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Stasera al cinema

Stasera al cinema… Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh
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Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.

Stasera al cinema… Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

a cura di Paola Rambaldi

Al suo terzo film il regista Martin McDonagh conferma l’abilità nel mescolare tragedia e commedia nera.

E qui, tra un evento drammatico e l’altro, si ride anche.

Vincitore di tre Laurence Olivier Award, è considerato uno dei migliori commediografi irlandesi contemporanei.

La sceneggiatura di Tre manifesti a Ebbing, Missouri, scritta 8 anni fa, ha trionfato a Venezia nel 2017, e il film è stato candidato ai Golden Globe con ottime possibilità di farsi onore alla prossima premiazione degli Oscar.

È passato quasi un anno a Ebbing da quando un’adolescente è stata violentata e uccisa. La madre, Mildred Hayes, per sollecitare le indagini, affitta tre cartelloni pubblicitari sulla stessa strada dove la ragazzina è stata assassinata, sui quali fa scrivere in successione: “Violentata mentre moriva”, “Ancora nessun arresto?”, “Come mai Sceriffo Willoughby?”.

I tre manifesti provocano la rabbia degli abitanti che non hanno mai potuto soffrire la scorbutica Mildred (un’eccezionale Frances McDormand) e contro di lei si schiera anche l’ex marito – padre della vittima – che l’ha abbandonata per una ragazza giovanissima. Pochissimi saranno con lei.

Il pacifico sceriffo vorrebbe poter fare qualcosa ma è troppo preso dal tumore che lo sta divorando, e mezzo  paese le resterà ostile anche quando il razzista e omofobo  Dixon (un fantastico Sam Rockwell) darà il peggio di sé.

Durante l’intera pellicola Mildred non smetterà mai di indossare la tuta blu da lavoro, nemmeno alla cena galante con l’insolito corteggiatore che procurerà un alibi alla sua vendetta. Sarà l’inizio di una lotta senza esclusione di colpi.

A chi ha da obiettare sul comportamento della polizia, lo sceriffo (Woody Harrelson) risponde che, se cacciasse tutti quelli con tendenze vagamente razziste, rimarrebbe solo con tre agenti, che comunque odiano gli omosessuali.

Ma non tutto il male verrà per nuocere e il poliziotto/picchiatore Dixon avrà modo di crescere e farsi perdonare schierandosi con Mildred e la sua vendetta.

Che il primo film decente di quest’anno sia con voi!

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