Genere:
Serotonina – Michel Houellebecq
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Trama

Florent-Claude Labrouste è un quarantaseienne funzionario del ministero dell’Agricoltura, vive una relazione oramai al tramonto con una torbida donna giapponese, più giovane di lui, con la quale condivide un appartamento in un anonimo grattacielo alla periferia di Parigi. L’incalzante depressione induce Florent-Claude all’assunzione in dosi sempre più intense di Captorix, grazie al quale affronta la vita, un amore perduto che vorrebbe ritrovare, la crisi della industria agricola francese che non resiste alla globalizzazione, la deriva della classe media. Una vitalità rinnovata ogni volta grazie al Captorix, che chiede tuttavia un sacrificio, uno solo, che pochi uomini sarebbero disposti ad accettare.

Voce di Dario Brunetti

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Recensione a cura di Dario Brunetti

Serotonina è il nuovo romanzo dello scrittore-saggista Houellebecq che racconta le vicende di un uomo disilluso come Florent Claude Labruste costretto per via di una depressione che incombe a far uso di Captorix che mette a freno i suoi istinti sessuali, inoltre deve affrontare la crisi dell’industria agricola francese e condividere col suo amico Ameryc, un ricco agricoltore che vive in una sorta di castello, un’economia ormai in fase decadente nel periodo della globalizzazione.

Poi ci sono le donne della sua vita, dalla moglie giapponese Yuzu della quale non è più innamorato per finire a Camille a cui è particolarmente legato e con lei vorrebbe intraprendere un nuovo cammino che per Florent equivale ad una rinascita esistenziale.

Serotonina è un romanzo malinconico condito da quel sano umorismo, ma l’autore ci racconta le vicende di un personaggio assai tormentato in preda a quell’ossessiva perversione sessuale fin troppo marcata e accentuata andando quasi oltre le righe, l’obiettivo è disgustare forse il lettore ma l’autore francese riesce a prendersi gioco svilendo la figura del protagonista e rendendolo credibile e dandogli quel giusto tocco di autenticità.

Il porno viene identificato come la morte del desiderio come sottolineava il grande Carmelo Bene e qui si varca proprio quel confine ed è proprio questo che l’autore si prefigge con quello stile avvolgente e dissacrante; l’atto sessuale finisce con essere sfacciato e crudele, però c’è anche spazio alla parte sincera del protagonista che è quella dell’amicizia nei confronti dell’amico Ameryc e dell’innamoramento di Camille che forse diventa quasi difficile da raggiungere in una società che non dà seconde possibilità e non fa sconti a nessuno.

Houellebecq pur destabilizzando il lettore gioca su più tavoli affrontando diverse tematiche che vanno dal sesso all’amore, alla crisi esistenziale dell’essere umano e alla sua condizione per finire alla forte decadenza economica del settore dell’industria agricola.

Questo romanzo si odia e si ama allo stesso tempo e si concede così al lettore con eccessi e provocazione prevaricando ogni cliché perché pensieri e ragionamenti saranno tramutati in una vera e propria confessione di sofferenza portata all’estremo.

Strutturalmente complesso ed elaborato ma con uno stile chirurgico Houellebecq offre un’altra storia che forse è ben proiettata in un futuro prossimo.

 

Dettagli

 

  • Genere: narrativa
  • Copertina flessibile:332 pagine
  • Editore:La nave di Teseo (10 gennaio 2019)
  • Collana:Oceani
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8893447398
  • ISBN-13:978-8893447393
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