Genere:
Un normale giorno di paura – AdamCroft
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Trama

La vita di Nick Connor è apparentemente perfetta: ha una bella famiglia e si dedica alla scrittura, lavorando da casa. Tasha, sua moglie, ha un lavoro prestigioso e spesso è fuori. In sua assenza è lui che si occupa di Ellie, la figlia di cinque anni, che ama profondamente. Ma l’equilibrio rischia di essere minacciato da alcuni segreti del passato destinati a riemergere: a causa di una leggerezza di Nick, infatti, Ellie scompare nel nulla. In un istante è come se il mondo gli crollasse addosso. Ma il peggio per lui deve ancora arrivare. Mentre cerca di capire che cosa possa essere successo, riceve un drammatico messaggio: se vuole riavere sua figlia sana e salva, dovrà uccidere sua moglie. La vita della persona che ama di più al mondo è in pericolo e Nick deve decidere in fretta che cosa fare. Non ha molto tempo per stabilire chi, tra sua moglie e sua figlia, potrà sopravvivere…

Recensione a cura di Corrado Pelagotti

La trama di questo libro è piuttosto semplice ed è già sufficientemente raccontata dall’editore nella sinossi di presentazione del testo. Vorrei quindi soffermarmi su altri aspetti, che ritengo parimenti interessanti.

Il primo è una riflessione: Adam Croft è inglese e il suo stile riflette pienamente gli stereotipi degli scrittori di thriller d’oltremanica contemporanei. Mentre ai nostri giallisti piace elaborare le loro trame attorno a commissari un po’ sballati a cui piace la buona cucina, gli inglesi si focalizzano sulle vittime, che di solito sono bambini o donne indifese.

Croft non fa eccezione confezionando, appunto, una storia sul rapimento di una bambina.

L’azione si svolge raccontata dai due protagonisti, il padre e la madre della piccola, che si alternano nei capitoli raccontando gli eventi dal loro punto di vista. Questa modalità di racconto è molto interessante ed efficace e permette all’autore di delineare le personalità dei protagonisti, che fin dall’inizio appaiono molto diverse e difficilmente conciliabili. Si avverte chiara la crisi imminente e questo perché gli interessi dei due coniugi stanno viaggiando verso direzioni opposte. Quando la loro figlia verrà rapita reagiranno ognuno a modo suo, ma non riusciranno a fare squadra perché il solco scavato dalla ricerca dei loro differenti obiettivi è ormai troppo profondo.

Rimane l’affetto, la recriminazione su come sono andate le cose, la speranza che il nastro della vita si possa riavvolgere per riportarli sulla stessa lunghezza d’onda e riprovare a costruire la loro vita insieme.

Ma è troppo tardi e lui, contraddetto dal vicino sullo svolgimento degli eventi e sospettato dalla polizia, comincia il suo viaggio solitario nei meandri della psiche umana, che lo porterà a commettere tutti gli errori di quando si agisce sotto pressione e si è di fronte alla decisione che nessuno vorrebbe mai prendere: scegliere fra la vita della moglie e quella della propria figlia.

La trama, come dicevo, è semplice ma efficace, anche se i dissidi e la distanza fra i due coniugi mettono il lettore nella condizione di intuire la scelta che l’uomo intraprenderà. Il finale però non è affatto scontato e la verità che si rivelerà nelle ultime pagine vi lascerà sorpresi.

 

Dettagli

  • Copertina rigida: 336 pagine
  • Editore: Newton Compton (19 settembre 2019)
  • Collana: Nuova narrativa Newton
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8822731735
  • ISBN-13: 978-8822731739
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