Ti consiglio un film (tra un libro e l’altro) Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse di Hugo Gélin

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famiglia improvviso 2017

 

Recensione a cura di Stefania Ghelfi Tani

“A volte si ha così tanta paura di morire, che ci si dimentica di vivere”. Non è quello che fa Samuel, un eterno Peter Pan che nel bene e nel male si prende cura di una figlia neonata arrivata improvvisamente, e che insieme alla piccola vivrà una vita un po’ magica.

Il film di Gélin si apre con la splendida fotografia di Nicolas Massart che ritrae le scogliere del sud della Francia. Dall’assolato spazio sconfinato della Costa Azzurra ad una Londra un po’ grigia e piovosa il passo è breve, ma il complice e solare rapporto tra padre e figlia continua ad illuminare lo schermo.

Omar Sy è perfetto nella parte del bambino cresciuto, Gloria Colston bravissima nel suo ruolo e a rimettere in riga il padre.

Ottima anche l’interpretazione del caratterista Antoine Bertrand, il provvidenziale amico Bernie che diverrà fondamentale nella vita dei protagonisti.

Il marginale ruolo della madre Kristin, interpretata da Clèmence Poésy, appare poco credibile nel suo repentino cambio di rotta.

Molti gli ingredienti ed i temi trattati:

il forte, un po’ folle e prezioso legame padre e figlia, motore di tutta la storia;

un padre che non ha le istruzioni del genitore perfetto ma fa e dà il meglio di sé;

lo scontro tra i diritti di chi genera un figlio e chi lo cresce;

la società multietnica;

le battaglie legali;

il destino beffardo;

il dubbio etico su cosa sia giusto e sbagliato: quando la felicità e l’amore sono innegabilmente tangibili è corretto non seguire pedissequamente le regole imposte dalla società? È preferibile offrire un mondo magico e falsato o una realtà vera ma dolorosa?

Il film potrebbe risultare a tratti banale e scontato, certi passaggi erano a mio avviso da sviluppare con maggior accuratezza per essere più plausibili.

Lo spettatore non potrà comunque evitare di divertirsi, emozionarsi e  riflettere. Grazie a Samuel e Gloria!

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