Genere:
Cena di classe. Il primo caso dell’avvocato Meroni
22 febbraio 2018. All’avvocato Giacomo Meroni pare una mattina come tante, fredda e limpida. I rituali di sempre: la colazione con sua moglie Rossana e il bacio, prima che lei e la sua sedia a rotelle spariscano nel taxi che le porta a scuola. E in quel bacio ci sono due sapori: l’amaro per non aver ancora individuato il pirata della strada che ha investito Rossana l’11 settembre 2001, e il piccante di una donna che non ha perso la voglia di insegnare, di fare l’amore, di essere felice e di sciare. Ma quella non è una mattina come tante, perché, dopo aver attraversato in bicicletta una Torino silenziosa e magica, Giacomo trova ad aspettarlo in studio una madamin compita e affranta; suo figlio, Riccardo Corbini, un grigio ingegnere sulla cinquantina, è appena stato arrestato con un’accusa pesantissima: lo stupro e l’uccisione di una compagna di liceo durante una cena di classe nel giugno del 1984. Le indagini per quel delitto si sono trascinate stancamente per un tempo infinito, poi, come spesso accade nei cold case, all’improvviso è apparsa una nuova prova, quella che, secondo il PM, inchioda il cliente di Giacomo. Ma Corbini è un colpevole al quale garantire un giusto processo o un innocente che deve essere salvato dall’errore giudiziario? Giacomo sa che il compito dell’avvocato non è stabilire la verità; eppure, per lui, scoprirla fa la differenza. Per questo si impegna in un’indagine difensiva che finirà per coinvolgere tutti i compagni di classe della vittima e dell’imputato, riportando a galla odi, amori e rancori mai sopiti.
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Recensione di Mary Basirico’

Gli autori scelgono la bellissima Torino per ambientare questo thriller,  la città è protagonista quanto le persone, la sentiamo respirare e vivere. Il lettore incontra per la prima volta un nuovo personaggio, Giacomo Meroni, ex-carabiniere, laureato in giurisprudenza, avvocato nello studio Actis e Meroni. Vittorio Actis è il padre di Rossana, professoressa di letteratura e moglie di Giacomo. La ragazza vittima di un pirata della strada è invalida dal 2011, ma non è una figura fragile. Venuta a patti con la sua disabilità partecipa a gare sportive tirando fuori il suo lato competitivo. Giacomo invece non si dà pace, ogni notte tremendi incubi gli disturbano il sonno. Il suo intento è quello di scovare la sua nemesi, deve riuscire ad individuare chi ha rovinato la vita della moglie, il suo “Bin Laden”, come ama definirlo.

Una mattina, in studio compare una donna che chiede aiuto per il figlio Riccardo Corbini, 52 anni, ingegnere, accusato di omicidio. Vittorio, ormai si occupa solo di clienti storici  e lascia volentieri gli  altri al genero.

Il caso è praticamente un cold case, nella serata del 17 giugno del 1984, per festeggiare la maturità la classe del liceo organizza una grande festa in un fienile, di proprietà di uno dei genitori.

Saranno proprio loro a ritrovare il corpo martoriato e con la testa fracassata della bella Bettini Antonella. In realtà per questo omicidio era già stato fermato il violento Bruno Vallardi, ma  nuove prove puntano il dito contro l’anonimo e schivo Riccardo.

Per Giacomo è di fondamentale importanza scoprire se il suo cliente è colpevole o innocente, il suo passato da carabiniere cozza con il suo ruolo da avvocato, nel suo animo si combatte la battaglia tra il bene e il male, non può difendere un assassino e uno stupratore. Gli autori hanno creato un personaggio che piacerà sicuramente ai lettori, appassionato, sincero, legato alla moglie, che persegue la giustizia, sempre, anche a discapito della sua professione di avvocato.

Godibili sono anche le spiegazioni del sistema giudiziario italiano, comprensibili anche ai non avvezzi della materia, la trama è scorrevole, si alternano momenti di serietà e ironia. A un certo punto si rischia di perdersi fra tutte le vicissitudini degli studenti e degli insegnanti, ma poi la storia accelera nel finale, consegnando al lettore il colpo di scena che risolve una situazione piuttosto ingarbugliata. Ne consiglio sicuramente la lettura e attendo le prossime avventure dell’avvocato Meroni.

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