Silvia
In un antico palazzo, un uomo trova dei diari abbandonati scritti tra il 1958 e il 1960, appartenuti a una ragazza di nome Silvia. Lasciandosi trasportare dalla curiosità e dal desiderio di ricavare indizi utili a ritrovare la legittima proprietaria, l’uomo inizierà a leggerli, entrando nella vita della loro autrice. Scoprirà così l’amore di Silvia per Davide, affascinante ragazzo che si è trasferito nella cittadina della protagonista con la sua famiglia, sotto lo sguardo diffidente della gente del posto. Tra passione e ostacoli, la loro relazione si svilupperà pagina dopo pagina. Ma cosa è successo alla ragazza dopo il 1960? È ancora possibile rintracciarla per restituirle i diari? Sono queste le domande che spingono l’uomo nella sua ricerca per trovare una persona che – forse – potrebbe avere la risposta.  Voce di Paola Varalli [bandcamp width=100% height=120 track=2409279127 size=large bgcol=ffffff linkcol=0687f5 tracklist=false artwork=small]
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Penna Esordiente
Paola Varalli
Paola Varalli, nata sul Lago Maggiore, vive a Milano; di professione architetto, progetta stand fieristici e scrive per passione. Ha pubblicato tre gialli con Fratelli Frilli Editori: Incroci Obbligati (nov. 2017) L'Antiquario del Garegnano (nov. 2019) e Giallo al Cimitero Maggiore (ott. 2021) tutti ambientati a Milano. Le sue protagoniste sono note come "le squinzie". Con Oakmond Publishing, solo in ebook, ha pubblicato la raccolta di racconti: Trilogia milanese. È stata finalista e menzionata in varie edizioni del Garfagnana, di Giallo Garda e al premio letterario La quercia del Myr, che nel 2023 l’ha vista vincitrice assoluta con il giallo Tira mòlla e messèda, (le indagini del bar William) Todaro editore. Sempre con Todaro Editore nel 2020 e 2021 aveva pubblicato, in precedenza, i lunghi racconti “Mani bucate” e “Che afa fa” sulle antologie "Quattro volte Natale" e "Odio l'estate" dando vita a personaggi della Milano da bere (anni '80) che ruotano intorno al Bar William di via Lomazzo. L’idraulico Pino con Marietto, virile e gommista, e il barista Viliam sono gli investigatori “sui generis” che conducono indagini amatoriali tra il serio e il faceto. Con questi personaggi ha pubblicato: Tira mòlla e messèda nel 2023 (4 ristampe) e Alba tragica nel 2024 (già in ristampa). Entrambi per i tipi di Todaro. Ha novelle e storie brevi sparse su più di venti antologie, la sua "carriera letteraria" è incominciata nel Lontano 2006, vincendo il concorso "Corpi" indetto dalla rivista Marea di Genova con il racconto "Crisi di identità". Da allora non la ferma più nessuno. Attualmente sta scrivendo la terza avventura del Bar William. Con il blog giallo&cucina collabora da diversi anni con recensioni e rubriche rigorosamente a tema “libresco”.

“16 maggio 1958, venerdì.

Riprendo l’abitudine di scrivere un diario personale dopo un bel po’ di tempo. Non so cosa mi abbia fatto venire voglia, forse vedere questo quaderno vuoto nel cassetto della scrivania o il bisogno di parlare liberamente con qualcuno. Questa volta cercherò di essere più costante e di non abbandonare il progetto….” (Tratto dall’incipit del primo diario)

Spesso viene detto che la curiosità è donna, invece in questo caso, nel libro di Valeria Mancini dal titolo “Silvia”, la curiosità è uomo! Infatti il protagonista trova alcuni diari, in fase di restauro dell’antica casa che ha acquistato; inizialmente esita, ma poi il desiderio di sapere vince e se li a porta a casa per leggerli. Questi diari sono stati scritti da una donna di nome Silvia tra 1958 e il 1960. La vita quotidiana di Silvia viene così scoperta dal protagonista e dai lettori: amori, amicizie e speranze sono raccontati con l’energia della fanciulla mentre cresce e matura. Inaspettatamente, nei diari, sembra non comparire un vero e proprio finale, le sorti di Silvia restano, dunque, misteriose.

 

Questo enigma fa in modo che il protagonista decida di scoprire che cosa è capitato a Silvia: dov’è ora? come la si può rintracciare? Adesso che è entrato nella sua vita leggendo i suoi pensieri più profondi e si è appassionato alle sue vicende non può astenersi dal saperne di più.

Un libro che permette di capire l’importanza di tenere una traccia di sé, oltre il tempo e le vicende della vita. Scrivere un diario può essere terapeutico e può aiutarci a stare bene con noi stessi, ma questi diari ritorneranno a Silvia? E perché lei li ha abbandonati? Dobbiamo leggere questo romanzo per ottenere delle risposte!

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