Genere:
Una stanza nel buio
Una giovane donna, Abigail – Abbie – Devereux, si risveglia in una stanza buia: è legata, imbavagliata e non riesce a ricordare nulla del suo recente passato. L’uomo che la tiene prigioniera, e di cui Abbie sente solo la voce, la tormenta elencandole i nomi delle altre sue vittime e assicurandole che alla fine la ucciderà. Ma Abbie riesce a liberarsi e a chiedere aiuto, salvo scoprire che nessuno – né gli amici né la polizia – crede alla sua storia. Solo colmando il buco nero nella sua memoria Abbie riuscirà a scoprire la verità; una verità che la getterà di nuovo nelle mani del suo persecutore.
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Vivere una vita che non ti appartiene piu e che non ricordi nemmeno di aver vissuto.

Questa è la fine e l’inizio di Abbie Devereux,protagonista del libro di French .

Un turbinio di emozioni cupe e intense costella l’esistenza di questa ragazza,vittima di un rapimento  da parte di un uomo.

Inaspettatamente riesce a liberarsi. Ma quanto le costa quella libertà? Molto cara. Infatti non è così semplice come pensava .Non si ricorda nulla degli ultimi avvenimenti passati e deve cercare di ricostruire la sua ultima parte di vita attraverso gli amici e i famigliari, che a spesso dubitano addirittura di ciò che ella dichiara.

Si percepisce suspense e tensione fino all’ultima pagina in questo thriller dei due famosi giornalisti londinesi. Pagina dopo pagina la storia rapisce, la forza e la tenacia di Abbie si percepisce sempre di piu per cercare la verità circa il suo rapimento e come ci è arrivato fino a lui.

Ma dopo,la svolta. Quando ormai pensava di averlo allontanato per sempre,ecco che, con una chiamata egli rispunta fuori. Quella chiamata,la sua voce. Una valanga di ricordi che le affiora la mente e la memoria,colmando così quei buchi neri dei suoi ricordi svaniti. Grazie a ciò anche la polizia inizia a credere ai fatti e a rendersi conto  di ciò che successe alla ragazza.

Personalmente questo thriller psicologico mi è piaciuto tantissimo per come è stato scritto e per i fatti narrati in modo particolare e minuzioso.

Si comprende che i due giornalisti che scrivono sono persone anche di una certa esperienza e competenza nell’ambito psicologico.

Un finale che lascia sorpreso il lettore come sono stata sorpresa io e come lo sarà stata sicuramente la nostra Abbie e i suoi amici. Occhio perché non riuscirete a staccarvi dal libro!

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