amore diventa un indizio e la morte è in agguato, ogni scelta può essere l’ultima.» La nebbia, a volte, sembra possedere uno spirito proprio. A Padova la chiamano el caigo, e non è semplice nebbia: penetra ogni tessuto e strato termico e punta dritta alle ossa, immergendo la città in una coltre di immobilità e gelo. In una siffatta atmosfera è facile coprire le tracce di un omicidio, ma l’assassino ha deciso di ricattare la Questura: dodici milioni di dollari, o scorrerà altro sangue. Le indagini spettano all’ispettore D’Elia, trasferito da Napoli e non ancora abituato ai brividi della bora, che nel mezzo del caso rincontrerà Diana, di quasi cinquant’anni e nel pieno dei bilanci esistenziali, dotata di un insolito istinto investigativo e risucchiata nel vortice di violenza. Entrambi dovranno fare i conti con una relazione mai cominciata e insieme mai terminata. Per chiarire i loro sentimenti resta poco tempo: mentre la nebbia s’infittisce, lo spietato countdown del killer scorre inesorabile. Sonia Sacrato (Syssa, per chi può parlarle prima del caffè) è nata e vive a Padova ed è appassionata di arte, musica e cronaca dimenticata, che ama intrecciare alle sue storie. Governante full-time dei Kiss, tre gattoni nati per delinquere, viaggia in compagnia di una coccinella di peluche che funge da instancabile travel blogger. Ha pubblicato la “Trilogia del gatto Pablo”: La mossa del gatto, L’istinto del gatto (entrambi con Newton Compton Editori, 2021 e 2022) e L’enigma del gatto (2023).
Tra nebbia, sentimenti irrisolti e omicidi: il giallo emotivo di Sonia Sacrato
arinaldi
Firma della Redazione
Alessandra Rinaldi
Ciao a tutti, sono Alessandra. Adoro leggere, fin da bambina sono cresciuta con i libri in mano. Ho dei generi preferiti, come tutti, ma mi piace spaziare. Mi sono cimentata nella scrittura, ma ho trovato la mia dimensione nell’editing, nella correzione di bozze e nella valutazione dei testi. Mi piace entrare in contatto con gli autori, cercare di immedesimarmi nei loro pensieri, per collaborare e provare a migliorare i testi. Grazie a GialloeCucina ho la possibilità di trasferire su carta, attraverso le recensioni, le emozioni che un romanzo mi regala. GialloeCucina mi permette di scoprire nuovi autori, di leggere le interviste esclusive e di assistere alle dirette, oltre che informarmi attraverso le varie rubriche. E, dettaglio da non trascurare, ho la possibilità di migliorare la mia scarsissima esperienza in cucina. Cosa c’è di meglio che mangiare un buon pezzo di torta, sorseggiando un calice di vino mentre si legge un buon libro?

Ci sono gialli che puntano tutto sull’indagine e altri che scelgono di mettere al centro le persone, i loro vuoti e ciò che resta delle occasioni mancate. Dalla parte sbagliata si muore di Sonia Sacrato appartiene decisamente alla seconda categoria: un romanzo dove il mistero criminale si intreccia ai sentimenti sospesi, ai rimpianti e a quelle relazioni che, pur non essendo mai davvero iniziate, continuano a lasciare tracce profonde.

L’atmosfera è uno degli elementi più riusciti del libro. Padova, avvolta dalla nebbia che i veneti chiamano el caigo, diventa quasi un organismo vivo, freddo e opprimente, capace di insinuarsi nei pensieri dei personaggi tanto quanto nelle strade della città. Sonia Sacrato costruisce un’ambientazione credibile e fortemente identitaria, dove il gelo e l’umidità sembrano riflettere perfettamente il disorientamento interiore dei protagonisti. La città non è semplice sfondo, ma presenza costante che accompagna ogni svolta narrativa.

Al centro della storia troviamo l’ispettore Sebastiano D’Elia, trasferito da Napoli a Padova dopo vicende legate alla criminalità organizzata. Uomo rigoroso, controllato, profondamente coerente con sé stesso, D’Elia è il classico personaggio che non ha bisogno di grandi dichiarazioni per raccontarsi: è nelle sue esitazioni, nelle fughe improvvise e nei silenzi che emerge tutta la sua complessità emotiva. Accanto a lui si muove Diana, donna vicina ai cinquant’anni, indipendente e inquieta, impegnata a fare i conti con i bilanci della propria vita e con un sentimento mai realmente consumato.

Ed è proprio il rapporto tra Sebastiano e Diana a rappresentare il cuore più autentico del romanzo. Sacrato non racconta una storia d’amore tradizionale: la suggerisce, la sfiora continuamente, lasciando che siano le omissioni, le attese e le occasioni mancate a parlare. Sebastiano resta fedele alla propria morale anche nella sfera privata, e proprio questa coerenza lo porta a sottrarsi quando il legame con Diana rischia di diventare qualcosa di più concreto. Da quel momento il romanzo assume quasi il ritmo di una rincorsa continua: cercarsi, perdersi, ritrovarsi senza mai riuscire davvero a coincidere.

L’indagine si intreccia così ai percorsi emotivi dei protagonisti, creando un equilibrio interessante tra tensione narrativa e dimensione sentimentale. Più che sulla pura suspense investigativa, il romanzo sembra voler puntare sull’atmosfera e sulle relazioni umane. Anche il killer, con le citazioni tratte da Io uccido di Giorgio Faletti, contribuisce ad aumentare quella sensazione di inquietudine costante che accompagna la lettura.

Uno degli aspetti più interessanti del libro è proprio questa scelta di non separare mai del tutto il lato emotivo da quello criminale. I personaggi si muovono dentro una nebbia che è fisica ma anche esistenziale: tutti sembrano cercare qualcosa — amore, risposte, equilibrio — senza sapere davvero se riusciranno a trovarlo. E forse è proprio qui che Dalla parte sbagliata si muore trova la sua identità più forte: non tanto nel giallo classico, quanto nel racconto di persone fragili, adulte, imperfette, ancora alla ricerca di una possibilità.

Sonia Sacrato costruisce così una lettura scorrevole e malinconica, dove il mistero si intreccia ai sentimenti senza mai perdere di vista l’umanità dei protagonisti. Un romanzo che parla di occasioni perdute, di seconde possibilità e di quei legami che continuano a esistere anche quando sembrano ormai svaniti.

Dello Stesso Genere...
Spionistico e Legale
pvaralli
Ulyssa lo sa

Zia e nipote alla riscossa!Chi è Ulyssa? È una ragazza dei nostri tempi, brillante, curiosa e mezza americana. Sì, perché pur essendo “milanesissima” studia negli

Leggi Tutto »
Thriller
felix77
Il marchio del sangue

Recensione a cura di Dario Brunetti Il marchio del sangue è il nuovo romanzo dell’autore spezzino Corrado Pelagotti uscito per Leone editore. La storia vede protagonisti

Leggi Tutto »

Lascia un commento