Comprensorio Rossolago
Sentimentalmente disastrosa, socialmente imbarazzante, fisicamente imbattibile, è stata addestrata a lottare come un ninja, ma non è una poliziotta né una detective. È solo una tatuatrice molto curiosa con un talento innato per risolvere misteri. Da sempre impreparata a nuotare in quel mare in burrasca che è la vita, Olga Bellomo cerca di godersi un po’ di inaspettata tranquillità: sta cominciando a smantellare le barriere emotive che aveva costruito con tanta fermezza, e a far spazio poco alla volta a quei sentimenti che il padre le aveva insegnato a tenere lontani, anche quando questo significa dover rinunciare all’unico, vero amore che abbia mai avuto: il giornalista di nera Gabriele Pasca. La serenità però non dura a lungo. Il corpo di una donna viene scoperto in un bidone della raccolta differenziata, sepolto tra contenitori in Tetra Pak, vecchi giornali e volantini dell’autolavaggio. In paese la gente è sconvolta, la polizia procede a fatica, ma una donna ha assistito all’omicidio. Il killer l’ha vista e ora le dà la caccia. Per Olga è impossibile non investigare. Con l’aiuto dei suoi stravaganti amici, la ragazza si lancia in un’indagine che la costringerà a confrontarsi con vecchie storie di tradimenti e vendetta, fino a scoprire che la verità è spesso nascosta in dettagli che nessuno vuole guardare.
Nascondersi e basta, senza relazioni, senza sbavature, dietro la sua attività da tatuatrice. Olga seguiva alla lettera gli ordini del padre: non fidarsi di nessuno, non costruire legami. “Non mostrarti mai fragile” le diceva. “Non farti indebolire dall’amore”. Poi all’improvviso tutto era cambiato.

La scrittrice romana Chiara Moscardelli ha all’attivo diversi romanzi che hanno avuto un buon riscontro di critica e pubblico. Per la serie che vede come personaggio principale Olga Bellomo ha scritto con Einaudi Stile Libero La ragazza che cancellava i ricordi, pubblicato nel 2022.

La protagonista dal passato oscuro e complesso aveva cercato l’anonimato totale in un paesino sito nei pressi del Lago Maggiore, in una casetta tra i boschi. Ovviamente  il suo progetto si era infranto.

Nel primo libro Olga si trova a fare i conti con il rapimento di Melinda, una sua cliente, l’intervento di Max e Sebastian, due ragazzi che gestivano un ristorante sul Monte Carza, fa sì che si ritrovano loro malgrado tutti coinvolti in  un’avventura rischiosa, una corsa contro il tempo per salvare sé stessa e gli altri. Le barriere che la ragazza aveva costruito erano saltate, si era ritrovata immersa in sentimenti che, seguendo le indicazioni paterne, aveva tenuto lontani.

Questa ora è la sua famiglia. E l’amore? Gabriele Pasca, l’uomo che aveva dovuto allontanare dalla sua vita, giornalista d’assalto, che stava arrivando troppo vicino al suo segreto, rischiando la vita per questo. Olga non poteva permetterlo. In questo secondo capitolo, il personaggio di Gabriele torna e ci sarà modo di risolvere una situazione complessa.

Lo stile della Moscardelli è piacevole, una scrittura dall’apparente leggerezza che sa raccontare di crimini efferati e delitti. Il ritrovamento del corpo di una donna apre a una complessa indagine che trova la sua soluzione in una vicenda familiare che ha le sue radici nel passato.

Il testo è infarcito di omaggi al mondo del cinema, i protagonisti sono ben costruiti, i personaggi di contorno sono alquanto bizzarri, quasi fossero macchiette da teatro, ma questo dona alla lettura dinamicità e qualche sorriso.

Anche in questo lavoro il romanzo segue due binari differenti, il crimine da risolvere e le questioni private della protagonista. Olga è suo malgrado un’eroina, ricerca la verità, altruista fino al midollo, protettiva verso chi ama. Come non volerle bene?

Anche Gabriele subisce il fascino di questa protagonista così originale, e  qui li vedremo alle prese con un amore da ricostruire, un passato da accantonare per riuscire finalmente a vivere. Giallo e rosa due generi che la scrittrice riesce a dosare, intrecciandoli per regalare ai lettori un nuovo lavoro davvero delizioso da leggere.

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