Genere:
Solo per i tuoi occhi
Durante una serata tra amici, Nana riceve su Whatsapp un’immagine intrigante dei suoi piedi con il testo non ho resistito, inviata da Patrick, amico e socio d’affari di suo marito. Questa foto scatena in lei una sana curiosità e stimola la sua vanità femminile. Attratta da questo gioco proibito, Nana risponde coraggiosamente con immagini e video erotici. Questo darà vita a un rapporto perverso fatto di scambi sensuali, attraverso il quale Nana esplorerà i confini del proprio desiderio. Patrick dimostrerà una persuasione senza eguali, conducendo Nana lungo un percorso di scoperta personale e piacere autentico.
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La libertà sessuale di una donna e la violenza di un ricatto attraverso il Revenge Porn, sono gli ingredienti della nuova opera letteraria dal titolo Solo per i tuoi occhi dell’autrice francese Nanà Duplessis uscita per la casa editrice Oakmond Publishing.

Solo per i tuoi occhi è un libro che è stato censurato per le illustrazioni di Giorgio Rizzo che si possono visionare attraversi il Qr code.

Più di quaranta illustrazioni sono state messe nell’occhio del ciclone da un sistema Al, Computer Vision è una branca dell’intelligenza artificiale che programmando algoritmi e tecniche che consentono al pc di sostituire l’apparato visivo umano, cercano di rilevare informazioni attraverso delle immagini.

Ma un sistema Al potrebbe riuscire a discernere una foto da una vera e propria illustrazione per poter distinguerne il contenuto che sia erotico o pornografico? Ritengo la censura nei confronti di Giorgio Rizzo alquanto discutibile.

Mi sembrava doveroso fare questa premessa perché questa opera narra una vicenda realmente accaduta all’autrice Nanà Duplessis, che, sotto pseudonimo, ha voluto raccontare la sua esperienza.

Ogni donna ha il diritto di vivere il suo piacere anche quello più estremo, sono scelte che nella vita di ognuno vanno rispettate e non giudicate affinché non si diventi vittime di quel banale pregiudizio al quale siamo ancorati al giorno d’oggi.

Ma ci siamo per caso chiesti se una donna può vivere la propria sessualità nella sua intimità senza che ci siano delle prevaricazioni di alcun genere da parte dell’uomo e al tempo stesso può uno scatto fotografico che raffigura una parte del corpo trasformarsi in qualcosa di molto pericoloso?

La risposta la troviamo in questo volume dal momento che qualche foto o video inizia a diventare un vero e proprio escamotage per un ricatto.

Gli scatti fotografici e i video diventano materiale da far girare in rete affinché possano diventare visibili a tutti, ed è qui che entra in scena il Revenge Porn.

Il carnefice di questo sporco ricatto è Patrick che prenderà il sopravvento su Nanà, vittima di un gioco dal meccanismo alquanto perverso e che sarà totalmente in balia dell’uomo attraverso dei messaggi inviati tramite l’applicazione Whatsapp.

Nanà è sposata con Philip e ha un figlio, sono loro le persone che riempiono i giorni della sua vita e che deve in un certo qual modo proteggere e tenere all’oscuro di una storia dai contorni sempre più torbidi.

Denigrazione, sopraffazione e dominio sono gli elementi imprescindibili di una storia portata ai limiti della sopportazione, come ne uscirà la nostra vittima?

Solo per i tuoi occhi è un romanzo che si avvale delle preziose illustrazioni di Giorgio Rizzo, che con efficacia, è riuscito a tratteggiare attraverso la sua arte, le fasi salienti della storia.

Vedere quest’opera solo come un romanzo erotico sarebbe molto riduttivo e superficiale, va invece inquadrato anche come un testo di denuncia sociale.

Ci sono persone che cadono nella trappola del ricatto che avviene in un secondo momento, molto spesso a loro insaputa, rischiando di distruggersi mettendo in discussione la loro reputazione.

Nell’era del digitale diventa tutto più fruibile e alla portata dei ricattatori che hanno gioco facile sulle povere vittime che andrebbero in primis educate e poi tutelate.

L’autrice attraverso la sua esperienza ha avuto la forza e il coraggio di denunciare questo sistema che volge alla crudeltà, riprendendosi quel che stava perdendo per sempre, di vivere la sua sessualità fuori da ogni tabù.

Ritengo che ogni donna al pari dell’uomo può ritagliarsi i suoi momenti intimi di piacere, senza che vada incontro a dei pregiudizi che andrebbero a ledere questo diritto.

Ritengo opportuno sottolineare che non si deve sottovalutare il pericolo a cui si va incontro che è sempre dietro l’angolo, soprattutto in un’epoca dove i social hanno preso il sopravvento e l’uso improprio può diventarne un’arma a doppio taglio.

Buona e coinvolgente lettura!

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