Vecchie conoscenze
Rocco Schiavone indaga sull’omicidio di una professoressa in pensione. E intanto l’ombra del passato si fa pressante: la pena per Sebastiano, l’amico fraterno che non ha mai smesso di dare la caccia a Enzo Baiocchi, che gli ha assassinato la moglie, lo rende inquieto e gli ruba il sonno. Antonio Manzini continua il suo romanzo sul vicequestore scontroso, malinconico, ruvido e pieno di contraddizioni che i lettori ormai conoscono e apprezzano; lo fa con una capacità di invenzione e con una passione per il personaggio, per tutti i personaggi, che difficilmente possiamo riscontrare in altri scrittori di oggi.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…
felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Non avrei mai voluto che il libro giungesse alla conclusione, perché sapevo già che ne avrei sentito la mancanza!

Nei romanzi di Antonio Manzini con protagonista Rocco Schiavone avverto sempre questa sensazione cosa che non succede  personaggi di altri autori.

Alla fine il buon vicequestore si fa apprezzare con una certa facilità da tutti i lettori per la sua scontrosità, la sferzante ironia che non manca mai e la sua malinconia che lo costringe a voler star da solo. Parteggiamo sempre per lui, vivendo quasi in simbiosi le sue giornate, che alternano sia attimi positivi e di leggero sollievo che momenti negativi.

Non c’è mai tregua  per il tormentato vicequestore e forse non ce ne sarà mai, perché i personaggi che gli ruotano intorno fanno il bello e il cattivo tempo, ma lui è sempre lì a prestare cura e attenzione con i suoi metodi poco ortodossi, magari con una parola di troppo, per irrompere in maniera efficace nelle vite delle persone.

Nel nuovo romanzo Vecchie conoscenze, ci sono un po’ tutti questi avvenimenti: Rocco cerca di spronare  Gabriele, come un padre agirebbe con un figlio; lo fa con gli amici di una vita, la scheggia impazzita Sebastiano e gli affezionati Brizio e Furio, pronti a intervenire e a dargli una mano d’aiuto in qualsiasi evenienza, con gli scapestrati colleghi di lavoro che sentono sempre la sua vicinanza anche se li tratta in maniera brusca, ma con risolutezza.  C’è poi la giornalista Sandra, con lei Rocco appare sfuggente proprio perchè non vorrebbe deluderla e creare false aspettative, e come non dimenticarsi della moglie Marina, una presenza sempre meno assidua ma incisiva , che porta Rocco a delle profonde riflessioni sulla vita: basta pensare  al prezioso riferimento al grande poeta russo Sergej Esenin parafrasando una citazione molto significativa tratta dall’Addio a Marienhof  “IN QUESTA VITA, MORIRE NON E’ UNA NOVITA’, MA, DI CERTO NON LO E’ NEMMENO VIVERE”.

Nel precedente romanzo si è creata una frattura nel legame tra Schiavone e il poliziotto imbranato D’Intino, c’è una ferita che sanguina ancora e forse fa male a entrambi; c’ è l’interminabile caccia di Sebastiano a Baiocchi con un’incessabile desiderio di vendetta da parte dell’amico di Rocco, e tante novità che è meglio non dire per non finire con lo spoilerare.

E allora cosa ci attende in questo nuovo romanzo che ha come cornice una meravigliosa Valle d’Aosta?

Personalmente posso dire che è un romanzo diverso da tutti gli altri, più che altro per gli eventi che si susseguono e mettono anche alla prova gli stessi personaggi nel bene e nel male, ma l’elemento chiave che ha accompagnato tutte le storie dell’ottimo Manzini ci sarà sempre, ed è Il delitto.

Efferato nella sua fattispecie, chi può accanirsi in un modo così brutale nei confronti di una professoressa in pensione?

Il vicequestore consegnerà alla giustizia il colpevole, ma seguiranno altri sviluppi che saranno fondamentali e renderanno la storia ancora più accattivante.

Ma lascio che i lettori si catapultino in questa nuova avventura che attende il vicequestore Rocco Schiavone: nuove insidie, tanti misteri, per una storia che presenta lati oscuri e zone d’ombra che confonde e offusca  mischiando continuamente le carte in tavola.

Manzini ci regala un altro capolavoro, ogni romanzo sembra essere il migliore e mi sento di affermare con estrema convinzione che Vecchie conoscenze è un giallo di valore assoluto che si serve di un gran ritmo narrativo.

La spiccata dote dell’autore consiste nel caratterizzare al meglio tutti i personaggi, sia i principali che i secondari, questa grandissima peculiarità la riscontriamo già nel primo capitolo della serie Pista nera come fosse un marchio di fabbrica; stessa cosa nei dialoghi serrati ai quali siamo ormai affezionati (che sarà un piacere riassaporarli nella fiction) e per la concatenazione degli eventi che tengono sempre alta la tensione da parte del lettore.

La trama è caratterizzata da un ottimo intreccio da romanzo giallo, in cui l’indagine è sempre l’elemento cardine per uno sviluppo della storia che riserva grandi sorprese, con l’inaspettato colpo di scena nascosto dietro l’angolo.

Antonio Manzini è uno scrittore che non smetteresti mai di leggere perché ha la grande capacità di sorprendere e di regalare emozioni.

Dello Stesso Genere...
Giallo
mcampeti
La forestiera

Ci sono romanzi che si limitano a raccontare una storia, e altri che riescono a farti sentire dentro quella storia, come “La forestiera”, finalista del

Leggi Tutto »
Giallo
felix77
Fate il vostro gioco

Un ritorno gradito e per di più tanto atteso è quello di Antonio Manzini e del suo strampalato vicequestore Rocco Schiavone, ormai entrato nel cuore

Leggi Tutto »
Giallo
gpierno
L’ultimo ebreo

Prima di entrare nel vivo di questa recensione, vorrei citare un episodio, per evidenziare come la casualità di certi eventi sembrano opera di un magico

Leggi Tutto »

Lascia un commento