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Palato da Detective

#26 – Le ricette del Casello. Dai gialli di Rosa Teruzzi.
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Penna Esordiente
Paola Varalli
Paola Varalli, nata sul Lago Maggiore, vive a Milano; di professione architetto, progetta stand fieristici e scrive per passione. Ha pubblicato tre gialli con Fratelli Frilli Editori: Incroci Obbligati (nov. 2017) L'Antiquario del Garegnano (nov. 2019) e Giallo al Cimitero Maggiore (ott. 2021) tutti ambientati a Milano. Le sue protagoniste sono note come "le squinzie". Con Oakmond Publishing, solo in ebook, ha pubblicato la raccolta di racconti: Trilogia milanese. È stata finalista e menzionata in varie edizioni del Garfagnana, di Giallo Garda e al premio letterario La quercia del Myr, che nel 2023 l’ha vista vincitrice assoluta con il giallo Tira mòlla e messèda, (le indagini del bar William) Todaro editore. Sempre con Todaro Editore nel 2020 e 2021 aveva pubblicato, in precedenza, i lunghi racconti “Mani bucate” e “Che afa fa” sulle antologie "Quattro volte Natale" e "Odio l'estate" dando vita a personaggi della Milano da bere (anni '80) che ruotano intorno al Bar William di via Lomazzo. L’idraulico Pino con Marietto, virile e gommista, e il barista Viliam sono gli investigatori “sui generis” che conducono indagini amatoriali tra il serio e il faceto. Con questi personaggi ha pubblicato: Tira mòlla e messèda nel 2023 (4 ristampe) e Alba tragica nel 2024 (già in ristampa). Entrambi per i tipi di Todaro. Ha novelle e storie brevi sparse su più di venti antologie, la sua "carriera letteraria" è incominciata nel Lontano 2006, vincendo il concorso "Corpi" indetto dalla rivista Marea di Genova con il racconto "Crisi di identità". Da allora non la ferma più nessuno. Attualmente sta scrivendo la terza avventura del Bar William. Con il blog giallo&cucina collabora da diversi anni con recensioni e rubriche rigorosamente a tema “libresco”.

È noto: parecchi tra gli investigatori letterari sono degli inguaribili epicurei.
Vien da pensare che sublimino con la buona tavola quel loro starsene in mezzo a crimini, furti e delinquenza in genere. E forse è proprio così. Prendiamo ad esempio Pepe Carvalho di Montalban, precursore in tema di giallo e cucina! O gli arancini che la “cammarera Adelina” frigge per Montalbano, che si dispera perché Livia lo vuole portare a Parigi! O ancora Nero Wolfe, chef così raffinato da competere con il suo cuoco in una gara di ricette all’ultima forchetta. E che dire della moglie del commissario Kostas Charìtos, creato dalla penna di Petros Markaris? I Gemistà della signora Adriana pare siano un’apoteosi! Per non parlare di Izzo e della golosa cucina marsigliese che Honorine propina al suo poliziotto Fabio Montale, con somma soddisfazione di quest’ultimo.
Insomma la lista è lunga, ne ho citati solo alcuni. Vedremo di darle, ad ogni uscita, un’occhiata insieme.

#26 - Le ricette del Casello. Dai gialli di Rosa Teruzzi.

Prosegue questa avventura tra “sapori e delitti” con l’indiscussa signora Milanese del giallo gentile: Rosa Teruzzi e le sue investigatrici amatoriali: Iole e Libera che vivono insieme a Vittoria (poliziotta) in un ex casello ferroviario del Giambellino. Trattasi rispettivamente di tre generazioni, nonna, madre e figlia. Mai potremmo trovare caratteri più diversi: la quasi settantenne Iole dichiara che le mutande sono sopravvalutate, nel sessantotto ha bruciato il reggiseno in piazza, pratica lo yoga e l’amore libero con la stessa disinvoltura con cui cambia le tutine in lurex o entra a gamba tesa in una indagine quando si accorge che la figlia Libera tergiversa. Vittoria, dicevamo, è in polizia. Giovane ombrosa, riservata e un po’ rigida, non approva minimamente ciò che nonna e madre organizzano a sua insaputa, e intanto coltiva misteri sulla sua vita sentimentale. Libera, che parrebbe la più equilibrata, si occupa di fiori, prepara bouquet per le spose e si rifugia in mezzo ai profumi del suo laboratorio di fioraia, indecisa tra la corte di due uomini: ne ama uno ma è lusingata dall’altro. Insieme alla madre indaga su fatti delittuosi; nel caso dell’ultimo romanzo (Gli amanti di Brera – Sonzogno 2022) si occupa della sparizione di una strana coppia, una affascinante professoressa di liceo e il suo allievo. I giornali ci ricamano sopra maliziosi: l’allievo e la porno prof, il Giglio Nero, gli amanti diabolici… ma le Miss Marple del Giambellino vogliono vederci chiaro, ingaggiate come sempre dal “Dog” capo redattore del giornale La Città e affiancate dalla “smilza”, brava giornalista investigativa. Tra Milano, il lago di Como e i colli romani, risolveranno il mistero? Tocca leggerlo.
Se non sbaglio questo è il settimo romanzo della fortunata serie, come al solito in primavera la brava Rosa Teruzzi ne sfornerà un altro. E noi restiamo in attesa di leggere questa sua ennesima fatica!

#26 - Le ricette del Casello. Dai gialli di Rosa Teruzzi.

Intanto che aspettiamo pensiamo alla cucina, Jole a quanto pare non sa fare neanche il caffè, invece Libera ama stare tra i fornelli e sembra anche piuttosto bravina. Eccola, con le parole di Rosa Teruzzi, alle prese con un dolce:
 

Con un sospiro Libera infornò la torta di mele, poi sedette affranta al tavolo della cucina. Non conosceva che tre ricette per risollevare il morale, quand’era a terra: un’ora di corsa, qualche pagina di un buon libro o del cioccolato. E fu così che la trovò Iole quando rientrò in compagnia di Franca. Alle prese con lo zucchero, la panna montata, il cacao amaro e il cioccolato fondente con cui stava cucinando una crostata Mississippi.

So da fonti certe che Libera prende le sue ricette da “Cucina Vegetariana” edito da Gribaudo. Ed ecco a voi… (un po’ riassunta) la ricetta della super golosa Crostata Mississippi!

#26 - Le ricette del Casello. Dai gialli di Rosa Teruzzi.

PASTAFROLLA

225 farina

2 cucchiai cacao amaro

150 burro

25 zucchero

2 cucchiai acqua

FARCITURA

175 burro

250 zucchero canna

4 uova poco sbattute

4 cucchiai cacao amaro, setacciato

150 cioccolato fondente

300 ml. Panna

1 cucchiaino essenza cioccolato

GUARNIZIONE

Panna montata, fiocchi e riccioli cioccolato

PARTIAMO:

Setaccia farina e cacao in una terrina, incorpora il burro fino a ottenere (usa le dita) un composto granuloso. Aggiungi zucchero e acqua fredda tanto da rendere morbido il composto. Forma una palla, avvolgi in pellicola trasparente, frigorifero 15 minuti.

Stendi la pasta sul piano infarinato, fodera uno stampo a cerniera (23 cm) copri con foglio di alluminio e riempi di fagioli secchi. Cuoci in forno preriscaldato 190°, 15 minuti.

Estrai, elimina alluminio e fagioli e fai cuocere per altri 10 min.

FARCITURA: lavora burro e zucchero, incorpora a poco a poco uova e cacao. Fai sciogliere il cioccolato e unisci al composto insieme a panna e essenza di cioccolato.

Porta il forno a 160°, versa la crema sulla pasta e fai cuocere per 45 minuti fino a che la farcitura non si sarà un poco rassodata. Sforna e deposita su un piatto da portata. Copri con panna montata e riccioli di cioccolato, conserva in frigorifero fino al momento di servire.

Edonisti, giallisti golosoni e cuochi in nuce… buona lettura e buona merenda con le donne del Casello!

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