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Alla ricerca del Libro Perduto

L’arte della gioia – Goliarda Sapienza
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Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.

“L’arte della gioia” è il libro che ho scelto per la rubrica di questo mese. Prima di parlarvi del libro voglio raccontarvi qualcosa di Goliarda Sapienza, l’autrice, perché inquadrare la persona, il periodo storico nel quale visse, aiuta a capire molte cose. Goliarda Sapienza, nata a Catania nel 1924, crebbe in un ambiente artistico e intellettuale,  padre attore teatrale e madre pittrice. A causa delle vicissitudini familiari, Goliarda visse un’infanzia instabile e trascorse parte della sua giovinezza in un istituto religioso. Studiò recitazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico a Roma, ma ben presto abbandonò quella carriera per dedicarsi alla scrittura.

Il suo lavoro letterario iniziò negli anni ’60, ottenendo riconoscimento postumo. Essere donna e vivere in un periodo in cui le donne incontravano spesso discriminazioni e sfide nel mondo letterario e artistico influì sicuramente sulla carriera di Goliarda Sapienza. La sua vita e il suo lavoro vennero segnati da molte difficoltà: relazioni complesse, periodi di instabilità economica, necessità di sottostare a molte delle restrizioni sociali dell’epoca. Inoltre, il suo stile di scrittura audace e la trattazione di temi considerati controversi, come la sessualità e l’emancipazione femminile, contribuirono a rendere più difficile il successo durante la sua vita. La società dell’epoca non comprese o meglio non accettò la sua visione e la sua audacia nell’esplorare certi argomenti.

“L’arte della gioia” venne rifiutato da molte case editrici, la prima parte venne pubblicata nel 1994 e nel 1998, finalmente, venne pubblicato il romanzo completo da Stampa Alternativa, senza tuttavia trovare grande successo. Venne tradotto prima in tedesco e poi in francese, probabilmente fu proprio l’enorme successo in Francia a far sì che venisse ripubblicato, nel 2008 da Einaudi. Alcuni anni più tardi nel 2016 in “Cronistoria di alcuni rifiuti editoriali dell’Arte della gioia” (Edizioni Croce) vennero pubblicate le lettere inedite di Goliarda Sapienza, per ricostruire le vicende editoriali attorno al libro.

Nonostante il grande fermento femminista degli anni ’70 del secolo scorso, Modesta, la protagonista del libro, era una figura troppo dirompente, la storia narrata nel libro non poteva essere accettata dalla morale comune, certi temi declinati al femminile, improponibili. Per la verità, non mi pare che sia cambiato poi molto, purtroppo.

“L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza è un romanzo davvero interessante. La storia segue la vita di Modesta, una donna ribelle e appassionata che attraversa il Novecento italiano. Il libro è scritto in modo intenso e appassionato, fa entrare nella testa di Modesta e vivere le sue esperienze in maniera coinvolgente. Tanti sono i temi affrontati, come l’emancipazione delle donne, la ricerca della libertà e la lotta contro le convenzioni sociali dell’epoca. La scrittura è potente, trascina nella storia, a volte in modo crudo e realistico. Goliarda Sapienza ha un modo unico di esplorare la psicologia dei personaggi e di entrare nella complessità delle loro emozioni. La trama è ricca di colpi di scena e momenti toccanti.

Da leggere se piacciono i romanzi che esplorano la vita di personaggi femminili forti e indipendenti, immergendosi in una storia appassionante e coinvolgente.

 

Trama

“L’arte della gioia” è un libro postumo: giaceva da vent’anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato da molti editori, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscì in Francia ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana in cui si fondono carnalità e intelletto. Modesta nasce in una casa povera ma fin dall’inizio è consapevole di essere destinata a una vita che va oltre i confini del suo villaggio. Ancora ragazzina è mandata in un convento e successivamente in una casa di nobili dove, grazie al suo talento e alla sua intelligenza, riesce a convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere, sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive. “L’arte della gioia” è l’opera scandalo di una scrittrice. È un’autobiografia immaginaria. È un romanzo d’avventura. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo erotico, e politico, e psicologico. Insomma, è un romanzo indefinibile, che conquista e sconvolge.

 

Dettagli

  • Genere: narrativa
  • Copertina flessibile: 540 pagine
  • Editore: Einaudi, ( 10 febbraio 2014 – 1^ edizione completa per Stampa Alternativa, 1998)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN – 10: 8806219677
  • ISBN-13: 978-8806219673
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