Intervista a cura di Regina Cesta
Diamo un caloroso benvenuto su Giallo e Cucina a Gabriella Genisi, col suo ultimo romanzo La Specchia del Diavolo, uscito per Rizzoli editore e partiamo subito con la prima domanda
RC Ritroviamo in questo ultimo romanzo Chicca Lopez che il pubblico dei lettori ha imparato ad amare ed apprezzare, e quindi partiamo dal principio come nasce questo personaggio?
GG Chicca Lopez nasce nel 2018 in un momento di stanchezza legato alla serialità. Avevo già scritto e pubblicato 7 libri con protagonista Lolita Lobosco e avvertivo l’esigenza di prendere una pausa dando vita a un nuovo personaggio.
RC La serie dei romanzi che hanno come protagonista Chicca Lopez sono ambientati nel Salento, cosa ti affascina di questa parte della Puglia? Quali sono le caratteristiche del Salento, da un punto di vista culturale ed antropologico, che lo contraddistinguono?
GG Del Salento mi affascina il mistero, la capacità di questa terra di restare immutata, a dispetto delle migliaia di turisti che arrivano durante l’estate. Soprattutto mi piace raccontare il Salento che si svela quando i turisti ripartono.
RC In questo romanzo la vita privata di Chicca Lopez subisce uno scossone forte sia con la sua compagna che con il padre, ce ne vuoi parlare?
GG Sebbene la serialità tenda a essere ripetitiva per chi scrive, ha la capacità di mostrare la crescita dei personaggi, la loro maturazione, le vicissitudini personali, gli incontri, i cambiamenti. A dispetto di quello che Chicca ha creduto, in questo nuovo episodio, Glenda non si rivelerà molto affidabile. Al contrario invece, il legame della Lopez con il suo vero padre si svilupperà in un modo inaspettato e intenso.
RC Sia Chicca Lopez che Lolita Lobosco sono due donne forti e indipendenti che, ognuna a suo modo, devono lottare con i pregiudizi degli uomini e della società. Come scrittrice hai dovuto anche tu affrontare pregiudizi?
GG Per fortuna no, ma sono immersa nel mondo contemporaneo e i pregiudizi esistono soprattutto nel mondo professionale. Nei miei libri cerco di raccontare le donne e le difficoltà che affrontano nel quotidiano.
RC In ogni storia che racconti affronti tematiche che hanno un impatto devastante sulla società di oggi, ma lo fai sempre con un tono vellutato, leggero e allora ti chiedo quanto è fondamentale e necessario sdrammatizzare sugli eventi e non forzare la mano con una scrittura più incisiva su un tema già di suo già complesso?
GG L’ironia e la leggerezza calviniana sono due dei miei tratti fondanti. Applico alla scrittura il mio stile di vita, quello che sono. A volte bastano poche pennellate a dipingere un dramma, tutto il resto dal mio punto di vista è inutile.
RC I tuoi romanzi, sia quelli che hanno come protagonista Lolita che quelli con Chicca Lopez, hanno sempre un co-protagonista silenzioso ma presentissimo: il cibo. Ci vuoi raccontare come hai costruito questo connubio tra indagini e cibo?
GG Al netto dei venti chili presi da quando ho creato la serie, credo di non aver inventato niente perché da sempre il giallo si accompagna alla cucina. Penso a Maigret, a Nero Wolfe, a Pepe Carvalho, a Montalbano. In più, poiché nei miei libri il territorio è coprotagonista della serie e in Puglia il cibo ha valore di sentimento, la cifra dedicata al cibo è ancora più presente che in altri gialli.
RC La specchia del diavolo conduce il lettore nell’angolo più remoto del Salento, verso il tacco della Puglia, in località deserte durante l’inverno e che pullulano di turisti in estate. Tu ambienti la storia nel periodo in cui i paesini salentini sono quasi deserti, perché hai scelto questa versione delle località piuttosto che quella più conosciuta e festaiola?
GG Perché quello è il Salento più autentico. Dopo aver frequentato per decenni il Salento in versione estiva e balneare, ho scoperto grazie ai libri la parte più vera e nascosta e me ne sono innamorata. Sono convinta che, come per il mal d’Africa esista anche il mal di Salento.
RC Gabriella in ogni tuo romanzo è sempre molto presente il tema della legalità e del rispetto delle donne, ai lettori più giovani vogliamo lanciare un messaggio per la costruzione di una società migliore e più inclusiva?
GG i libri che scriviamo o leggiamo ci danno la possibilità di crescere e migliorare e di comportarci nel rispetto degli altri e della legge.
RC In una tua recente intervista hai preannunciato che sei pronta a chiudere la serie di Lolita Lobosco e a dare a Chicca Lopez un periodo sabbatico, ci racconti come hai maturato questa decisione e perché? Pensi che ti mancheranno o ormai tu hai dato tutto a loro e viceversa?
GG Soprattutto per quanto riguarda Lolita, credo di aver raccontato tutto il possibile nei dodici libri della serie. Ho appena chiuso la stesura dell’ultimo capitolo della serie e ho avvertito una certa stanchezza. Mi fermo per il grande rispetto che nutro verso i miei lettori, se un giorno arriverà una nuova ispirazione mi rimetterò al lavoro. Nel frattempo ho in mente tante nuove storie che in questi anni ho messo da parte per dare precedenza a Chicca e a Lolita. Adesso tocca a loro fare un passo indietro.
RC Vedremo Chicca Lopez sul piccolo schermo?
GG Esiste un progetto televisivo che la riguarda. Speriamo si realizzi presto.
RC Ti ringrazio molto Gabriella per essere stata ospite del nostro blog Giallo e Cucina e come ultima domanda ti chiedo cosa stai leggendo attualmente?
GG Sto leggendo un giallo storico di Marcello Simoni con protagonista Vitale Federici
