Per la rubrica...

Ti consiglio un film (tra un libro e l'altro)

Il segreto di Rahil
Ti è piaciuto questo articolo? Faccelo sapere nei commenti….
felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Film 2007 Regia di Cinzia Bomoll, con Ons Ben Raies, Lorenza Indovina, Jamil Hammoudi, Giorgio Faletti, Serra Ylmaz, Mimmo Mancini, Vincenzo Scuruchi, Eva Robbins, Elisabetta Rocchetti.

Genere – Drammatico

 

Il segreto di Rahil è il film che vede l’esordio della regista bolognese Cinzia Bomoll. Distribuito negli Stati Uniti nel 2007 e solo nel 2021 è disponibile in Italia e visibile su Amazon Prime.

Ambientato nella periferia romana, narra la storia di una ragazzina di 12 anni di nome Rahil  (interpretata dall’esordiente Ons Ben Raies) che fugge dalla città di Baghdad devastata dai bombardamenti americani e portata in Italia per intercessione della criminalità organizzata, viene affidata a una coppia italo araba formata da Anna e Jamel (interpretati rispettivamente dall’eccellente Lorenza Indovina e dall’attore Jamil Hammoudi che nello stesso anno avrà una parte di rilievo nel film Last minute Marocco per la regia di Francesco Falaschi).

La coppia vive in condizioni disagiate, Anna si prostituisce in casa e Jamil per sbarcare il lunario esegue qualche santuario lavoretto, quando deciderà di alzare l’asticella portando a termine un losco affare per un boss della zona ne pagherà le conseguenze.

Protagonista assoluta di questo lungometraggio è Rahil (in iracheno significa nomade) che si trova a condurre una vita in bilico, infatti la si vede camminare in equilibrio su delle rotaie morte con la bambola nera sotto il braccio e ogni tanto si ferma e appoggia l’orecchio alla disperata ricerca del suono della libertà con la speranza che la riportino nella sua città di Baghdad.

La ragazzina immagina il cielo di Baghdad mentre si colora di quel blu intenso e sogna di poter ritornare nellla sua città.

Sul suo cammino di una dolente periferia romana dove regna il degrado, l’ignoranza e la povertà, Rahil incontrerà tante figure, degli abusivi che vivono nelle roulotte, dei bambini che la deridono e altri che vogliono condividere i loro giochi, ma una figura su tutte riuscirà a prevalere, sarà la presenza di un dolce cagnolino tinto di blu al quale la ragazzina è tremendamente legata e non si vorrà mai separare.

Il segreto di Rahil è un’opera che risplende per la sua autenticità e purezza d’animo, di quei sentimenti lievi e delicati che vengono messi in risalto dalla talentuosa regista che ha saputo offrire un’immagine vivida ed essenziale di una realtà drammatica che vede dei destini incrociarsi.

Ed è proprio nell’innocenza dei più piccoli che pur riconoscendo il dolore e lo stato di sofferenza si ritrovano a condividere i loro giochi appartenenti a un’infanzia che molto spesso viene negata e mai più restituita.

Il sorriso di questi bambini è come il vento che riesce a spazzare via la tristezza in un solo istante, proprio come Rahil che vuole sognare ancora ad occhi aperti come tutte le ragazzine della sua età.

Il significato più intimo e profondo sta nello sguardo di Rahil che nonostante la sua malinconia e quei lunghi silenzi riesce a illuminarsi e a risplendere grazie al suo meraviglioso sorriso.

Un cast di buon livello composto da attori che han saputo trasmettere delle emozioni, alcuni grazie alla loro genuinità e spontaneità. Rivedere Giorgio Faletti nelle vesti di commissario di polizia è stata una gradevole sorpresa, inoltre c’è la partecipazione del regista e attore di cinema e teatro nativo di Bitonto (Bari) Mimmo Mancini, a completare il cast i sono Serra Ylmaz, nel ruolo di una psicologa, Eva Robbins nell’insolita funzione di madre superiore ed Elisabetta Rocchetti un’anima perduta e solitaria che incontra Rahil sui binari ferroviari dismessi.

https://youtu.be/0wE-uXGQwIk?si=sakvv-F4ZQcOfC29

Dalla stessa rubrica...
Prossimamente al cinema: Il mangiatore di pietre

di Dario Brunetti Un interessante ibrido tra cinema di genere e attitudine documentaristica. Drammatico, Noir Italia 2018. Durata 109 Minuti. Un film di Nicola Bellucci. Con Luigi Lo Cascio, Vincenzo Crea, Bruno Todeschini, Ursina Lardi, Leonardo

Leggi Tutto »
Salvatore Napoli
Parenti serpenti

Regia di Mario Monicelli Film del 1992 con Marina Confalone, Tommaso Bianco, Monica Scattini, Renato Cecchetto, Cinzia Leone, Eugenio Massari, Alessandro Haber Genere: Commedia Si

Leggi Tutto »

Lascia un commento

Aggiungi qui il testo dell’intestazione