Genere:
Travolti da un insolito delitto – Corrado Pelagotti
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Trama

Che fine ha fatto Fabio Mentone? Nella Milano del business e della produttività a qualunque costo, la scomparsa di un dirigente porta un’ombra di incertezza nella quotidianità della sede italiana di una importante multinazionale. Umberto De Santis è un responsabile marketing ed è sulla lista nera del grande capo, l’arrogante ingegnere Caio Massimo Siniscalchi detto ‘Il Tartarugo’, un tagliatore di teste dal lauto stipendio e premi a cinque zeri: più licenzia, più guadagna. Incuriosito dalle assenze del suo collega Mentone e sospettoso per natura, Umberto comincia una sua personale indagine mentre ogni giorno deve vedersela con colleghi invidiosi, segretarie provocanti e disinibite, e Valentina, un’impiegata che sembra ‘la donna da sposare’. Insomma, una vera lotta quotidiana. A rovinargli ancor di più la vita c’è l’arrivo della sorella, lavativa, opportunista e disarmante: gli si piazza in casa e non si schioda più. In questo trambusto che è la sua routine, il nostro detective impiegato scoprirà una verità tanto inattesa quanto sorprendente e per la prima volta sarà protagonista del destino degli altri. Un destino che nasconde uno spietato assassino.

 

Recensione a cura di Gino Campaner (ginodeilibri)

L’ultimo romanzo thriller scritto da Corrado Pelagotti si intitola Travolti da un insolito delitto ed è edito dalla Fanucci. Il racconto ha per protagonista e voce narrante Umberto de Santis un broker membro della Marvill, una importante società che opera nel settore assicurativo. De Santis all’inizio del romanzo presenta la sua azienda e tutti i pescecani che la compongono, soprattutto a livello dirigenziale. Il grande capo, l’amministratore delegato, si chiama Caio Massimo Siniscalchi, uomo senza scrupoli che deve per questioni di budget licenziare del personale ritenuto in eccesso e la cosa sembra piacergli non poco, e poi a seguire tutta la sua pletora di cortigiani, Pilade Traversi, il direttore commerciale, Maurizio Crovara, dirigente area commerciale, e Sergio Satta, direttore del personale. Tutti personaggi infidi e prepotenti. Ma anche a livelli più bassi non mancano i personaggi da cui guardarsi. L’unico col quale Umberto sembra andare d’accordo è Giacomo. Pettegolezzi e cattiverie sono all’ordine del giorno. In questo covo di serpenti un ruolo importante lo giocano anche le impiegate, su tutte Margherita e Valentina che diventeranno assolute protagoniste da un certo punto in poi del romanzo. Umberto anche a casa non vive una situazione facile obbligato a coabitare con la sorella Marzia che gli si è installata in casa dopo qualche traversia personale e che non sembra avere nessuna intenzione di andarsene.  Umberto non ha una relazione stabile da due anni ma è molto attratto dal genere femminile soprattutto da Margherita la quale, con le sue mise provocanti e quelle sue scarpe da infarto, gli fa salire il sangue agli occhi. Certo che anche Valentina però….Il libro entra nel vivo quando una importante figura della società, Fabio Mentone, non da più notizie di se. Umberto cercherà di capire cosa può essere successo al suo collega. Da questo momento si susseguiranno una serie infinita di avvenimenti e di omicidi che renderanno la storia coinvolgente e piena di colpi di scena. Il libro mette a nudo il comportamento spesso scorretto e subdolo che viene tenuto dai cosiddetti colletti bianchi dove ambizione e arrivismo la fanno da padrone a dispetto degli abiti inamidati e delle belle parole che si dicono pubblicamente. Un romanzo che non trascura di essere anche ironico. Pur affrontando un mondo cosi fortemente in competizione dove non mancano i colpi bassi il suo personaggio principale e tanti altri riescono ad usare l’ironia ed il sarcasmo, anche come arma di offesa. Un libro che scorre rapido perché veloce è anche il ritmo che ha impresso l’autore non facendoci mai mancare le sorprese e le forti emozioni. Un finale che non delude che regala un ultimo grande colpo di scena. Perché, per voler ricordare l’ambizione segreta di Umberto che vorrebbe diventare regista di un film, e che ha come figura di riferimento Lina wertmuller, quando si viene travolti da un insolito destino rimanere in piedi è un esercizio complicato ma lo si deve fare assolutamente, anche utilizzando metodi non sempre leciti. Altrimenti il rischio è di non riuscire a resistere agli scossoni della vita. Lo ripeto spesso, come fosse un mantra, le migliori storie sono quelle nelle quali l’autore racconta una parte del suo mondo, delle esperienze da lui vissute in prima persona, perché sono quelle raccontate con più trasporto e che danno le emozioni più intense al lettore.  Pelagotti, lo ha fatto, lo dice chiaramente ringraziando al termine del romanzo tutti i colleghi che in tanti anni di forzata convivenza gli hanno dato spunto per creare i personaggi del libro, ed anche per questo, ne sono convinto, il risultato del suo lavoro è eccellente. Complimenti.

 

Dettagli

  • Genere: Thriller
  • Copertina flessibile: 256 pagine
  • Editore: Time Crime (12 marzo 2020)
  • Collana: Nero italiano
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8866883786
  • ISBN-13: 978-8866883784
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