Genere:
Salvami
È un assolato pomeriggio d’estate e un furgone che trasporta surgelati si schianta contro un albero, negli stretti vialetti di un quartiere residenziale. Il conducente è un ragazzo che, in stato di shock e con la fronte sanguinante, chiede aiuto nei paraggi. L’unica a rispondergli è una donna bellissima, annoiata e sola. Dopo una titubanza iniziale, decide di prestargli soccorso facendolo entrare in casa propria. Una casa piena di vetrate, un quartiere tranquillo immerso nel verde, una storia strana nascosta nei silenzi, negli sguardi rubati. Nello spazio di poche ore una vita viene completamente stravolta, mentre le emozioni si gonfiano come fiori mostruosi che tolgono il respiro. Dentro una stanza inondata dal sole può succedere di tutto.
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Salvami è il nuovo racconto lungo dell’autrice Letizia Vicidomini uscito per la casa editrice viterbese Sette chiavi dedicata al genere crime-poliziesco.

Il nuovo marchio diretto dall’editor e scrittore Diego Di Dio rende omaggio a uno dei romanzi gialli del maestro britannico Edgar Wallace La porta dalle sette chiavi.

Letizia Vicidomini è un’autrice che si è contraddistinta nel corso degli anni attraverso romanzi di genere noir raccontandoci storie appartenenti alla realtà giornaliera toccando tematiche sociali di grande rilevanza, col passare del tempo ha affinato la sua tecnica narrativa raggiungendo ottimi risultati a livello di critica e di pubblico.

Non avrei mai pensato che l’autrice si sarebbe cimentata in un thriller, un genere similare ma completamente differente dal noir poliziesco, ma si sa che lei ha una grandissima capacità di stupire il lettore trasportandolo nelle storie e riuscendo a catalizzarne l’attenzione.

E’ passata dal romanzo al racconto dimostrando la sua qualità e rimanendo fedele al suo stile di scrittura, infatti già nell’antologia di racconti Noir in abito da sera ho avuto modo di constatare questa sua grande dote.

Secondo me è una peculiarità che va sottolineata, non va dato per scontato che molti autori riescano ad affinare quella tecnica adatta alla stesura di un racconto completamente differente dal romanzo.

Questa volta si ripresenta con un racconto lungo dal titolo Salvami, un thriller claustrofobico che vede protagonista Angelo, vittima di un incidente alla guida del suo furgone che trasporta surgelati

Il ragazzo perdendo il controllo del furgone è andato a schiantarsi contro un albero appartenente a un viale di un quartiere residenziale, rimanendo visibilmente traumatizzato ha riportato un’evidente ferita alla fronte che perde sangue e necessita di urgente soccorso.

Quando Dolores sentirà suonare improvvisamente qualcuno alla sua porta di casa, dopo qualche esitazione, accetterà di prestare aiuto al pover’uomo che cerca solo una persona che chiami con urgenza il pronto soccorso.

La donna farà entrare Angelo in casa e si prenderà cura di lui.

Con lo scorrere delle pagine scopriremo questo secondo personaggio. Dolores è una donna enigmatica quanto affascinante, repressa dalla sua solitudine e da un marito che le toglie il fiato possedendo il totale controllo su di lei, ed è così che entrerà in scena il terzo personaggio della storia.

Suo marito Armando è un uomo dai modi gentili e al tempo stesso affettati ma ci sarà davvero da fidarsi? Angelo ha sua moglie Chiara che lo aspetta e che è completamente all’oscuro di quel che gli può essere accaduto.

In casa non vi sono telefoni e non c’è alcun modo di comunicare così Dolores sembra vivere in una campana di vetro, in balia e sotto le grinfie di Armando.

Ma il ragazzo non si sta trattenendo più tempo del previsto in una casa che sembra non concedergli alcuna via di fuga? Non è che la sua disavventura sta per trasformarsi nell’inizio di un nuovo incubo? Cosa sta tramando Armando, non sospetta il fatto che tra l’uomo e la donna ci siano state delle confidenze che sono andate oltre quel muro invalicabile?

Non ci sono più risposte da dare perché si corre il rischio che possano incominciare a diventare troppe, e allora non resta al lettore che gustare la prelibatezza letteraria.

Giochi di sguardi, situazioni imbarazzanti, dialoghi serrati, rivelazioni sconcertanti per un thriller che raggiunge livelli di tensione altissima. Salvami si rivela un gioiellino, per lo stile e la raffinata prosa dell’autrice che riuscirà a condurre gli amanti del genere in qualcosa di davvero sorprendente e inaspettato.

Letizia Vicidomini non smette mai di stupire e si cimenta in un genere lontano dal suo standard abituale, confermando le sue abili doti di autrice, la scopriremo in una veste del tutto nuova che risulterà spiazzante al lettore.

Fascino, mistero e brivido sono elementi imprescindibili se si vuol servire al lettore un piccolo capolavoro alla Hitchcock, questa volta l’autrice ha davvero superato sé stessa attraverso una prova decisamente maiuscola.

Un breve romanzo imperdibile, sarebbe un vero delitto lasciarselo sfuggire!

Chapeau!

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