Genere:
Ragazze perdute
Un «cold case» che riemerge dal passato, un omicidio irrisolto, una verità ancora tutta da scoprire proprio come quelle delle più tragicamente famose Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, alle quali questa storia sembra misteriosamente intrecciarsi. Quando Francesco riceve la notizia del trafugamento della bara di Katy Skerl nell’estate 2022, è costretto a tornare indietro nel tempo per fare i conti con un passato drammatico, un dolore che ritorna prepotentemente a galla e un mistero mai risolto: l’omicidio della sua prima ragazza, Katy appunto, il 21 gennaio 1984. Una fitta e intricata trama di ipotesi investigative in quarant’anni non ha sinora risolto il caso della Skerl, strangolata in una vigna di Grottaferrata. Una ragnatela di indizi, testimonianze e sospetti, «pezzi di vetro» giudiziari in cui, come per la Gregori e la Orlandi, forse sono coinvolti politica, criminalità e Vaticano. Pezzi di una vita che reclamano il loro posto nella memoria di una gioventù di amore e morte e di un’Italia di lotte politiche spazzata via dall’edonismo e il disimpegno. Francesco insegue una verità impossibile.
Gli ultimi giorni di Katy Skerl

I fratelli Max e Francesco Morini accantonano le indagini dell’improvvisato investigatore Ettore Misericordia per dedicarsi a un romanzo verità dal titolo Ragazze perdute Gli ultimi giorni di Katy Skerl.

Una pregevole opera letteraria che ci riporta in una Roma degli anni 80 e precisamente a quel 21 Gennaio del 1984 dove una ragazza di soli 17 anni scompare in circostanze misteriose. Lei è Katy Skerl.

La giovane studentessa verrà trovata morta strangolata il giorno seguente a Grottaferrata.

Ancora oggi il suo omicida non è stato identificato e il suo caso rimane un mistero che dura da 38 anni.

Il caso Skerl potrebbe avere delle anologie che riguardano altri due casi di cronaca nera come quelli di Mirella Gregori e Emanuela Orlandi e che non hanno avuto un riscontro.

Ma nell’estate del 2022 avviene qualcosa di incredibile e inaspettato soprattutto per il protagonista di questa storia, Francesco, il fidanzato, a quei tempi, di Katy Skerl.

Francesco apprende della notizia del trafugamento della bara e il caso è riaperto. Il protagonista rivive quei momenti dolorosi che gli hanno tolto per sempre il primo amore della sua vita.

Quando si rielabora un lutto come nel caso del protagonista ci sono ferite che si riaprono e che tornano a sanguinare.

Nella città eterna ci sono segreti e misteri taciuti da chissà quanto tempo e che andrebbero rivelati per non restare sepolti per sempre.

I segreti del Vaticano, la presunta infiltrazione della banda della Magliana e per finire il lupo dell’Agro Romano che corrisponde a Maurizio Giugliano il serial killer che uccise due donne nel 1983 saranno le tre piste battute dagli inquirenti ma che non porteranno a scoprire chi ha ucciso Katy Skerl.

Il suo caso rimane ancora oggi un mistero irrisolto, dopo tante supposizioni, probabili indizi, sono forse troppi i segreti che si nascondono dietro alla sua morte, come nei casi della Orlandi e della Gregori.

Non ci resta che ricordare la parte genuina di questa storia finita tragicamente, i fratelli Morini ci fanno rievocare il ricordo di quell’amore adolescenziale vissuto con intensità e immenso trasporto da Francesco. Quei ragazzi avevano la passione per la politica e la voglia di cambiare le cose nella società e soprattutto sapevano sognare e innamorarsi.

Le sere si radunavano ascoltando e suonando le canzoni di Bob Dylan, Neil Young e Bruce Springsteen per passare al cantautorato italiano da De Andrè a De Gregori.

Emblematiche e rappresentative sono queste due poesie trasformate in musica rispettivamente da Francesco De Gregori e Bob Dylan che i fratelli Morini citano e alle quali entrambi sono particolarmente legati. Mi sembra doveroso riportarle qui in basso:

Pezzi di vetro Francesco de Gregori tratta dall’album Rimmel del 1975

https://youtu.be/58luTrM8Sys?si=V6exvzLcheROHL6i

It’s all over now baby blue Bob Dylan tratta dall’album del 1965 Bringing it all back home

https://youtu.be/L4HW33SgZlM?si=K1uFULtuserlzdjd

Un romanzo verità raccontato in maniera avvolgente nel quale il lettore sarà pienamente coinvolto, perché questa storia appartiene alla famiglia Morini e in particolare a Francesco, ma sono storie che è come se fossero nostre, le sentiamo e le percepiamo e non le abbiamo mai dimenticate.

Rimane vivido e pulsante il ricordo di una ragazza che aveva dei sogni e delle speranze e che amava vivere intensamente ogni attimo della vita, quel fiore sarà stato spezzato e lascia ancora oggi delle cicatrici profonde che forse non smetteranno mai di sanguinare, ma saranno curate da quell’amore vissuto e da quel sorriso spensierato che non andrà via e rimarrà sempre impresso nella memoria.

Ancora oggi siamo tutti, Francesco in primis, di conoscere la verità e l’esatta ricostruzione dei fatti accaduti, io non vorrei che la parola giustizia fosse qualcosa di utopistico e allora mi stringo al dolore del protagonista di questa storia e di tutte le famiglie che ci vogliono ancora credere e che non hanno mai smesso di sperare.

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